Categoria: terrorismo islamico

Cardini Franco

L’ipocrisia dell’Occidente. Il Califfo, il terrore e la storia

Non esiste alcun motivo per giustificare il terrorismo islamico, ma un approccio manicheo – in particolare riferito all’idea che il bene sia la civiltà occidentale cristiana e il male tutto l’Islam, intrinsecamente fanatico ed estremista - non rappresenta il modo corretto per comprendere la genesi del fondamentalismo, la sua evoluzione fino all’idea del Califfato versione Isis. Questo l’argomento di fondo dello storico Franco Cardini, che da anni batte e ribatte sul tasto della compatibilità tra religioni – ricordiamo “Europa e Islam. Storia di un malinteso”, “Terrore e idiozia” – e di conseguenza...CONTINUA...

Leloup Jean-Yves

Il filosofo e lo jihadista

Raccontato alla stregua di un thriller, “Il filosofo e lo jihadista” è la testimonianza di  Jean-Yves Leloup alle prese con Mohammed, un terrorista islamico ed aspirante suicida: correva l’anno 2005, il nostro filosofo si trovava in Francia quando lo chiama Fatima, sorella di Mohammed, “quello che ha incontrato nel deserto...CONTINUA...

Conte Giuseppe

Sesso e apocalisse a Istanbul

La critica letteraria, fin dalla metà degli anni settanta, ha considerato Giuseppe Conte un artista particolarmente attento a tematiche quali il rapporto tra Oriente e Occidente, l’Islam, il viaggio. In altri termini un poeta che non ha avuto remore nel dare voce a civiltà antagonistiche rispetto quella occidentale; e ad un senso del sacro causa ed effetto della crisi d’identità presente nei nostri paesi opulenti e capitalisti. La sostanza non cambia di molto se guardiamo al Giuseppe Conte narratore, tanto da poter leggere, in un'intervista di qualche anno fa, di “un’idea mitomodernista del romanzo”...CONTINUA...

Erelle Anna

Nella testa di una jihadista

Possiamo iniziare dalla fine dell'inchiesta, ovvero dalla fatwa lanciata nei confronti di "Melodie", alias la giornalista Anne Erelle: "Fratelli del mondo intero, lancio la fatwa contro questo essere impuro che si è preso gioco dell’Onnipotente. Se la vedete, ovunque siate, rispettate le leggi islamiche e uccidetela. A condizione che la sua morte sia lenta e dolorosa. Chi si fa beffe dell’Islam ne pagherà le conseguenze col sangue. Essa è più impura di un cane, violentatela, lapidatela, finitela. Inshallah". Fine dell'inchiesta ma evidentemente non fine della vicenda, perché Anne Erelle (pseudonimo)...CONTINUA...

Farjeon Clanash

I Vampiri dell’11 settembre

Michael Davemport, il reporter della rivista Enigma, è nuovamente protagonista nel secondo capitolo della trilogia vampiresca di Clanash Farejon (anagramma di Alan John Scarfe), dopo “I vampiri di Ciudad Juarez”. Abbandonato quel Messico che per i suoi orrori continuerà ad essere ricordato anche durante la nuova ed inquietante avventura, ci troviamo adesso nella New York devastata all’indomani dell’attentato dell’11 settembre 2001. Ancora una volta la vicenda prende spunto da fenomeni “sovraumani”, ovvero da inspiegabili visioni, improvvise apparizioni in ogni dove di tanti Dick Cheney in versione...CONTINUA...

Radicati Giorgio

11 settembre. Io c’ero

E’ probabile che “11 settembre” di Giorgio Radicati, come scrive nella prefazione Joseph LaPalombara, per essere un libro di memorie possa risultare un po’ breve, ma di sicuro è una brevità che almeno ha il pregio di mostrare al lettore l’evidenza di avvenimenti disastrosi altrove diluiti nella retorica dello scontro di civiltà, oppure in un sempre remunerativo esercizio di complottismo. Radicati, allora console italiano a New York, grazie al suo particolare ruolo ed alla sua vicinanza al luogo dell’attentato, è stato un testimone privilegiato di quella tremenda giornata dell’11 settembre; e qui...CONTINUA...

Piccirilli Maurizio

Shahid

Cronaca di una formazione. Potrebbe essere questo il sottotitolo di “Shahid”, secondo romanzo del giornalista e scrittore Maurizio Piccirilli. La penna è senza dubbio quella di un uomo abituato a scrivere notizie e a fare informazione. Infatti non c'è molta letteratura in “Shahid”, un libro che vuole essere, ed è, un resoconto lineare, nitido e fin troppo elementare di come un giovanissimo immigrato tunisino possa tramutarsi in un martire della “jihad”, la cosiddetta guerra santa islamica. Ahmed vive a Tunisi. Come tutti i suoi coetanei è affascinato dall'Occidente e dalle sue lusinghe: “Il...CONTINUA...

Oz Amos

Contro il fanatismo

Università di Tubinga in Germania, 17, 21 e 22 gennaio 2002. Amos Oz tiene, nell'ateneo tedesco, tre interventi. Il saggio "Contro il fanatismo" non è che il frutto e il riassunto delle tre lezioni dello scrittore israeliano. L'11 settembre del 2001, quindi solo quattro mesi prima, gli Stati Uniti hanno subito l'attacco terroristico più violento della loro storia. Il mondo conosce, come mai aveva fatto prima, l'estremismo islamico e il suo inquietante potere. Il fanatismo viene vissuto da tutti con profonda e giustificata angoscia. Ed è proprio del fanatismo, delle sue innumerevoli forme,  delle...CONTINUA...

Jacobson Sid, Colon Ernie

9/11. Il rapporto illustrato della Commissione americana sull’11 settembre

"9/11" è definibile come una "graphic non-fiction" (prima tiratura americana di 100.000 copie), che ha fatto seguito a "L'ombra delle torri" di Art Spiegelman, il creatore di Maus: i devastanti attentati di New York, Washington e Pennsylvania, avevano perciò già avuto un degnissimo tributo a fumetti, ma non nei termini dell’opera di Sid Jacobson e Ernie Colón, dove i due autori sono riusciti a raccontare, senza troppo banalizzare, i complessi avvenimenti che hanno preceduto e seguito il primo attacco di guerra in terra americana. "9/11" è il riassunto grafico del rapporto 22 giugno 2004 ad opera...CONTINUA...