Categoria: Edizioni Dehoniane Bologna

Perrault Charles

Cinque grandi fiabe tradotte da Carlo Collodi

Copertina “La giovane regina aveva vent’anni suonati, senza contare i cento passati dormendo...”. Si tratta proprio di lei, la bella addormentata nel bosco, protagonista di una delle fiabe più famose e declamate al mondo. Questa fanciulla dorme cent’anni, colpita dal maleficio di una fata che per tragica dimenticanza non fu invitata alla festa reale data in onore della sua nascita. Ecco, le epoche cambiano, ma i problemi restano gli stessi: ci si dimentica regolarmente di qualcuno quando si dà una festa. E dunque, dopo un centennio di sonno indisturbato e piacevolissimi sogni, la bella addormentata...CONTINUA...

Coda Piero, Maggi Lidia, Ovadia Moni

La divina perplessità. Un Dio fra le macerie. Il segreto della fragilità.

L'uomo è fragile, vulnerabile. Dio è fragile. Si espone alla relazione con l'uomo, si mette in gioco, si umanizza, arriva a "inaltrarsi" come scrive Antonio Rosmini, si fa l'altro per aprirsi e comunicarsi nel tutto di sé. Le tre riflessioni, più l'introduzione di Brunetto Salvarani, sul tema della fragilità esprimono diversi punti di vista e paiono intessere un dialogo tra differenti concezioni religiose, dialogo quanto mai importante...CONTINUA...

Panizza Giacomo

Cattivi maestri

Giacomo Panizza, il prete bresciano che da tanti anni vive in Calabria contrastando la 'ndrangheta e  rischiando la pelle, non è certamente un sociologo ma, leggendo il suo libro, si capisce che la frequentazione giornaliera di un contesto a dir poco difficile gli ha permesso di comprendere in profondità cosa significa “mentalità mafiosa”. Peraltro parlare di “mentalità” è forse riduttivo: come infatti scrive Goffredo Fofi nella prefazione a “Cattivi maestri”, le cosche, pur con tutto il loro retaggio di ritualità arcaiche, “sanno studiare i mutamenti sociali assai meglio – anche...CONTINUA...

Bergoglio Jorge Mario

Sognare l’Europa

Papa Francesco è spesso evocato come “l’unico che ancora dice qualcosa di sinistra”. Non è proprio così; lo spirito di solidarietà umana, la dottrina della Chiesa sono altro, ma di certo, in un periodo storico in cui hanno ripreso vigore i nazionalismi, in cui la rabbia e la paura premiano i cosiddetti sovranisti, è legittimo pensare che le idee e le esortazioni di Jorge Mario Bergoglio non risulteranno poi così popolari. Se poi, oltre alle consuete ostilità degli anticlericali, ci aggiungiamo l’avversione dei tradizionalisti e di coloro che si sentono colpiti dalle tante condanne del Papa contro...CONTINUA...