Categoria: letteratura italiana contemporanea

Armeni Ritanna

Mara. Una donna del Novecento

Con "Di questo amore non si deve sapere. La storia di Inessa e Lenin" Ritanna Armeni ci ha descritto la figura di Inessa Armand, amante e stretta collaboratrice di Lenin. Qualche anno più tardi, con "Una donna può tutto. 1941: volano le Streghe della notte" la Armeni ha recuperato le vite e le missioni di una flotta di giovani aviatrici russe attive durante la Seconda Guerra Mondiale. Libri dedicati a donne che la Storia ha rapidamente scelto di dimenticare...CONTINUA...

Cuomo Antonio, Grossi Giuseppe, Liguori Luca

Cult. I film che ti hanno cambiato la vita

Da piccola, la sera dovevo andare a dormire alle 9. Non avevo mai sonno a quell’ora. Mi giravo e rigiravo nel letto in preda alla noia per un tempo che pareva infinito. Solo quando in TV davano i film con Bud Spencer e Terence Hill, potevo restare sveglia fino a tardi, per guardarli insieme a mio padre. Mio padre, di solito ombroso e taciturno, davanti a quei film era di un umore eccezionale. Rideva e rideva, mentre volavano ceffoni e manrovesci, bottiglie spaccate, tavoli divelti… Io non capivo cosa ci fosse da ridere. Ma ridevo pure io, perché in quei momenti mio padre era contento come non...CONTINUA...

Balsamo Beatrice e Simonelli Giorgio

Brividi sul divano. I telefilm di Alfred Hitchcock.

Può capitare, a un certo punto, di imbattersi in un corto di Alfred Hitchcock e di vederlo col fiato sospeso. Di lasciarsi appassionare e vederne un altro, poi un altro e un altro ancora... Può capitare, dopo un po’, di andare in giro per casa in preda a uno spaesamento angoscioso alla ricerca di prove che il nostro convivente voglia ucciderci, o di uscire sospettosi, guardando la gente di sghimbescio, per indovinarne il lato oscuro. Può capitare, quindi, che il familiare, da rassicurante, sembri improvvisamente minaccioso, che il quotidiano mostri un risvolto ostile. Il perturbante...CONTINUA...

Levi Lia

L’anima ciliegia

"L'anima ciliegia" è prima di tutto una storia tenera. Una storia che può essere letta serenamente dagli adulti ma anche dai ragazzi più giovani. Lia Levi mantiene sempre uno stile delicato, frutto di profonda grazia che fanno della sua scrittura un dono raro in un panorama letterario in cui troppi cercano perlopiù il clamore, la sensazione, l'interesse. Lia Levi, fosse anche per ragioni anagrafiche (è un'elegante signora nata nel 1931), appartiene a una generazione che vede nel racconto o nel romanzo uno strumento utile a infondere emozioni tenui e facilmente riconoscibili da...CONTINUA...

Di Monopoli Omar

Uomini e cani

Da lunedì a sabato, una settimana meno un giorno. Questo è l'arco temporale in cui si dipana la storia di "Uomini e cani". Un titolo che richiama, per una consonanza più che evidente, il celebre "Uomini e topi" di John Steinbeck. Il romanzo che ho letto è quello ripubblicato per Adelphi nel 2018 non quello originario di ISBN del 2007. Per l'edizione più recente, l'autore ha provveduto a compiere un lavoro di restyling che, onestamente, non so quanto abbia stravolto la prima versione di "Uomini e cani". Ciò che so è che mi sono ritrovata immersa nelle descrizioni tracimanti e sanguigne di...CONTINUA...

Durastanti Claudia

La straniera

Famiglia, viaggi, salute, lavoro & denaro, amore. Questa la ripartizione del romanzo "La straniera" di Claudia Durastanti. Cinque scatole che replicano i cinque temi fondamentali dell'oroscopo. Cinque scatole in cui la scrittrice ha infilato pezzi, più o meno romanzati o più o meno pratici, della sua vita. Un'autobiografia scomposta e reinventata, se così si può dire, senza una vera cronologia, senza un autentico ordine, a parte, forse, quello che le memorie e i racconti delle proprie...CONTINUA...

Baroncelli Carla

Ombre di un processo per femminicidio. Dalla parte di Giulia

Ravenna, 2016. Giulia è stata uccisa. Il responsabile è un albanese. Un ladro, che in 20 minuti la uccide, massacrandone il volto, la spoglia, la trascina nel seminterrato, pulisce alla meglio e sparisce. Questo, almeno, è ciò che sostiene Matteo, il marito di Giulia. Lei è Giulia Ballestri, 38 anni, tre figli. Dieci anni di matrimonio apparentemente quieto. Poi la crisi. Giulia chiede la separazione. Matteo si oppone. La induce a prendere antidepressivi, a rivolgersi a uno psicologo, amico di lui, e in seguito a uno psicoterapeuta di coppia. Ma niente. Giulia è in uno stato germinale...CONTINUA...

Arnaldi Valeria

Donne Bersaglio. Mobbing e stalking dal lavoro al cuore

Copertina Il carico di lavoro gravoso, la retribuzione inferiore rispetto ai colleghi maschi, il mancato rispetto, le attenzioni sgradite e il malcontento da tenere sempre sotto controllo per non incorrere in frasi sessiste: “trovati un uomo - hai le tue cose? - sei in menopausa?”, fino ad arrivare a vere e proprie molestie fisiche. Il meccanismo culturale che alimenta la discriminazione di genere sul lavoro, porta spesso le donne ad abituarsi al non-riconoscimento dei diritti, anche in considerazione del fatto che il confine tra seduzione e molestia è talvolta sfuggente. “non è questione di ciò...CONTINUA...

Piccolo Francesco

L’animale che mi porto dentro

Care donne, se credete che gli uomini non sappiano fare più cose allo stesso tempo, come chiacchierare e leggere un messaggio al cellulare, vi sbagliate. Gli uomini sono già impegnati in due cose parallele: chiacchierare con voi e immaginare evoluzioni erotiche. Quindi, leggere il messaggio sarebbe una terza occupazione. Per questo chiedono scusa e si concentrano sul cellulare. Così, Francesco Piccolo introduce la condizione d’esser maschio, nel libro CONTINUA...

Tamaro Susanna

Il tuo sguardo illumina il mondo

"Questo libro è l'ultima pietra che portavo nella mia gerla, la più pesante, quella che era rimasta sul fondo. Ho dovuto infilare il braccio dentro, cercarla nella parte più buia, nascosta tra le foglie. Tra tutti i libri che ho scritto questo è stato l'unico di cui, fin dall'inizio, conoscevo la fine. Non c'era sorpresa possibile, né colpi di scena, né vie di fuga. La fine era la parola «morte», scritta accanto al tuo nome, Pierluigi Cappello, scandito come negli appelli a scuola. Appello al quale tu non avresti potuto più rispondere: «Presente!»". Doveva essere un libro scritto a due...CONTINUA...