Categoria: lankelot

Lankenauta

Editoriale maggio 2017

Cari soci attuali e futuri, collaboratori, collaboratrici, lettrici e lettori, dopo poco più di un anno dal varo ufficiale del nostro magazine letterario, siamo qui a fare il punto della situazione. Nell’articolo di esordio, sempre qui su Lankenauta, scrivevo di un “un progetto che, salvo qualche piccolo dettaglio da completare, è giunto a destinazione”. Giunto a destinazione sicuramente, ma in questi mesi “i piccoli dettagli”, anche dal lato tecnico, si sono rivelati parecchi, non sempre preventivati. Possiamo quindi affermare che tutt’ora il nostro è un sito in fase di elaborazione, che di...CONTINUA...

Lankenauta

Editoriale aprile 2016

Cari soci attuali e futuri, collaboratori, collaboratrici, lettrici e lettori, nel febbraio 2014 scrivevo che "il passaggio da lankelot a lankenauta è slittato a data da destinarsi". Poi il silenzio e tante vicissitudini per ultimare un progetto che, salvo qualche piccolo dettaglio da completare, è giunto a destinazione. Il sito web dell'Associazione Culturale Lankenauta, ora conforme anche nel nome, non intende essere un clone di lankelot.eu e non potrebbe esserlo comunque. Oltre a un gruppo storico di collaboratori di Lankelot avremo presto il piacere di leggere nuove firme, alcune delle...CONTINUA...

Aladdin Muhammad

Cani sciolti

Per una collana che si chiama "Altri arabi", un nome che fa pensare davvero al superamento di certi facili stereotipi, "Cani sciolti" di Muhammad Aladdin può rappresentare un bel biglietto da visita: l'idea dell'arabo tutto casa e moschea magari non sarà spazzata via ma si arricchirà di una nuova prospettiva, soprattutto riguardo la parte più giovane della popolazione egiziana. A dirla tutta quanto scritto in quarta di copertina ci aveva fatto immaginare qualcosa di simile a "Medio occidente" di Chiuppani, altro titolo del Sirente: "i cosiddetti cani sciolti, giovani lontani dalla morale tradizionalista...CONTINUA...

Agnoloni Giovanni

La casa degli anonimi

Una delle chiavi di lettura del romanzo “La casa degli anonimi” la possiamo trovare subito nella dedica “Al connettivismo”. Dedica ad un movimento letterario nato ufficialmente da poco più di dieci anni e che – leggiamo da wikipedia – “sulla scia del cyberpunk, si propone di coniugare estrapolazione scientifica e speculazione sociale in una sintesi che non disdegna le sperimentazioni tipiche dell'avanguardia”: in altri termini una letteratura che sappia mettere in relazione l’universo scientifico e quello umanistico. E’ probabile che Giovanni Agnoloni non abbia inteso scrivere il romanzo con lo...CONTINUA...

Politkovskaja Anna

Per questo. Alle radici di una morte annunciata. Articoli 1999-2006

Prima che fosse uccisa Anna Politkovskaja andava ripetendo che i metodi di Putin stavano generando un'ondata di terrorismo senza precedenti. Nello stesso tempo la cosiddetta guerra al terrore di Bush e Blair aveva ingenerato un tale circolo vizioso di vendette, ritorsioni, disastri, da risultare controproducente, favorire l'estremismo e, oltretutto, puntellare il regime dell'ex agente del Kgb. Tutte argomentazioni che troviamo negli articoli scritti dalla Politkovskaja tra il 1999 e il 2006, poi raccolti grazie al lavoro tenace dei giornalisti di "Novaja gazeta", dei figli e della sorella. Articoli...CONTINUA...

Revelli Marco

Dentro e contro. Quando il populismo è di governo

"Dentro e contro", malgrado non sia un vero e proprio pamphlet, è uno di quei libri destinati a contrapporre i lettori in modo netto, con poche vie di mezzo. Il saggio edito da Laterza è stato demolito dall'Unità del nuovo corso ultrarenziano, da Gianfranco Morra, da Mauro Calise e dai cosiddetti intellettuali organici al renzusconismo o comunque indulgenti nei confronti del potente di turno (Maurizio Viroli ci parlerebbe dei cortigiani nella storia d'Italia,) mentre secondo Civati: " Il libro di Marco Revelli […] è il miglior documento sugli ultimi due anni e mezzo della politica italiana. Per...CONTINUA...

Piretto Gian Piero

Indirizzo: Unione sovietica. 25 luoghi di un altro mondo

"Indirizzo Unione Sovietica" segue di tre anni "La vita privata degli oggetti sovietici", sempre dell'ottimo Gian Piero Piretto; ma questa volta l'autore sembra aver approfondito ancor di più le peculiarità di una cultura e di usi e costumi solo in parte condizionati dal regime comunista. Come scrive Marco Belpoliti nella prefazione, qualsivoglia analisi non può prescindere dal paesaggio russo, dalle immense distese di terra che si contrappongono agli spazi angusti della vita sociale. Un contesto che ha predisposto ad un'atavica malinconia ("sentimento struggente che promana dallo spazio immenso")...CONTINUA...

Ravarino Mauro

Terzo valico. L’altra TAV

Uno striscione di protesta, citato nel libro "Terzo valico", probabilmente rappresenta la miglior sintesi di cosa vuol dire il Tav all'italiana: "Un utile per alcuni, un lusso per pochi, un danno per molti, a spese di tutti" (pp.37). Il giornalista Mauro Ravarino, con la sua inchiesta sul progetto dell'alta velocità tra Genova e Tortona, prima ci ha ricordato i vari momenti che hanno perfezionato il sistema definito da Ivan Cicconi "privatizzazione delle aziende pubbliche senza privati e senza liberalizzazioni" (pp.16); e poi ha opportunamente raccontato le peculiarità di una protesta civile nata...CONTINUA...

Pugliares Matteo

Vie per l’armonia

E' lo stesso autore di "Vie per l'armonia" ad aver scritto che "certamente queste pagine non sono la panacea per la soluzione di tutte le nostre difficoltà" (pp.79) - e non potrebbe essere altrimenti - ma non c'è dubbio che le ambizioni di Matteo Pugliares, nella sua veste di counsellor, siano impegnative. Per quanto sia si parla di temi legati alla spiritualità e alla ricerca del benessere interiore: in altri termini, come suggerisce il titolo, un modo per "vivere in armonia con se stessi", presupposto per vivere in armonia anche con gli altri. Ambizioni che però non vogliono dire affatto l'intento...CONTINUA...

Reitani Luigi

Germania europea Europa tedesca

Malgrado di questi tempi Angela Merkel susciti reazioni a dir poco furibonde tanto a destra quanto a sinistra, esiste una pubblicistica minoritaria e fieramente controcorrente che intende ridimensionare quelli che vengono definiti autentici luoghi comuni in merito alla Germania e alla cultura tedesca. Così l'ultimo libro di Luigi Reitani, che tra l'altro segue di pochi mesi la pubblicazione di "Cuore tedesco", il saggio di Angelo Bolaffi in cui già avevamo letto di una Germania tutt'altro che cinica e ormai guarita dal suo recente passato nazistoide. Reitani, interessato sopratutto ad indagare...CONTINUA...