Némirovsky Irene

Il Ballo

Feroce e non premeditata è la vendetta che la quattordicenne Antoinette prepara per la madre Rosine, con la quale il rapporto è di alta conflittualità se non di odio vero e proprio. “Era una ragazzina di quattordici anni, lunga e magra con il volto pallido di quell’età, tanto smunto da apparire agli occhi degli adulti come una macchia rotonda e chiara, priva di lineamenti, le palpebre socchiuse, cerchiate, la boccuccia serrata…Quattordici anni, i seni che premono sotto l’abito stretto da scolara, che feriscono e impacciano il corpo debole, infantile…i piedi grandi e quelle lunghe bacchette...CONTINUA...

Bergman Ingmar

Un’estate d’amore

Sin dai primordi della sua folta filmografia, Ingmar Bergman, cineasta principe del cinema scandinavo d’ogni tempo, dimostrò di essere un autore completo, capace di trovare uno stile narrativo e una ricerca estetica molto personale ma allo stesso tempo visivamente molto efficace. Una delle prime opere che palesa il suo spessore autoriale è indubbiamente Un’estate d’amore, pellicola nella quale il regista svedese fa confluire profonde suggestioni personali che abilmente trasfigura negli agrodolci ricordi di una protagonista inquieta. Marie è una nota artista svedese, ballerina di punta all’opera di Stoccolma. Il ballo è...CONTINUA...

Mehldau Brad, Fleming Renee

Love sublime

E' stato definito da autorevoli critici come un disco "importante". Affermazione sicuramente impegnativa ma a cui sentiamo di poterci associare, pur nella nostra modestia di ascoltatori non professionali: ci potranno pure sfuggire particolari raffinatezze poetiche e musicali, ma non tanto da non cogliere quando ci troviamo di fronte ad un'opera tutt'altro che ordinaria. Del resto non potrebbe essere altrimenti: un disco i cui unici protagonisti sono un famoso jazzista, compositore e pianista, Brad Mehldau, e uno dei più celebrati soprani oggi in attività, l'americana Reneè Fleming, per forza di cose non può passare inosservato; al di là del giudizio sul risultato qualitativo di questa apparente...CONTINUA...

Deodato Ruggero

Cannibal Holocaust

Censurato in 23 paesi del mondo, oggetto di culto dei cinefili più incalliti, quelli che non stanno tanto li a storcere il naso per qualche efferatezza di troppo, Cannibal Holocaust, film più noto e celebrato di Ruggero Deodato (per ciò stesso divenuto autore cult), è tornato da qualche mese in dvd, in una versione totalmente restaurata e non eccessivamente tagliata. I motivi d’interesse che, nel tempo, hanno accompagnato questa pellicola non sembrano così evidenti; o meglio, non sono legati necessariamente alla parvenza di splatter horror più truculento della norma. È vero che le atrocità abbondano, e che vi è anche un deprecabile abuso – per usare un eufemismo...CONTINUA...

Raimi Sam

Spider Man 3

Un bel fumettone per le sale, ma non solo questo, un tripudio di riusciti effetti speciali ma anche, sulla scia del secondo episodio, un film che cerca, pur in superficie, visto il genere, di indagare sentimenti, contraddizioni e paure di superprotagonisti mascherati e mutanti. E qui ce ne sono addirittura quattro: il Nostro eroe, il redivivo Goblin (James Franco), l’uomo sabbia e un giovane fotografo (antagonista di Parker sul lavoro) che viene a contatto con una misteriosa sostanza informe. Ma a guardar bene sono cinque, perché lo stesso Spider man, attaccato per primo dall’informe sostanza proveniente dallo spazio, partorisce un altro da sé malefico e vendicativo...CONTINUA...

Meneghello Luigi

Pomo pero

“Pómo pèro ­– dime ‘l vèro dime la santa – verità                                                      Quala zéla? – Quésta qua” (Cantilena di Malo, che serviva a scegliere fra le due mani a pugno quella che si spera non sia vuota) “Pomo pero”, come recita il sottotitolo “Paralipomeni d’un libro di famiglia”, costituisce il seguito...CONTINUA...

Travaglio Marco, Gomez Peter

Onorevoli Wanted

Cominciamo da subito con un interrogativo: i problemi del Parlamento italiano sono le quote rosa, le campagne acquisti di deputati e senatori ed una maggioranza governativa risicata? A leggere i quotidiani sembrerebbe proprio di sì. Diversa prospettiva quella presentata dalla ferocissima coppia Travaglio-Gomez, dove l’attenzione viene posta su aspetti meno frequentati dai media. Questi i numeri, almeno fino a due mesi fa: il nuovo Parlamento italiano e la rappresentanza nazionale in quel di Strasburgo al momento conta 25 condannati definitivi (o patteggiamenti), 10 prescritti definitivi, 8 condannati in primo grado, 1 assolto "per legge" (il dato non tiene conto dei casi Berlusconi, Previti...CONTINUA...

Algren Nelson

Passeggiata selvaggia – Walk on the wild side

“Passeggiata selvaggia”. Vi ricorda niente, questo titolo? Può darsi di sì, può darsi di no. Provate a pensarlo in inglese. Magari. Se però scrivo “A walk on the wild side”, a molti verrà in mente la canzone di Lou Reed. Ma non è di questa che si parla, qui. Di un romanzo, invece, di questo autore, Nelson Algren, che nell’edizione italiana che ho io si intitola “Passeggiata selvaggia”, mentre adesso è stato ristampato (stessa traduzione, di Giorgio Monicelli) per i tipi di Minimum Fax, che ha mantenuto il titolo originale (cattura di più, no?). Per farla breve, ho un’edizione Mondadori del 1980, ripresa di quella...CONTINUA...

Meneghello Luigi

Libera nos a Malo

“Sti ani antichi – co i copava i Peòci coi pichi”. (“Questi anni antichi – quando si ammazzavano i pidocchi col piccone”) Malo è un paese del vicentino, il cui nome si presta al gioco di parole del titolo. Malo è il luogo natio di Meneghello, è un microcosmo ricco di usanze, personaggi, aneddoti, storielle, filastrocche, modi di dire, nel quale anche questi fantomatici antichi col piccone, frutto d’invenzione, acquistano una loro...CONTINUA...

Morici Claudio

Actarus. La vera storia di un pilota di robot

“È incredibile quanto si possa essere soli sulla Terra, pensa Actarus. Su Fleed non era così, dopo aver fatto l’amore ti accendevi una sigaretta e cominciavi ad aprire il tuo cuore a piacimento, e subito dopo ti sentivi pieno d’amore e di empatia da annullare ogni barriera, via inutili membrane psicologiche, via riservatezza, via isolamento, via emarginazione, avevi l’impressione di conoscere tutti i membri dell’universo, per nome e cognome, neanche uno poteva essere escluso dal tuo cuore infinito, e allora fermavi una tipa per strada e glielo dicevi e lei era d’accordo e allora giù a scopare a sangue. Altro che sulla Terra”. (p.82) ...CONTINUA...