Categoria: Lemma Press

Macé Gérard

Roma effimera

È proprio all’inizio del terzo breve capitolo che appare uno dei possibili significati di “effimero” secondo Macé: “Lenti, cannocchiali, nuvole, eclissi: non si sa più quale Roma ritrovare attraverso la luce falsa di diverse origini, ed è nello specchio deformante del barocco, nella lente d’ingrandimento della scienza e dei sogni che bisogna scorgere il futuro in rovina e le vivace aujourd’hui” (pp.83). L’opera dello scrittore e fotografo francese – titolo originale “Rome ou le firmament”, pubblicato nel 1983 per i tipi di Fata Morgana editions e poi ripreso tredici anni dopo da Le temps qui’l...CONTINUA...

Tardieu Jean

Hanoi. Lettera a Roger Martin du Gard

Definire soltanto “lettera” quanto scrisse Jean Tardieu al futuro premio Nobel Roger Martin du Gard può apparire un po’ ingeneroso. Dovremmo parlare semmai di diario, come fa notare Gérard Macé, ma seppure abbandonato e ripreso più volte, il testo nasce effettivamente come la lettera di un giovane poeta - Jean Tardieu – al suo “mentore”, conosciuto in occasione degli Décades de Pontigny. A fronte di un incipit che non nasconde affetto e deferenza, l’autore subito si immerge nel racconto della propria vita ad Hanoi. Il poeta era militare di stanza in estremo oriente e svolgeva il servizio di leva...CONTINUA...

Bunin Ivan

L’Ombra Di Huma

Questo non è un libro facile, non è di quelli che si possono leggere la sera a letto dopo una lunga giornata, o in autobus andando al lavoro, o aspettando il proprio turno dal dentista. Richiede silenzio, concentrazione interiore e per i più curiosi e perfezionisti pure un rapido accesso a Wikipedia. Ai fini di una piena comprensione del libro risulta estremamente utile la prefazione di Ugo Persi, che è anche uno dei due traduttori, in particolare consiglio di leggerla sia prima che dopo averlo finito. Il titolo del libro viene dal nome di un uccello leggendario della tradizione persiana, la...CONTINUA...

Leloup Jean-Yves

Il filosofo e lo jihadista

Raccontato alla stregua di un thriller, “Il filosofo e lo jihadista” è la testimonianza di  Jean-Yves Leloup alle prese con Mohammed, un terrorista islamico ed aspirante suicida: correva l’anno 2005, il nostro filosofo si trovava in Francia quando lo chiama Fatima, sorella di Mohammed, “quello che ha incontrato nel deserto...CONTINUA...