Greco Amanda

Gente di Berlino

Pochi anni fa, su uno dei quotidiani online per gli italiani residenti a Berlino, veniva ricordato l’incremento della migrazione tra il 1993 e il 1997 e soprattutto il “forte aumento degli arrivi” italiani nella capitale tedesca, in particolare dopo il 2010. I motivi?  Individuati in parte nella crisi economica che ha colpito il nostro paese, in parte perché la città “ha un basso costo della vita, e dunque risulta un posto adatto per studenti e/o neolaureati in cerca di occupazione”. In ogni caso un identikit di migranti generalmente istruiti e con motivazioni nemmeno “tanto diverse da quelle dei precursori”. Fin qui la fredda analisi basata sui numeri. Uno sguardo diverso quello proposto da...CONTINUA...

Giordano Alessandra

L’asino sulla mia strada

Un libro del cambiamento Come può un asino cambiare la vita di una persona? Eppure è accaduto alla protagonista, quando ha incontrato Pablo, un asino di razza Martina Franca, che diviene suo amico e suo collaboratore per una nuova impostazione della sua vita. L’asino ha sempre avuto rapporti con l’uomo, ma, a differenza del più nobile, o ritenuto tale, cavallo, è sempre stato bistrattato, considerato emblema di stupidità e di testardaggine e quindi maltrattato, utilizzato per i lavori più umili e faticosi. Eppure ha avuto compiti fondamentali...CONTINUA...

Notari Umberto

La donna “Tipo tre”

Ho notato subito questo libricino dall'aspetto piuttosto desueto. Una copertina evidentemente molto lontana, nei colori e nello stile, da quelle che sparano colori, immagini e titoli a caratteri cubitali dagli scaffali delle librerie. Un libricino che sembra essere stato abbandonato da qualcuno molto tempo fa e che, per puro caso, mi è capitato sotto mano. Arriva innegabilmente da un altro tempo "La donna "Tipo tre". Arriva, per l'esattezza, da un tempo in cui le donne italiane, e nemmeno tutte, iniziavano a prendere coscienza del proprio ruolo e della propria autonomia. Il libro è stato pubblicato per la prima volta nel 1929, anno VII dell'era fascista (dettaglio non trascurabile). Il suo autore...CONTINUA...

Gallato Giuseppe

Incantesimi Nelle Vie Della Memoria

Una raccolta di dieci racconti legati tra loro da tematiche, personaggi e universo narrativo. “Incantesimi nelle Vie della Memoria” è un titolo che attira l’attenzione perché piuttosto criptico. Lo si legge di sfuggita, lo si trova interessante ma poi se ci si ferma un attimo ci si chiede cosa voglia dire e la risposta non è per niente semplice. C’è molta fantascienza, del fantasy sparso qua e là ed una chiara passione per l’onirismo e i funzionamenti della mente umana. Viene subito in mente il celebre film del 2010 “Inception” di Christopher Nolan che che ha segnato un punto di svolta nella narrazione dei sogni. In certi momenti si può intuire anche una certa ispirazione dal Ciclo dei...CONTINUA...

Water Peter

Black Jack

Giocare con i generi letterari non è facile: il fallimento è dietro l’angolo, soprattutto se non ci si limita a giocare con un solo genere, ma si prova a mescolarne diversi. Black Jack, di Peter Water, fa intuire qualcosa sin dal titolo e dall’autore: il black jack (da noi noto anche come 21) è un gioco d’azzardo e Peter Water sarà il solito scrittore americano che mette su una storia di truffe di gioco, omicidi, ladri simpatici e poliziotti idioti. La quarta di copertina, con la sinossi del romanzo e la nota biografica dell’autore ti dice altro: il libro è ambientato...CONTINUA...

Drieu La Rochelle Pierre

Fuoco Fatuo

Nessun testo è stato mai così necessario per la comprensione di un'opera quanto “L’addio a Gonzague” di Pierre Drieu La Rochelle: senza queste poche pagine probabilmente “Fuoco Fatuo” non sarebbe affatto una lettura trasparente. Nonostante alcuni chiarimenti, i dubbi e le perplessità restano, ma appare tutto sotto un’altra luce utile a delineare un personaggio complesso come Alain, un uomo inesistente, un uomo privo di valenze perché uomo già morto, che si lascia scorrere addosso una vana esistenza: un uomo da nulla, insomma. Alain, trentenne che non sa più fuggire dalle sue debolezze, dai suoi pregiudizi, dalla sua mediocrità, è malato nell’animo: la droga non è la causa dei suoi mali, la droga...CONTINUA...

Autori vari

Sesso e altri ordigni

Sesso e altri ordigni copertinaConfrontarsi con il racconto erotico, specie per un autore esordiente, è un atto coraggioso, quasi eroico. Scrivere di sesso, infatti, richiede la capacità di procedere in equilibrio sull’orlo del dirupo. È un camminare sulla corda. Un passo poco meditato, un allentamento della tensione, possono far precipitare tutto rovinosamente nel ridicolo. Ed è proprio principalmente con il genere erotico che si misurano i trentuno aspiranti scrittori, allievi dei corsi di scrittura organizzati presso il C.R.U.S.M, e autori dei testi che compongono il volumetto Sesso e altri ordigni edito da Edizioni del Gattaccio. Una grafica pulita, bella anche la carta, evocativo il disegno in copertina di...CONTINUA...

Ricapito Francesco

Mamma Li Turchi (e Li Greci) – Parte 1

14-15 luglio 2018 Stando alle informazioni in mio possesso il modo migliore per arrivare ad Istanbul è via mare: Corrado Augias nel suo libro dedicato alla città lo dice chiaramente, il poeta premio Nobel Russo Ivan Bunin lo fa capire tra le righe dei suoi racconti di viaggio e Paolo Rumiz nel suo “È Oriente” lo suggerisce caldamente. Curioso come anche l’attore Marco Paolini, in uno dei suoi spettacoli, dica qualcosa di simile su una rivale storica di Istanbul, Venezia: quasi tutti infatti oggi la...CONTINUA...

Di Ubaldo Stefano

Verso un forse

“Verso un forse”, opera prima del giovane poeta classe ’93 Stefano Di Ubaldo, edita dalla casa editrice palermitana Antìpodes nel luglio del 2018, sembra incentrato sul tema del viaggio. La copertina riporta una fotografia dei binari della stazione di Bologna, il titolo stesso indica un approdo quanto mai incerto, una delle prime poesie parla di posti riservati ad alcuni tipi umani in un ipotetico treno. Questa poesia si compone in tre parti che si snodano lungo tutto il libro e apre le tre sezioni in cui è diviso. Quella di questo libricino (di formato mignon e di 82 pagine) è una poesia dal tono colloquiale e direi informale, che proclama sin dall’incipit la fragilità propria...CONTINUA...

Mare Volna

Il Futuro Dopo Lenin – Viaggio In Transnistria

Transnistria, anche solo a leggerne il nome si fa fatica, quella sillaba “ni” circondata da due “s” suona male, non dovrebbe essere là, proprio come questo territorio separatista: una striscia di terra tra Moldavia ed Ucraina dove dal 1990 si è instaurato uno stato indipendente che l’ONU non ha mai riconosciuto. Spesso lo si sente nominare come ultimo baluardo delle passate glorie socialiste, una sorta di bottega d’antiquariato dove le statue di Lenin ancora campeggiano per strada e l’Unione Sovietica si rifiuta di passare. Un luogo del genere si presta molto bene ad un libro di viaggio, ma il rischio concreto è di pubblicare un mattone storico, ottusamente nostalgico o al contrario superficiale...CONTINUA...