Categoria: ambiente

Dommarco Pietro

Trivelle d’Italia. Perché il nostro paese è un paradiso per petrolieri

La prima edizione di "Trivelle d'Italia" risale al 2012 e, se mai fosse pubblicato un seguito, c'è da scommettere che oggi leggeremmo qualcosa di ancor più preoccupante. Quattro anni fa era in carica il governo Monti, che pure aveva combinato non pochi disastri riguardo ambiente e tutela paesaggistica, ma oggi il #cambiareverso renziano ha voluto dire la micidiale "Sblocca - Italia" - una legge da Premio Attila - e la concreta prospettiva di ulteriori trivellazioni vicino alle coste italiane. La lettura di "Trivelle d'Italia", quindi, ci potrà rivelare una realtà spesso poco considerata dall'informazione...CONTINUA...

Finiguerra Domenico

8 mq al secondo. Salvare l’Italia dall’asfalto e dal cemento

I numeri che Domenico Finiguerra ci ha presentato in questo suo breve ed essenziale opuscolo – pamphlet edito dalla EMI non si sono limitati agli 8 mq al secondo del titolo, ovvero il ritmo di cementificazione che ha già trasformato l’Italia dal “bel paese” in qualcosa di molto meno bello. L’ex sindaco di Cassinetta di Lugagnano, dati in mano, ha ricordato l’incremento impressionante del soil sealing (consumo del suolo) dal dopoguerra a oggi: ad esempio, a fronte di una media UE del 4,3%, il nostro territorio presenta una percentuale di suolo impermeabilizzato del 7,5%; per non parlare poi della...CONTINUA...

Divertito Stefania

Toghe verdi

“Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda”. La citazione di Horacio Verbitsky è probabilmente una di quelle che meglio potevano funzionare  come premessa a “Toghe verdi”. L’editoria italiana, pur in una situazione nella quale i media generalisti, televisione e quotidiani, non brillano per indipendenza e per capacità di informare sui fatti per come sono realmente e non per come sono sbrigativamente raccontati nelle dichiarazioni dei soliti noti, sa proporci ogni tanto dei libri del tutto in linea col verbo di Verbitsky. Peccato che in Italia si...CONTINUA...

Cancelli Claudio, Sergi Giuseppe, Zucchetti Massimo

Travolti dall’alta voracità

Un libro delle edizioni Odradek che nel suo catalogo contiene non pochi titoli “antagonisti” poteva far pensare ad un’operazione ad uso e consumo di lettori anarcoidi in vena di complottismo e, come iscrivono insigni editorialisti, “superati dalla storia”. La verità, se andiamo a leggere i contenuti di “Travolti dall’alta voracità”, è decisamente diversa: le argomentazioni ecologiste di opposizione al modello Tav italiano (e “modello Tav italiano” non è espressione messa lì a caso) che sono state accusate di estremismo silvo-pastorale e, come scriveva recentemente Federico Orlando, non più importanti...CONTINUA...

Cavalli Giulio

Nomi, cognomi e infami

Ha perfettamente ragione Gian Carlo Caselli quando nella prefazione di “Nomi, cognomi e infami” ci ricorda che la resistenza alle mafie parla molte lingue. Spesso ce lo dimentichiamo perché probabilmente, immersi nella propaganda e amnesie da disinformazione, non si sta troppo a sottilizzare. Importa semmai la sostanza di quello che viene raccontato, nella considerazione che la mafia prima che esercizio letterario, al di là degli stili e sensibilità, è un cancro della vita civile; e come tale va curata con tutte le medicine a disposizione. L’attore Giulio Cavalli ha appunto scelto ormai da anni...CONTINUA...