Lupi Gordiano

Avana Killing

Una giovane donna sola, Isabel, è disposta a tutto pur di salvare la vita del suo unico figlio finito in coma in situazione misteriosa. Lui è quel che le rimane dopo che suo marito ha preferito fuggire da una Cuba oppressa da quel regime comunista nel quale lui stesso aveva creduto. Isabel ,pur essendo religiosa, finisce per lasciarsi convincere a ricorrere alle oscure pratiche di un santéro per aiutare il figlio, che si sveglierà, ma sembrerà una persona diversa….. CONTINUA...

Kristof Agota

Dove sei Mathias?

Un brevissimo libro e due testi diversi. Il primo, “Dove sei Mathias”, è un racconto; il secondo, “Line, il tempo”, è una pièce teatrale. L’infanzia, con le sue paure, le parole, le ossessioni, il fluire diverso del tempo, è elemento comune e rimane, in ogni caso, argomento essenziale e costante delle opere della Kristof. In “Dove sei Mathias?” ritroviamo uno stile onirico e, per certi versi, “delirante”. Non è facile capire dove inizi il sogno e dove, invece, si approdi al reale. Ma è esattamente questo “sfumato”, questa intrigante inafferrabilità che rende tanto affascinante la lettura del racconto. I confini sono labili e si confondono nei discorsi e nelle azioni del piccolo Sandor. Il...CONTINUA...

Bertolucci Giuseppe

Berlinguer ti voglio bene

Gli' è un'offesa ai' popolo italiano!". Parte subito incazzato Mario Cioni all'apertura di "Berlinguer ti voglio bene: il filmino soft-core in programmazione al cinema non soddisfa affatto le aspettative onaniste sue e dei suoi amici Bozzone, Gnorante, Buio. Effettivamente il povero Mario non se la passa troppo bene: 25 anni da sottoproletario, rapporto edipico con una mamma megera, tanto sesso bricolage, le chiacchierate con Berlinguer lo spaventapasseri del campo. Mario e gli amici vanno a ballare in un'orrida balera e, appena Cioni pare aver conquistato una bionda grazie ad una virilizzante bottiglia di coca cola nelle mutande, ecco che giunge la beffa degli amici: la notizia della morte...CONTINUA...

Fabbri Diego

Processo a Gesù

“Processo a Gesù” è un dramma teatrale estremamente essenziale e profondo. L’idea venne a Fabbri nel 1947, quando lesse in una nota a piè di pagina di una Vita di Cristo che alcuni giuristi anglosassoni si erano posti, fin dal ’29, il problema del processo a Gesù e si erano in seguito recati a Gerusalemme per ricelebrarlo pubblicamente. La sentenza era poi stata d’assoluzione. Ecco allora che un gruppo di attori ebrei – l’anziano Elia, sua moglie Rebecca, Sara, Davide e, prima della sua morte in un agguato nazista, il marito di Sara, Davide – da anni mettono in scena nei teatri d’Europa il...CONTINUA...

Pomilio Mario

Il Quinto Evangelio

Romanzo complesso e difficile di un autore messo ormai da parte nel nostro panorama letterario, Il Quinto Evangelio è un’opera particolare, che raccoglie attorno a una cornice vari documenti attribuiti a epoche diverse: raccolte di lettere, frammenti, novelle, storie o rifacimenti di storie, una professione di fede. Ciascun testo è preceduto da una presentazione esplicativa. Elemento di raccordo è una lettera che apre il libro: è indirizzata al segretario della Pontificia Commissione Biblica da Peter Begin, ex ufficiale americano che racconta l’esperienza che ha cambiato la sua vita. Nel 1945 si trovava di stanza a Colonia, in...CONTINUA...

Salvatores Gabriele

Come Dio comanda

A quasi quattro anni da Quo vadis, baby?, opera davvero trascurabile, Gabriele Salvatores torna nelle sale trasponendo un recente successo editoriale (Premio Strega 2007) di Niccolò Ammaniti, Come Dio comanda, e dunque ritrovando quelle atmosfere da fiaba iniziatica nera che lo avevano ispirato nel riuscito Io non ho paura. Io non ho paura è l’unico film davvero bello di Salvatores, dopo Mediterraneo (Oscar come miglior film straniero nel 1992), nonostante sia ispirato ad un libro certamente di successo, ma molto dozzinale, per non dire scadente nella qualità letteraria. Non ho elementi per dir lo stesso di...CONTINUA...

Lavant Christine

Appunti da un manicomio

In una lettera che Christine Lavant scrisse alla sua traduttrice inglese, Nora Purtscher-Wydenbruck, nel 1958, chiese la restituzione del manoscritto degli “Appunti”: voleva distruggerlo. E pregò la Purtscher-Wydenbruck di bruciarne la traduzione. Evidentemente nulla del genere è avvenuto perché, nonostante la traduttrice avesse rassicurato la Lavant circa l’immediata riconsegna del manoscritto originale in lingua tedesca, quest’ultimo è stato rinvenuto, nella metà degli anni Novanta, tra i documenti del lascito della Purtscher-Wydenbruck, morta nel 1959. Nora, quindi, non rispedì mai indietro gli “Appunti” alla Lavant e probabilmente...CONTINUA...

Jacobson Sid, Colon Ernie

9/11. Il rapporto illustrato della Commissione americana sull’11 settembre

"9/11" è definibile come una "graphic non-fiction" (prima tiratura americana di 100.000 copie), che ha fatto seguito a "L'ombra delle torri" di Art Spiegelman, il creatore di Maus: i devastanti attentati di New York, Washington e Pennsylvania, avevano perciò già avuto un degnissimo tributo a fumetti, ma non nei termini dell’opera di Sid Jacobson e Ernie Colón, dove i due autori sono riusciti a raccontare, senza troppo banalizzare, i complessi avvenimenti che hanno preceduto e seguito il primo attacco di guerra in terra americana. "9/11" è il riassunto grafico del rapporto 22 giugno 2004 ad opera della Commissione d'inchiesta sull'attacco alle Torri Gemelle: pagine bipartisan (un milione di copie...CONTINUA...

Tong Su

Mogli e concubine

La fama di “Mogli e concubine”, almeno in Occidente, è stata preceduta da quella di “Lanterne rosse”, il film che Zhang Yimou ha tratto proprio dal romanzo breve di Su Tong. Storia drammatica e quasi claustrofobica, apparentemente molto lontana dal nostro mondo e, forse, proprio per questo tanto affascinante. Al centro della vicenda una giovane di diciannove anni, Songlian. Dopo la morte del padre, per non farsi travolgere dalla inevitabile miseria, decide di abbandonare gli studi e di divenire la quarta moglie del ricco cinquantenne Chen...CONTINUA...

Némirovsky Irene

Suite Francese

Romanzo concepito come una grande sinfonia musicale in cinque parti, delle quali soltanto due videro la luce a causa della tragica deportazione dell’Autrice, “Suite Francese” vuole ritrarre la Francia e i francesi al tempo della guerra, vuole narrare soprattutto le storie della gente, le reazioni e il modo in cui le situazioni d’emergenza svelano la vera natura degli individui. “Mio Dio, cosa mi combina questo paese? Dal momento che mi respinge, osserviamolo freddamente, guardiamolo mentre perde l’onore e la vita” (Appunti di I.Némirovsky sullo stato della Francia e sul suo progetto Suite Française tratti dal suo diario e riportati nell’appendice dell’edizione...CONTINUA...