Risultati della Ricerca: Niffoi Salvatore

Niffoi Salvatore

Il venditore di metafore

I racconti esistono più o meno da quando esiste memoria umana: ci sono storie narrate da immagini millenarie graffiate sulle rupi e storie che hanno avuto la fortuna di diventare miti o religioni. Raccontare storie è necessario per chi racconta, per chi viene raccontato e per chi si fa raccontare. Le narrazioni ci fanno immaginare e vivere, sognare e sperare, ricordare, pensare e cambiare. Siamo creature parlanti prima, scriventi poi ed è per questo che molte delle storie più belle arrivano dalla tradizione orale, quella che ha attraversato il tempo grazie a parole affidate alle orecchie e alla...CONTINUA...

Niffoi Salvatore

La leggenda di Redenta Tiria

"Ad Abacrasta, di vecchiaia non muore mai nessuno, l'agonia non ha fottuto mai un cristiano. Tutti gli uomini, arrivati a una certa età, fiutando la fine imminente, si slegano i calzoni come per andare a fare i bisogni, si slacciano la cinghia e se la legano al collo. Le donne usano la fune. Qualcuno si spara, si svena, si annega, ma pochi, molto pochi, rispetto agli impiccati. Nelle tanche di Abacrasta non c'è albero che non sia diventato una croce". Il nome di Abacrasta è tristemente noto nei villaggi della Barbagia, Abacrasta è chiamato da tutti "il paese delle cinghie". La...CONTINUA...

Niffoi Salvatore

La sesta ora

Jacchè, che per i continentali sta per Giacomo, ascolta spesso da suo nonno mannoi Iscusorgiu la storia di Bachis Voettone il sarto venuto dalla Barbagia divenuto famoso in tutto il mondo ma che venne travolto dal suo stesso destino. "Quando raccontava la storia di Bachis, mannoi inchiodava lo sguardo sulle radici del leccio che ombreggia l'imbocco del pozzo, e le sue rughe si riempivano di tristezza. Le gingive consumate e violacee mostravano l'osso della mandibola superiore che si piegava di lato in un ghigno ferino. Allora, solo allora era veramente vecchio e interrompeva il racconto poggiandomi...CONTINUA...

Niffoi Salvatore

La vedova scalza

Con "La vedova scalza" Salvatore Niffoi ha vinto il Premio Campiello nel 2006. È un romanzo senza mezze misure: o lo si legge avidamente o lo si abbandona in fretta. Ostico il sardo che ricorre di frequente ed ostica la Barbagia dei primi del Novecento che racconta Niffoi. Può non piacere affatto questa "Vedova scalza": lo rilevo dalle opinioni negative di chi, sul web, ammette di aver...CONTINUA...