Garzia Lamberto

Capped Dice

“Capped Dice”, “memoriale ibrido” del poeta Lamberto Garzia, edito da Betti Editrice nel dicembre del 2021, si presenta subito, sin dalla sua presenza fisica (è un libro di 530 pagine circa) come un’opera monumentale e si rivela nella lettura come un flusso di energie psichiche profondamente concrete, come un collage di esperienze, autobiografiche in parte ma profondamente connesse con il tessuto sociale. Il titolo fa riferimento a un gioco di dadi (dice) il Craps, Capped sarebbe un dado truccato. Ma il dice del titolo è ambiguo. Capped (l’incappucciato) dice. Il gioco e la letteratura: rischi impossibili da...CONTINUA...

Joy David

Queste montagne bruciano

“Queste montagne bruciano” è il primo romanzo del giovane autore americano David Joy pubblicato in Italia grazie a Jimenez edizioni, che non è nuova ad iniziative editoriali meritorie. Nel caso specifico poi il merito non sta soltanto nell’averci fatto conoscere uno scrittore validissimo ma nell’aver proposto un genere che, a quanto pare, dalle nostre parti non sembra mai aver avuto una particolare diffusione: il “country noir”, detto anche black country oppure thriller rurale; ovvero...CONTINUA...

Cascavilla Stefano

Essere Mille

Overdose è forse la parola più adatta per descrivere il rapporto del popolo italiano con Giuseppe Garibaldi e la usa molto bene Stefano Ardito nella prefazione del libro. Ritroviamo l’eroe dei due mondi così tanto in ogni angolo d’Italia che ormai ne siamo indifferenti e poco importa che lo si studi a scuola, fondamentalmente la principale informazione che ricorderemo del nostro idolo nazionale è che fu ferito ad una gamba. Questo libro non si occupa della biografia di Garibaldi e, pur non considerandosi per parola stessa dell’autore, una ricerca storica vera e propria...CONTINUA...

Dezio Francesco

La meccanica del divano

“Hai ragione amò” gli dissi. “Senti, e libreria?”. “Scusa ma a che serve la libreria, mi fa, nessuno di noi due legge”. “Sì ma la parete va riempita con qualcosa, mettiamo dei quadri, appendiamo delle piante, che ne so!”. “Ok vada per la libreria!”, mi fa” (pp.198). Questo breve dialogo, indizio di una terrificante ignoranza, rivela con chiarezza una delle tante situazioni, quelle raccontate ne “La meccanica del divano” di Francesco Dezio, dove, continuamente intrecciati, il comico, il dramma - diciamo pure il grottesco - la fanno da padrone. L’intrecciarsi poi di italiano e dialetto...CONTINUA...

Teti Ranieri

La vita impressa

Imprimere la vita sulla carta, imprimerla con le rotative della stampa, occuparsi della scrittura poetica, come centro nodale di esperienze ai limiti della conoscenza, nascondere segreti in pagine lucide ma appassionate, vive e vibranti di quella passione che Ranieri Teti ha saputo e sa irradiare, attraverso il Premio Lorenzo Montano, per esempio, di cui è uno dei cofondatori, in cui l’ufficio è entrare nelle scritture altrui. Bisogna farlo con discrezione come meritano tutti i libri, in special modo i libri belli, come questo suo “La vita impressa”, edito da Book Editore nel marzo del 2022, che sembra fatto di cristallo e di una strana tenebra, di uno straniamento linguistico affilato, in...CONTINUA...

Leduc Violette

Thérèse e Isabelle

Di "Thérèse e Isabelle" si è molto scritto a proposito delle contorte vicende editoriali, dell'accecata tenaglia della censura, del suo sparire e riapparire, in purezza, solo molto più tardi. Sono serviti decenni per consentire la restituzione ai lettori dell'autentico testo di "Thérèse e Isabelle". Nel 1954 Violette Leduc scrisse "Ravages" e fu Simone de Beauvoir a garantire per lei, la sua "protetta", al cospetto dell'editore Gallimard. Non fu sufficiente, quel romanzo fu considerato impubblicabile...CONTINUA...

Chomsky Noam

Perché l’Ucraina

Le sette interviste a Noam Chomsky pubblicate da Ponte alle Grazie rappresentano il pensiero del celeberrimo teorico della comunicazione statunitense sulle ragioni profonde dell’attuale guerra in Ucraina. Pensiero che non è soltanto di Chomsky ma di una larga parte dell’opinione pubblica, almeno quella che in tutti questi anni ha avuto sempre un atteggiamento critico sull’operato degli Stati Uniti e della NATO. Il fatto poi di aver criticato i nostri occidentali per Noam Chomsky non modifica di una virgola le scelte criminali di Putin: “Prima di rispondere, dobbiamo...CONTINUA...

CODAZZI PAOLO

LO STORIOGRAFO DEI DISGUIDI

Lo storiografo dei disguidi è una raccolta di racconti vari, legati da un filo conduttore per lo più stilistico, ma certo anche tematico. Forbita e ricercata nelle forme, conduce quasi musicalmente lungo un percorso sinuoso, fatto di personaggi e storie attinti dalla quotidianità – principalmente toscana, come l’autore. Un percorso che direi essere tutto all’impronta di una misura di “stranezza” o a volte di eccentricità (e provocatorietà intellettuale) delle situazioni, che verrebbe da definire manganelliane, o forse borgesiane. Al contempo, però, penetra con arguzia nello straniamento e nella solitudine...CONTINUA...

Marcacci Otello

Nottambuli a Cena

Un romanzo di formazione ma al contrario, dove il protagonista, Luca Migliorini, imprenditore maremmano di mezza età, si ritrova a dover reimparare molte delle cose che pensava di sé stesso, trovandosi presto a ponderare che tipo di persona sia veramente. Ci troviamo a Grosseto e dintorni, nella Maremma così cara all’autore Otello Marcacci, già recensito qui su Lankenauta per i suoi altri libri “La Terra Promessa – Autobiografia Rock”, “Sfida All’Ok Dakar” e “Tempi Supplementari”...CONTINUA...

Morazzoni Marta

Il rovescio dell’abito

"Voglio essere un'opera d'arte vivente", affermò Luisa Casati Stampa. E così fu. Volle divenire, e divenne, una figura iconica, ispiratrice nel mondo della moda, dell'arte, del cinema. Venne adorata, criticata, ritratta ed emulata, ma nessun altro è stato mai in grado di essere all'altezza della sua eccentricità, dei suoi eccessi e della sua spavalda ed estrosa essenza. "Il rovescio dell'abito" è il racconto, ben scritto e ben congegnato, di un'esistenza che in molti, ancora oggi, non possono non ammirare e, va pur detto, forse anche...CONTINUA...