Böhler Britta

La decisione

Pubblicato il: 15 settembre 2016

Tre giorni. E’ in soli tre giorni che si concentra la storia narrata dalla scrittrice esordiente, già avvocatessa internazionale, olandese d’origine tedesca, Britta Böhler nel romanzo “La decisione”. Tre giorni in cui la vita e la mente di Thomas Mann vengono messe a dura prova. Venerdì 31 gennaio 1936, il popolare scrittore tedesco, già vincitore del Premio Nobel, già apprezzato in mezzo mondo grazie alle sue opere, ormai costretto all’esilio per colpa di Hitler, consegna la sua lettera di condanna del regime nazista alla redazione del quotidiano svizzero “Neue Zürcher Zeitung”. Fino a questo momento Mann, fuggito dalla Germania per riparare in Svizzera, non ha mai preso pubblicamente le distanze dal Terzo Reich, non ha ancora dichiarato la sua riprovazione né mai si è espresso in maniera diretta ed incontrovertibile su quanto stesse accadendo in Germania nonostante le pressioni giunte da più parti, soprattutto dai figli Klaus ed Erika e da suo fratello Heinrich Mann. Nel 1936 Thomas Mann compie un passo decisivo in tale direzione ma nel momento in cui affida la lettera alla redazione sente di aver bisogno di più tempo: vuole pensare, ha bisogno di riflettere. “La prossima settimana il mondo intero saprà da che parte sta. Allora non ci saranno più dubbi sulla sua posizione, e tutto ciò che c’era di erroneo e di ancora sospeso avrà fine. Si stringe nelle spalle e tira su i revers del cappotto. Si aspettava di sentirsi sollevato e di buon umore, invece non riesce ad allontanare da sé l’incertezza. Ha fatto bene? Non sarà stato troppo avventato? Con quella lettera si farà dei nemici, forse non solo a Berlino“.

Si aprono così tre giorni in cui il Thomas Mann creato da Britta Böhler non solo si sofferma pensoso e preoccupato sugli effetti che la sua lettera al “Neue Zürcher Zeitung” potrà provocare ma ha anche modo di ricordare e ripercorrere i momenti fondamentali della sua esistenza e della sua carriera. “La decisione” è, a tutti gli effetti, una biografia romanzata ma è soprattutto un complesso viaggio all’interno dell’anima di Mann grazie al quale il lettore può comprenderne la personalità, le fragilità, le abitudini e i difetti. Si raccolgono qui dettagli sulla sua quotidianità, riflessioni sulla sua figura di marito e di padre, descrizioni di quanto va elaborando e di quel che lo fa soffrire. Ovviamente rimanere senza patria è per Mann un trauma profondo e la pubblicazione della sua lettera non può che debilitare ulteriormente il già esile legame che lo tiene unito alla sua amata Germania. Eppure lo scrittore capisce che prendere una posizione chiara e decisa nei confronti del Nazismo è necessario, non può più attendere, non può procrastinare ulteriormente un atto dovuto. Glielo chiedono i suoi figli e non solo. “Erika e Klaus negli ultimi tre anni hanno continuato a insistere perché lui rompesse il silenzio, si esprimesse, prendesse pubblicamente le distanze dai nazisti. C’erano stati innumerevoli battibecchi poco edificanti, Erika gli rimproverava di essere superbo, la sua riservatezza era arrogante, era scorretto ritenersi al di sopra di tutto in quei tempi duri. Erika e Klaus sono entrambi irriducibili nel loro odio contro la Germania. Quanto è semplice e chiaro il mondo, per loro“. Per Thomas, invece, la scelta è maturata in maniera lenta e anche ora che la lettera è nelle mani di chi dovrà renderla pubblica, sente di non avere la sicurezza necessaria.

La sua casa ora si trova sul lago di Zurigo. L’adorata abitazione di Monaco, quella che aveva fatto costruire a suo piacimento seguendo i propri desideri e le proprie esigenze creative, è ormai nelle mani di altri. E’ riuscito a recuperare una parte dei suoi oggetti ma sa che molto di quel che gli apparteneva e a cui era intensamente affezionato è perso per sempre. Si riconosce tra le pagine scritte dalla Böhler il Mann metodico, abitudinario, rigoroso che ci è stato tramandato da più parti. E la scrittrice-avvocato è sicuramente molto brava a ricostruire le piccole consuetudini di cui poteva sicuramente essere fatta la vita domestica e personale di Mann. Tutto pare vero o, secondo letteratura, verosimile. Il personaggio Mann si presenta dunque come un ritratto del tutto coerente con il Mann che siamo soliti immaginare: individuo sicuramente molto concentrato su di sé e piuttosto insofferente quando si tratta di concedere attenzioni e dedizione a qualcun altro. La narrazione, inoltre, è arricchita da numerosi aneddoti che richiamano personalità come quelle di Einstein o Wagner. Ma, fondamentalmente, “La decisione” ruota attorno a tre giorni di radicale, intimo tormento: Thomas Mann sa che moralmente deve esplicitare la sua condanna nei riguardi di Hitler e dei suoi diabolici disegni di potere, ma sa anche che un passo del genere condannerà lui e la sua famiglia ad un esilio definitivo dalla terra d’origine e, soprattutto, dai lettori coi quali condivide la lingua madre tedesca. Entro tre giorni soli si concentra una grave densità di pensieri, timori e apprensioni e Britta Böhler ha saputo condensare in questo gradevolissimo romanzo tutte le emozioni e tutti le inquietudini che hanno afflitto il suo personaggio indagandone la coscienza e restituendo a noi lettori una storia intelligente e godibile.

Edizione esaminata e brevi note

Britta Böhler è nata a Friburgo, Germania, il 17 maggio del 1960. Lavora come avvocato ed è specializzata in diritto internazionale e diritti umani. Nella sua carriera ha difeso il leader curdo del PKK Abdullah Öcalan ed è stata consulente legale della scrittrice somala Ayaan Hirsi Ali. Dal 2007 al 2011 è stata eletta nel Senato olandese per il partito GreenLeft e dal 2012 è docente presso l’università di Amsterdam. “La decisione” è il suo primo romanzo, pubblicato nel 2013 in lingua originale olandese e in lingua originale tedesca, uscito in Italia per i tipi di Guanda nel 2016.

Britta Böhler, “La decisione“, Guanda, Milano, 2016. Traduzione di Laura Pignatti. Titolo originale “De bislissing” (2013).

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Pagine Internet su Thomas Mann: Wikipedia / Viaggio in Germania / Treccani / Nobel Prizes