Categoria: racconto

Niffoi Salvatore

Le donne di Orolé

Ho letto e recensito diversi romanzi di Salvatore Niffoi e ho sempre trovato affascinanti e magiche le storie raccontate da questo bravo scrittore sardo. Amo il mondo ancestrale e unico che descrive nei suoi libri, amo la sua lingua meticcia segnata da costanti contaminazioni tra italiano e sardo, amo i suoi personaggi che sembrano intagliati in un legno antico e, anche per questo, autentici e indimenticabili. Mi aspettavo qualcosa di simile anche da "Le donne di Orolé", un libro che, in verità, contiene due racconti o, se vogliamo, due romanzi brevi. Due storie distinte, se non...CONTINUA...

Vicedomini Maurizio

Sul racconto – intervista a Maurizio Vicedomini

Che cos'è un racconto? Quali sono gli elementi che lo caratterizzano? Possiamo intenderlo, ad ogni modo, solo come un breve testo narrativo? E può essere la lunghezza l'unico aspetto che ci permette di stabilire la giusta differenza tra un racconto e un romanzo, tra un racconto lungo e un romanzo breve? Prendendo a prestito un celebre titolo, insomma, di cosa parliamo quando parliamo di racconti? Lo abbiamo chiesto a Maurizio Vicedomini, scrittore, editor, direttore della rivista culturale Grado Zero, nonché autore di un recente saggio sull'argomento, CONTINUA...

Barthes Roland

Sul racconto

Bisogna dare atto alla Marietti di aver compiuto un'importante scelta editoriale nell'aver recuperato, con acume e con lungimiranza, questa interessante intervista a Roland Barthes registrata a Firenze nel dicembre del 1965, una conversazione finora inedita, rimasta chiusa nel cassetto per più di cinquant'anni e riemersa solo grazie alla curiosità di Thomas Broden, francesista...CONTINUA...

Coetzee John Maxwell

Bugie e altri racconti morali

Affidata quasi per intero alla voce narrante di Elizabeth Costello, già alter ego di Coetzee nel romanzo omonimo del 2003, ciò che più sorprende di quest'ultima raccolta dello scrittore sudafricano (Bugie e altri racconti morali, pp. 104, proposto a fine maggio da Einaudi) è senza dubbio la grande capacità di far emergere e sviluppare situazioni emblematiche partendo da dettagli minimi o...CONTINUA...

Sciascia Leonardo

Atti relativi alla morte di Raymond Roussel

Ho pescato questo libricino da uno scatolone, in fondo allo stand della Sellerio a "Più libri più liberi" nel 2011. Non sapevo neppure che Leonardo Sciascia lo avesse scritto. Leggo il risvolto di copertina: "Questo racconto-inchiesta è stato pubblicato nel 1971, ha avuto dalla critica – non soltanto italiana – un vasto ed entusiastico consenso, è stato ristampato nel 1977: ma resta, tra i libri di Sciascia, il meno conosciuto". "Atti relativi alla morte di Raymond Roussel", il titolo dice praticamente tutto. Sciascia si limita, per modo di dire, a raccogliere e lasciarci leggere, senza...CONTINUA...

Bernhard Thomas

Il loden

Sessanta volte ho letto scrive Enderer lungo le cinquanta pagine del Loden di Thomas Bernhard, racconto minore nella bibliografia italiana dell'Autore, tradotto da Ferro Milone per Theoria diciassette anni dopo la prima edizione tedesca per Suhrkamp (1971). È un giallo reticente, un po' come lo era stato la storia dell'incesto tra i due fratelli Wölser, lei trovata morta avvelenata in una camera d'albergo di Mülbach, lui invece al limite boschivo, assiderato e coperto da due camosci. Come in quello il lettore apprende la storia da un resoconto di un...CONTINUA...

Zweig Stefan

Sovvertimento dei sensi

"Sovvertimento dei sensi" è uno dei tre racconti pubblicati da Zweig nel 1927 all'interno di una raccolta che porta lo stesso titolo. Gli altri due sono "Tramonto di un cuore" e "Ventiquatt'ore della vita di una donna". Garzanti ha scelto di pubblicarli separatamente. Ho trovato "Sovvertimento dei sensi" nella classica libreria di una grande stazione ferroviaria. Visto e acquistato, ovviamente. Letto in pochissimo tempo sia perché è un libro breve, sia perché Zweig è e rimane una sicurezza. La sua scrittura elegante e solida, la sua profondità e la sua passione hanno il potere di catturare sempre...CONTINUA...

Precht Raoul

Kafka e il digiunatore

Digiunare è un'arte. E non vuole essere un elogio dell'anoressia, sia chiaro. Digiunare è un'arte in senso stretto. Meglio: è stata una forma d'arte in senso stretto. Soprattutto tra la metà dell'800 e i primi del '900. I digiunatori erano uomini e donne in grado di sfidare la fame per giorni e giorni, persone che del loro digiuno facevano mostra e vanto. La presenza di questi individui che rinunciavano al cibo attirava migliaia di persone e, se raggiungevano una discreta fama, potevano guadagnare anche parecchio. Come nel caso dell'italiano Giovanni...CONTINUA...

Schwarzenbach Annemarie

Ogni cosa è da lei illuminata

Annemarie Schwarzenbach è arrivata a me attraverso "Lei così amata", libro della Mazzucco. Passato qualche mese, recupero "Ogni cosa è da lei illuminata", breve ed intenso racconto della Schwarzenbach. A dire il vero l'avevo già letto lo scorso anno. L'ho riletto. "Ogni cosa è da lei illuminata" è un titolo incantevole, ma non ha nulla a che fare con il titolo originale "Eine frau zu sehen" ossia "Vedere una donna". E neppure il bellissimo volto in bianco e nero scelto per la copertina ha nulla a che fare con Annemarie Schwarzenbach visto che la donna ritratta è Dolly...CONTINUA...

Murgia Michela

L’incontro

Deludente. E' il primo aggettivo che, a freddo, sono riuscita ad affibbiare a questo breve, recente romanzo della Murgia. Dopo aver adorato l'incanto, la potenza e il trasporto di "Accabadora" ritrovarmi tra le mani un libricino tanto insipido è risultato particolarmente sconfortante. Evidentemente mi aspettavo di più e di meglio di questa storiella tanto "carina" ma tanto insignificante. Probabilmente il contratto con l'Einaudi prevedeva la pubblicazione di un nuovo libro e gli obblighi contrattuali hanno portato la Murgia a scrivere un'inezia come "L'incontro". Al centro del romanzo c'è Maurizio...CONTINUA...