Categoria: Razzismo

SeeWalker Danielle

Siamo ancora qui. Il passato e il presente dei nativi americani

Tra gli interessanti titoli della esordiente Dots Edizioni, questo "Siamo ancora qui. Il passato e il presente dei nativi americani" di Danielle SeeWalker (con gli approfondimenti di Lorena Carbonara e le foto di Carlotta Cardana) ci propone un agile, significativo reportage di viaggio condotto dall'autrice presso le popolazioni native del Canada e degli Stati Uniti d'America. Il testo, come ci dice la stessa Carbonara nella Prefazione, prende avvio dalla...CONTINUA...

Grass Günter

Patrie: vecchi razzismi e nuove xenofobie

È da poco disponibile in libreria, impreziosito da una veste grafica davvero accattivante, un piccolo gioiello della Marotta&Cafiero, intraprendente e coraggioso editore di Scampia, proposto con il titolo di Patrie: vecchi razzismi e nuove xenofobie: una raccolta di sei saggi di Günter Grass scritti tra il 1996 e il 2003 in cui lo scrittore tedesco, spettatore attento e critico severo...CONTINUA...

Collins Sara

Le confessioni di Frannie Langton

Leggendo "Le confessioni di Frannie Langton" di Sara Collins non ho potuto non pensare a "L'altra Grace" di Margaret Atwood, pubblicato per la prima volta nel 1996. In entrambi i romanzi ci si trova al cospetto di una ragazza che sembra aver ucciso i suoi "padroni". La storia di Grace Marks, realmente accaduta, si svolge in Canada nel 1843, quella di Frannie Langton, personaggio mai esistito, nella Londra del 1826. In entrambi i casi, il romanzo raccoglie le confessioni delle protagoniste. Narrazioni in...CONTINUA...

Rackete Carola

Il mondo che vogliamo. Appello all’ultima generazione

I mutamenti climatici e le ondate migratorie sono fenomeni strettamente connessi. Spesso si fa fatica ad accettarlo o si preferisce far finta di non capire, ma spesso i grandi movimenti di persone che lasciano il cuore dell'Africa per rifugiarsi in Europa dipendono dalle crisi climatiche. Ovviamente ai più cinici e ai soliti nazionalisti poco interessa quali siano le ragioni che spingono centinaia di migliaia di esseri umani a muoversi verso Paesi più ricchi e più vivibili, a loro basta sfogare un odio qualsiasi purché non si sfiorino le loro certezze, i loro confini, i loro porti...CONTINUA...

Angelou Maya

Io so perché canta l’uccello in gabbia

"Io so perché canta l'uccello in gabbia", un titolo strano e bellissimo. Ho pensato di avvicinarmi a questo romanzo proprio grazie al suo titolo sorprendente che, solo più tardi, ho scoperto essere un verso tratto da "Sympathy", poesia di Paul Laurence Dunbar. "Io so perché canta l'uccello in gabbia" è stato pubblicato, per la prima volta, nel 1969, titolo originale, rispettato anche in italiano, "I Know Why the Caged Bird Sings". Maya Angelou, il cui vero nome è Marguerite Ann Johnson, è morta nel 2014 a 86 anni. Nella sua lunga vita letteraria e artistica ha scritto e pubblicato un'autobiografia...CONTINUA...

Zanotelli Alex

Prima che gridino le pietre

Manifesto contro il nuovo razzismo Questo libro vuole confrontarsi con il razzismo e la xenofobia che ci stanno travolgendo. L‘Italia è diventata un paese razzista e ha dimenticato il proprio passato di emigrazione: è una desolante constatazione, un’evidenza lampante sulla quale padre Zanotelli invita ad aprire gli occhi senza ipocrisie. Padre Alex...CONTINUA...

Ciotti Luigi

Lettera a un razzista del terzo millennio

“Non mi sento comodamente e presuntuosamente, dalla parte giusta. La parte giusta non è un luogo dove stare; è, piuttosto, un orizzonte da raggiungere. Insieme. Non mostrando i muscoli e accanendosi contro la fragilità degli altri” (pp.9). Così Don Luigi Ciotti a premessa della sua lettera al “razzista” contemporaneo, che subito sfugge al rischio di ridurre il suo scritto a classico pamphlet e polemica spicciola. Premessa, a ben vedere, necessaria perché proprio in assenza di una politica che si possa definire tale, ovvero dotata di una visione complessiva, caratterizzata da una solida cultura...CONTINUA...

Omotoso Yewande

La signora della porta accanto

Marion e Hortensia sono vicine di casa. Sono donne ormai anziane, ormai vedove, ormai consapevoli di non avere più molto da vivere eppure si ostinano, nonostante il tempo e le circostanze, a guerreggiare testardamente l'una contro l'altra. Marion è una donna bianca piuttosto in carne, architetto di successo, madre di quattro figli, moglie di un italiano che morendo l'ha lasciata in una pessima situazione finanziaria ma, soprattutto, Marion appartiene a quella parte di società razzista e perbenista che ha detenuto potere e diritti assoluti nel Sudafrica...CONTINUA...

Jefferson Margo

Negroland

Molti anni fa, seguendo un programma in TV, sentii dire che se un uomo nero è ricco, colto e potente viene considerato automaticamente un bianco. Mi venne da pensare: è considerato bianco dai bianchi o bianco dai neri? Probabilmente da entrambi. Godere di certi privilegi sembra poter tramutare una persona nera in una persona bianca o, almeno, sembra far dimenticare a molti che il nero è nero. Il razzismo di fondo è lampante. I neri, in sostanza, raggiungono lo stesso livello dei bianchi a patto che dimostrino di possedere ricchezza, cultura e potere. Insomma esistono prerogative che appartengono...CONTINUA...

Lobe Max

La Trinità bantu

La Svizzera è, nell'immaginario di chiunque, il Paese perfetto. La Svizzera non è l'Italia! In Svizzera è tutto come dovrebbe essere. Eppure Max Lobe, un africano che viene dal Camerun e che in Svizzera ha studiato e vive, ci fa notare che, in fondo in fondo, la Svizzera soffre degli stessi mali di cui soffre un po' tutto l'occidente. Anche in Svizzera si può essere disoccupati. Anche in Svizzera si può essere vittima di razzismo e discriminazione. Anche in Svizzera si corre il rischio che un partito di estrema destra possa arrivare al potere. E, soprattutto, anche in Svizzera i mezzi pubblici...CONTINUA...