Ferrarese Lapo

Incubi. Racconti horror

“Qualcosa stava scivolando giù dal muro! Sembrava una macchia di sporco che stesse colando dal piano di sopra, rapida ma inesorabile, senza alcun rumore. Ma non era tanto quello a incuriosirlo, quanto il fatto che la ‘cosa’ sembrava cambiare direzione volontariamente”. Tre storie, tre inquietanti narrazioni racchiuse in 177 agilissime pagine, tre racconti brevi che recuperano le atmosfere fascinose di Ai confini della realtà. Un libro breve ma incisivo, quello del fiorentino, classe 1969, Lapo Ferrarese, grande appassionato di horror e fantascienza che per Galaad Edizioni ha pubblicato questa interessantissima...CONTINUA...

Di Giovan Paolo Roberto, Martini Gianfranco

Piccoli padri. Una conversazione sulla nascita dell’Unione Europea e il suo futuro

Il titolo “Piccoli padri” al plurale è riferito a tutti quegli uomini, politici e studiosi che negli anni, forti di una convinzione federalista e spesso nell’ombra, hanno contribuito al consolidarsi della Comunità europea prima e dell’Unione europea poi. Dietro i “grandi padri” come Adenauer, De Gasperi, Schumann, Spaak, Spinelli c’erano tanti funzionari che lavoravano e organizzavano i lavori delle istituzioni  con uno spirito di servizio  ormai desueto; e questo libro, nel celebrare uno di loro, ci ricorda una politica che non era  disgiunta da utopie difficilmente realizzabili, ma di cui avremmo forse bisogno come medicina per volare più alto e distanziarci dalle attuali mediocrità. Forse...CONTINUA...

Calafati Antonio

Dove sono le ragioni del sì? La “Tav in Val di Susa” nella società della conoscenza

Non so proprio come si possa definire l’attitudine così tanto frequente di credere a qualcosa senza capirne le ragioni, ovvero essere d’accordo, magari con una politica, senza rispondere ad una sola domanda: perché? Non lo so e non credo sia essenziale adesso trovare le parole adatte, non fosse altro che si rischierebbe di risultare ingenerosi nei confronti di tante persone in buona fede che, credendo di informarsi, sono semplicemente vittime di un “pregiudizio di razionalità”. Di questo ci parla il volume di Antonio Calafati “Dove sono le ragioni del si”, che, nell’analizzare gli articoli dei maggiori quotidiani sulla Tav in Val di Susa, ci presenta un’attenta critica al sistema dell’informazione...CONTINUA...

Bianchi Enzo

Ogni cosa alla sua stagione

Enzo Bianchi, il priore di Bose, sembra invitarci ancora una volta – dopo “Il pane di ieri” – attorno al camino per ascoltare i suoi racconti, magari sorseggiando un bicchiere di buon vino e parlando a bassa voce, con un linguaggio essenziale e semplice. I leit-motivs – quelli che può riconoscere chiunque segua anche solo gli articoli del priore sui quotidiani– ci sono tutti: una vita bella, buona e beata, il fuge, tace, quiesceCONTINUA...

Franchi Gianfranco

Radiohead. A Kid

Ho esitato a lungo prima di prendere carta e penna e buttare giù alcune impressioni sul libro di Gianfranco Franchi. Tutt’altro che digiuno di musica pop pock, non sono però un espertissimo nel ramo e – con qualche ragione – ho voluto approfondire un po’ di temi prima di sparare parole in libertà; tanto più che proprio in relazione al rapporto musica e testi, tempo fa mi erano passate sotto gli occhi delle interessantissime riflessioni, magari riferite al genere “accademico”, ma del tutto pertinenti anche per analisi di canzoni rock. Non ho recuperato quasi nulla, ma col passare dei mesi, nel leggere – con una punta di masochismo – le cronache musicali di quotidiani e riviste, mi sono definitivamente...CONTINUA...

Pascale Antonio

La manutenzione degli affetti

Antonio Pascale è un volenteroso. Uno sensibile al richiamo della letteratura come impegno civile, osservazione sociale, solidarietà. Nei racconti che compongono “La manutenzione degli affetti”, cerca di aprirsi un varco tra quelle che secondo lui sono le due opposte tendenze del mainstream letterario attuale, il “romanticismo” e la “retorica dell’apocalisse” (a descriverle ci pensa uno dei personaggi di “Noi che parliamo da soli”, il più riflessivo e meno narrativo tra i racconti del libro): «Cioè, da noi vanno di moda quegli scrittori che descrivono solo il loro nobile mondo interiore. Ce ne sono di due tipi, quelli dal linguaggio visionario, metaforico, analogico, oscuro, quelli piacciono...CONTINUA...

Spano Francesca

Il libretto viola e altri scritti

“Il libretto viola” è un bel libro e non nell’accezione più semplice e ovvia del termine, è un bel libro non solo per il suo contenuto interessante, ma per la sua componente estetica che va dal formato alla copertina di Maurizio Ceccato, dall’aspetto generale fino al dettagliatissimo colophon che recita “Qui finisce il libro… Ma non finisce qui” e una miriade di notizie precise ci illuminano sui materiali che hanno consentito la realizzazione del libro, nel rispetto dell’ambiente. CONTINUA...

Barghi Nicola

Sunny Day

“Prova ad ascoltare Barghi e il suo Sunny Day, poi mi dici”. Il consiglio è stato azzeccato, così ho fatto, anche se poi non è che mi sia risultato proprio facile dare conto dell’ascolto oltre ad un pur convinto “mi è piaciuto”. “Sunny day”, tanto si fa ascoltare bene quanto sfugge alle consuete definizioni musicali; e quindi parlarne (ed ora scriverne) non può essere un esercizio superficiale e sbrigativo. Si ascolta bene nel senso che tutte le canzoni composte da Nicola Barghi e presenti nell’album si fanno apprezzare da subito: non vi è alcuna necessità di costringersi a ripetuti ascolti, magari con fare meditabondo, per coglierne le qualità. Un’immediatezza che ritengo sia frutto sincero...CONTINUA...

Eastwood Clint

Hereafter

In fondo la morte è stata sempre una inseparabile compagna di viaggio dei personaggi dei film di Clint Eastwood, se si vuol ripercorrere brevemente anche solo a fuggevole memoria la carriera dell’ottantenne regista statunitense. Una morte non da temere né da scansare, quella evocata più volte dal cantore crepuscolare delle contraddizioni d’America, e tanto meno è mai stata quell’innominabile ingombro che è nei fatti divenuta per la società occidentale di massa che insegue, più o meno consapevolmente, lo spettro (quello sì, ben più mortifero e pericoloso) di un benessere illusorio che si cela dietro infinite maschere. Per il vecchio Clint l’istante in cui la morte...CONTINUA...

Schmitt Eric-Emmanuel

Concerto in memoria di un angelo

Una vecchia assassina, scampata fortunosamente alla giustizia, si innamora di un bellissimo prete e lo tiene avvinto a sé con la confessione quotidiana dei propri omicidi. Un marinaio lontano da casa riceve la notizia della morte di una delle sue figlie: quale sarà delle quattro? Il messaggio via telegrafo non lo dice. In attesa di scoprirlo, il marinaio si tormenterà con un cinico pensiero: di quale figlia sentirebbe meno la mancanza? Due amici violinisti, uno geniale e angelico, l’altro meno dotato e arrivista, in seguito ad un drammatico incidente andranno incontro ad un completo ribaltamento di ruoli, in cui la purezza dell’uno si sfigurerà in rancore, e l’arrivismo dell’altro si trasfigurerà...CONTINUA...