Categoria: ecologia

CIAMPI PAOLO

L’ambasciatore delle foreste

George Perkins Marsh (1801-1882): un uomo il cui nome, lo confesso, non conoscevo. E probabilmente a lui la cosa non sarebbe dispiaciuta più di tanto. Il ritratto di questo personaggio dimesso ma iperattivo, pigro ma vulcanico, che emerge dalle pagine de L’ambasciatore delle foreste di Paolo Ciampi (Arkadia Editore), è perfettamente intonato con questa premessa. Tutta la vita del primo ambasciatore degli Stati...CONTINUA...

Festa Giuseppe

Lupinella. La vita di una lupa nei boschi delle Alpi

Nell'immaginario favolistico di chi, come me, ha superato i quaranta, il lupo è per lo più il "cattivo" per antonomasia, colui che mette a rischio Cappuccetto Rosso e non solo. In sostanza una creatura abile e pericolosa da cui è meglio stare alla larga. Ma oltre alla tradizione di favole d'altri tempi ci sono favole moderne in cui il lupo torna ad essere quello che è: un animale affascinante e intelligente che va necessariamente conosciuto, rispettato e protetto. Questo è l'obiettivo della storia raccontata in "Lupinella. La vita di una lupa nei boschi delle Alpi" scritto da Giuseppe Festa e illustrato...CONTINUA...

Balboni Mauro

Il pianeta mangiato. La guerra dell’agricoltura contro la terra

Ad un certo punto, tra le pagine del libro “Il pianeta mangiato” leggiamo che “in ben 187 paesi, oggi, gli anziani mangiano ‘meglio’ delle nuove generazioni”(pp.187). Un’apparente contraddizione soprattutto in presenza di uno storytelling globale che prospetta una possibile rivoluzione “verde” ed una scienza che rivendica, grazie agli OGM e quant’altro, di poter risolvere i problemi dell’umanità. La prospettiva di Mauro Balboni è invece del tutto diversa: uno sguardo disincantato che demolisce sia la propaganda dello scientismo farlocco legato alla grande industria, sia l’eccessivo ottimismo degli...CONTINUA...

Serra Gianluca

Salam è tornata

Zugunruhe. È a pagina centoquarantaquattro di “Salam è tornata” che leggiamo una delle parole chiave del libro: l’inquietudo migratoris – tradotta così in un termine scientifico tedesco – che ha motivato il biologo naturalista, e ora scrittore, Gianluca Serra a prendere armi e bagagli, abbandonare la prospettiva di una tranquilla carriera accademica e a dedicarsi concretamente alla conservazione della natura nei paesi in via di sviluppo. Lo “zugunruhe” lo ha portato quindi ad occuparsi di un progetto di cooperazione internazionale finalizzato a creare una riserva naturale nel deserto di Palmira...CONTINUA...

Cancelli Claudio, Sergi Giuseppe, Zucchetti Massimo

Travolti dall’alta voracità

Un libro delle edizioni Odradek che nel suo catalogo contiene non pochi titoli “antagonisti” poteva far pensare ad un’operazione ad uso e consumo di lettori anarcoidi in vena di complottismo e, come iscrivono insigni editorialisti, “superati dalla storia”. La verità, se andiamo a leggere i contenuti di “Travolti dall’alta voracità”, è decisamente diversa: le argomentazioni ecologiste di opposizione al modello Tav italiano (e “modello Tav italiano” non è espressione messa lì a caso) che sono state accusate di estremismo silvo-pastorale e, come scriveva recentemente Federico Orlando, non più importanti...CONTINUA...

Calafati Antonio

Dove sono le ragioni del sì? La “Tav in Val di Susa” nella società della conoscenza

Non so proprio come si possa definire l’attitudine così tanto frequente di credere a qualcosa senza capirne le ragioni, ovvero essere d’accordo, magari con una politica, senza rispondere ad una sola domanda: perché? Non lo so e non credo sia essenziale adesso trovare le parole adatte, non fosse altro che si rischierebbe di risultare ingenerosi nei confronti di tante persone in buona fede che, credendo di informarsi, sono semplicemente vittime di un “pregiudizio di razionalità”. Di questo ci parla il volume di Antonio Calafati “Dove sono le ragioni del si”, che, nell’analizzare gli articoli dei...CONTINUA...

Miyazaki Hayao

Ponyo sulla scogliera

Può una pesciolina rossa innescare una rivoluzione dell’ecosistema? Nei film di Miyazaki accade anche questo, senza che nessuno se ne abbia a sorprendere, né i personaggi della storia dell’ultimo lungometraggio del maestro dell’animazione orientale, né tanto meno gli spettatori amanti abituati ai suoi universi cangianti, caleidoscopici e metamorfici. Con Ponyo sulla scogliera Miyazaki ci regala il suo film dall’apparenza più infantile e lineare, nel quale il sempre frastornante quadro visivo è posto al servizio di un’amicizia quanto mai fanciullesca, tra un...CONTINUA...