Categoria: Altri Mondi

Allen Woody

Settembre

A quasi dieci anni da Interiors, Woody Allen con Settembre dà vita alla sua seconda pellicola interamente bergmaniana. Nella cornice di una casa di campagna nel Vermont, in una giornata di fine agosto, sei persone si trovano a trascorrere una serata insieme. Stephanie (Diane Wiest), ospite dell’amica Lane (Mia Farrow) per l’intera estate, è una donna con un matrimonio in crisi e due figli che la attendono. Lane, donna insicura e insoddisfatta, vive un rapporto conflittuale con una madre (Elaine Stricht) le cui scelte di vita ne hanno segnato profondamente l’esistenza (un...CONTINUA...

Gould Rachel

No more fire

Anche nel campo jazz l'industria da alcuni anni pare investire fortemente sulle "belle e bravine"; categoria cui, forse con troppa severità, alcuni critici inseriscono la stessa Diana Krall. Più difficile che rospone di talento, alla stregua di Nina Simone e Carmen Mc Rae, ai giorni nostri possano conquistare il meritato successo di pubblico e trovare discografici che vogliano investire su di loro. Al di là di considerazioni anatomiche, che con la musica in quanto tale hanno poco o nulla da spartire, è una constatazione che vi siano cantanti che meriterebbero un'attenzione ben superiore a quella...CONTINUA...

Barghi Nicola

Time of Vår

Uno dei vantaggi di collaborare con Lamberto Lorenzini, oltre al privilegio di vedere all'opera un grande promoter, è stata l'opportunità di conoscere da vicino un mondo musicale, non soltanto in piena effervescenza, ma anche di ottimo livello qualitativo. Se molti degli attuali tormentoni radiofonici non ci riconciliano con l'arte musicale, non per questo è lecito generalizzare e pensare che, lontano dalle luci della ribalta, i talenti siano ormai latitanti: Nicola Barghi, l'ultima scoperta di quel vecchio volpone del Lamberto, personaggio schivo ma di grande perspicacia, appartiene a pieno titolo...CONTINUA...

Daves Delmer

Quel treno per Yuma

Delmer Daves, in una lettera a Tavernier scritta nel 1960, scrisse: "Quel treno per Yuma" è probabilmente il mio migliore western". E noi, cultori del genere, siamo d'accordo con lui. Se consideriamo che il regista è autore di "Rullo di tamburi", "Broken arrow" (L'amante indiana), "L'albero degli impiccati", "Jubal", capite bene che il nostro "Quel treno per Yuma" è un'opera che si presenta con tutte le carte in regola per ricevere adeguata sviolinata. Un eccellente esempio di apologo western, degno del miglior Daves, dove la paura, il coraggio, l'onestà e la malvagità umana emergono potenti...CONTINUA...

Costello Elvis, Bacharach Burt

Painted From Memory

Correva l'anno 1998 e nel mondo della musica pop fu tentato un ardito esperimento alchemico: un album che vedeva insieme un noto ed eclettico musicista rock ed un anziano compositore oramai considerato retrò da una larga parte di pubblico e critica; per capirci quella più sensibile alle novità commerciali, soprattutto se travestite da profonde canzoni impegnate. Elvis Costello e Burt Bacharach, con"God Give Me Strength", avevano già lavorato insieme alla colonna sonora di "Grace of My Heart", chiamati dalla regista Allison Anders e da Larry Klein: il film, liberamente ispirato alla vita di Carole...CONTINUA...

Allen Woody

Interiors

Dopo il successo di pubblico e critica ottenuto nel 1977 con Io e Annie (premio Oscar per film, regia e sceneggiatura), Woody Allen, fino ad allora incline ad una vena di commedia prima comico-stralunata e poi ricercata e colta, con Interiors costruisce la sua prima incursione nel cinema drammatico. Lo fa ispirandosi a colui che ha sempre ritenuto essere una sorta di mentore cinematografico: Ingmar Bergman. Il primo elemento che connota l’approccio al dramma è proprio quello caratteristico dei film bergmaniani: una fotografia che si fa espressione e che sovrasta con...CONTINUA...

Carreras Josè

Memories

Non è facile scrivere qualcosa di digeribile, sintetico e non tornare sulle doti, vizi e vezzi del grande tenore catalano, soprattutto quando si parla di assemblaggi incoerenti come “Memories”; qualcuno le chiama antologie, ma forse è più appropriato definirli zupponi, frullati. Un pappone con ingredienti potenzialmente di ottima qualità, ma abbinati molto male; il rischio quando il cuoco non amalgama bene è di avere un mantecato indigesto o insipido. Quanto accade con il nostro recital, ovvero un ascolto non memorabile, non è imputabile soltanto al tenore, di cui peraltro ben si colgono i limiti...CONTINUA...

Eckstine Billy

My foolish Heart: Original Recordings 1945-1951

Ancora una volta un plauso alla Naxos che da tempo si è dedicata ad autentiche riesumazioni di grandi artisti del passato; una politica editoriale che non ha voluto dire soltanto incisioni di brani classici poco noti ed a prezzo speciale, ma, come nel caso di "My Foolish Heart", proposte nel segno delle "Jazz Legends". Una denominazione forse imprecisa per il Cd con protagonista Billy Eckcstine visto che il cantante, almeno dal 1946-47, si era dedicato ad una sorta di pop "jazzato", quello che lo rese celebre presso il grande pubblico. Una sorta di evoluzione simile a quella quasi contemporanea...CONTINUA...

Ferrara Abel

L’angelo della vendetta

Ovvero  "Mai fidarsi delle sartine" Alla folta schiera dei vendicatori cinematografici fino a pochi anni fa mancava giusto una dolce sartina e dal 1980, solo grazie a quel pazzo scatenato di Abel Ferrara, abbiamo rimediato a questa carenza. Forse non è proprio esatto definire sartina la giovanissima Thana, come hanno fatto ben altri autorevoli recensori, ma il concetto non cambia affatto: stiratrice in una casa di moda, la nostra sfortunata eroina, affetta da un mutismo che amplifica a dismisura la sua naturale timidezza e dolcezza, viene sottoposta dal manager dell'atelier ad attenzioni del...CONTINUA...