Viola Monica

Tana per la bambina con i capelli a ombrellone

Ho letto questo romanzo perché me l'ha consigliato un'amica. Tra l'altro, un'amica che è in Vibrisselibri. Me lo sono scaricato e l'ho letto. Nonostante avessi chilometri di pregiudizi. E pure curiosità. Curiosità. Non leggo molti libri di donne, sono in netta minoranza nelle mie letture, senza che ci sia in effetti un motivo particolare, ogni volta che mi è capitato di leggerne sono rimasto ben soddisfatto da quel che avevo letto, solo che entrando in libreria, e alla fine trovandomi a scegliere, ecco che scelgo un qualche autore, e non una qualche autrice. E dire che per qualche tempo mi sono letto la Yoshimoto, forse l'unico caso, per me, di lettura femminile che si è ripetuta...CONTINUA...

Gaarder Jostein

Il viaggio di Elisabeth

È il trenta novembre. Joakim, un bambino norvegese, è arrivato in città col padre per acquistare un calendario di Natale, giusto in tempo prima che incominci il conto alla rovescia dei giorni. In una piccola libreria Joakim scorge tra gli scaffali un vecchio calendario tutto sbiadito, con raffigurata la classica scena della Natività: Maria e Giuseppe chini sul bambino Gesù deposto nella mangiatoia, sullo sfondo i Re Magi e fuori dalla stalla i pastori con il loro gregge, nel cielo gli angeli. Il...CONTINUA...

von Trier Lars

Il grande capo

Lars von Trier è un imbroglione, un grande paraculo, un abile incantatore di serpenti. Questo bisogna sempre premetterlo prima di lanciarsi nell’analisi di uno suo film, anche quando, novità delle novità, si dà alla commedia. Sì perché il regista danese, a due terzi della programmata e feroce trilogia americana (Dogville, Manderlay e l'annuciato ideale epilogo, che dovrebbe intitolarsi Washington), stacca dal dramma per provare nuove forme di sperimentazione tecnico-visiva, proprio attraverso la commedia. E trattandosi di von Trier, oramai ex dogmatico, non stiamo parlando di una commediola per strappar quattro risate ma...CONTINUA...

Rubini Sergio

La terra

Il fantasma dei quattro fratelli più famosi della letteratura moderna aleggia sull’ultima pellicola del regista-attore pugliese Sergio Rubini il quale, con La terra, aggiunge un nuovo tassello e forse completa il personalissimo viaggio alla ricerca delle proprie radici culturali e socio-antropologiche. Dopo L’amore ritorna costruisce un dramma-thriller che allontana totalmente anche la minima parvenza di commedia e grottesco. L’ispirazione, come su accennato, arriva nientemeno che da I fratelli Karamazov, capolavoro assoluto della letteratura dell’Ottocento in cui Dostoevskij intreccia le vicende di quattro fratelli diversissimi, uno dei quali - come...CONTINUA...

Jordan Neil

In compagnia dei lupi

Immaginatevi un bosco, una ragazzina adolescente, una nonnina che le racconta fiabe e che le raccomanda di non perdere mai il sentiero. Immaginate una mantella rossa, che ricopre le spalle della giovane, un lupo – più lupi – che vaga(no) per il bosco: riportate la memoria alle prime limpide fiabe dell’infanzia. Certo penserete a Cappuccetto rosso, non v’è dubbio alcuno. O forse no. Il dubbio può sorgere, c’è anche la possibilità che avete letto Angela Carter e il suo The bloody Chamber and Other Stories (La camera di sangue), in cui la nonnina in questione racconta fiabe nere, nelle quali i lupi divorano sul serio, rubano l’anima...CONTINUA...

Meneghello Luigi

Bau-sète!

“…’Pascua di Resurressione’, una cosa così andrebbe bene anche a me, mi piacerebbe risorgere, spuntare all’improvviso da un cassone di pietra, bandiera alla mano, e fare bau-sète!” (p.200) Questa prova narrativa di Meneghello si colloca dopo “I fiori italiani”, tra i due testi esce la raccolta di saggi “Jura. Ricerca sulla natura delle forme scritte”. CONTINUA...

Buber Martin

Il cammino dell’uomo

Sessanta paginette per parlare dell’uomo,della sua educazione e del suo essere nel mondo. Un piccolo concentrato di saggezza. E’ un’opera tratta da una conferenza che Buber tenne al Congresso di Woodbrook a Bentveld nell’aprile 1947 e pubblicata per la prima volta l’anno successivo. Di questo libro Hermann Hesse osserva: “…è quanto di più bello io abbia letto. Lascerò che questo dono così prezioso e inesauribile mi...CONTINUA...

Buber Martin

Il cammino dell’uomo

Sessanta paginette per parlare dell’uomo,della sua educazione e del suo essere nel mondo. Un piccolo concentrato di saggezza. E’ un’opera tratta da una conferenza che Buber tenne al Congresso di Woodbrook a Bentveld nell’aprile 1947 e pubblicata per la prima volta l’anno successivo. Di questo libro Hermann Hesse osserva: CONTINUA...

Pasolini Pier Paolo

Le ceneri di Gramsci

La raccolta “Le ceneri di Gramsci”, pubblicata nel 1957, contiene undici poemetti articolati in capitoli e sezioni nei quali Pasolini elabora una lieve trama-racconto in cui s’inseriscono elementi autobiografici, riflessioni politiche e ideologiche, descrizioni fortemente pittoriche sul modello della critica d’arte (Pasolini all’università fu allievo del critico Roberto Longhi) sia del paesaggio sia del sottoproletariato delle borgate romane che tanto l’affascinava per l’originaria naturalezza e la genuinità popolare non ancora corrotta dal capitalismo e dalle sue mode. La lirica è ricca...CONTINUA...

Jordan Neil

Breakfast on Pluto

Finalmente è arrivato anche in Italia, pur con grave ritardo. L’ultima fatica dell’irlandese Neil Jordan, Breakfast on Pluto, si affaccia a fine maggio nelle sale italiane, dopo aver affascinato le platee del vecchio continente, tanto da entrare con pieno merito nella cinquina per il miglior film europeo dell’anno appena trascorso. È ancora una volta un romanzo di Patrick McCabe la fonte di ispirazione del regista di Sligo, a dieci anni dal poco fortunato The butcher boy (1997, comunque premio alla regia a Berlino, tratto da un romanzo omonimo che fu finalista al Booker Prize nel 1992), primo incontro tra Jordan ed uno dei migliori scrittori...CONTINUA...