Categoria: berlusconismo

Travaglio Marco

Il Santo

“Il miglior modo di onorare i santi è di imitarli”. Così la pensava Erasmo da Rotterdam circa sei secoli fa. E fin qui niente di strano; anzi. Ai nostri giorni semmai il problema che si è posto Marco Travaglio – e molti di noi, non precisamente simpatizzanti del defunto Silvio Berlusconi – è proprio l’auspicata imitazione di un personaggio che, malgrado appunto l’attuale santificazione, non si può proprio definire un “santo”. È evidente che ancora oggi ci sono tanti italiani che considerano S.B. un esempio di rettitudine e di buongoverno, come altrettanti aderiscono all’idea di Montanelli “è un...CONTINUA...

Ceri Paolo

Gli italiani spiegati da Berlusconi

Avete presente la sindrome Dunning-Krueger e quanto sia diffusa? Ebbene, a quanto pare, in Italia ci sono innumerevoli persone affette da altre sindromi, alcune delle quali producono effetti apparentemente e specularmente contrari: c’è chi va fiero di non sapere nulla oppure fa finta di non sapere nulla di quello che accade intorno a noi. Ancora ci sono coloro affetti da disturbo di fantasia compulsiva (“chi ne soffre è portato costantemente a creare fantasie e immedesimazione con personaggi famosi o trame di film e fiction”), oppure dal cosiddetto "effetto Mandela”, sostanzialmente una distorsione...CONTINUA...

Montanelli Indro

Una Voce poco fa

“Quando – con un gruppo di animosi compagni di lavoro che non volevano restare al Giornale, ormai avviato a diventare un organo di partito – fondai la Voce, non avevo la pretesa di mettermi in concorrenza con quella di Prezzolini che, nella storia della cultura italiana, rappresentò una svolta tra le più decisive. Di Prezzolini – a parte la filiale amicizia che a lui mi legò – credo di aver ereditato parecchie cose, e innanzitutto quello che Gramsci chiamò, evidentemente condividendolo, il pessimismo della ragione. Ma non quello dell’azione. Che la borghesia italiana, dato il suo livello culturale...CONTINUA...

Scanzi Andrea

Renzusconi

Erano gli anni del berlusconismo trionfante e Montanelli raccontava a Tiziana Abate vicende note e meno note della sua lunga vita: «Il fatidico 10 giugno del 1940 in Piazza Venezia c’ero anch’io, in compagnia di Pannunzio. Il discorso di Mussolini fu uno dei più brutti che abbia mai pronunciato. Tutto vi suonava falso. E non meno fasulle le ovazioni che gli tributò la piazza […] Improvvisamente Pannunzio, uomo solitamente così misurato da essere giudicato insensibile, sbottò: ‘I più vigliacchi siamo io e te. Perché se nel momento in cui diceva: “Un’ora segnata dal destino batte nel cielo della...CONTINUA...

Vecchi Davide

Matteo Renzi. Il prezzo del potere

Esistono dei renziani sfegatati che fino a poco tempo fa si dicevano altrettanto accaniti antiberlusconiani. Cosa poi sia successo non è dato sapere: se in realtà il presunto antiberlusconismo fosse pura malafede, motivato non da etica e valori  ma dall’appartenenza di partito; se invece il virus dello “storytelling”, scambiato per realtà, abbia attecchito anche nei più insospettabili. Certo è che la lettura del libro-inchiesta di Davide Vecchi, “Matteo Renzi. Il prezzo del potere”, malgrado sia scritto bene e con riscontri rigorosi, potrebbe gravemente infastidire questi simpatizzanti dell’ex...CONTINUA...

Guarino Mario

Figlia di tanto padre. Ritratto biografico di Marina Elvira Berlusconi

Una premessa è d’obbligo: il “ritratto biografico di Marina Elvira” è un libro essenzialmente politico e ha poco o nulla a che vedere col gossip di “Chi”, che pure Mario Guarino cita più volte quale megafono di interessi aziendali e, al bisogno, clava per colpire il privato dei nemici della famiglia Berlusconi. Non una biografia tout court ma appunto “ritratto biografico” (e pamphlet) che, anche grazie ad ampi stralci da interviste, articoli di giornali, documentazione giudiziaria, racconta il ventennio berlusconiano e le origini inquietanti della Fininvest e poi di Mediaset dalla prospettiva della...CONTINUA...

Viroli Maurizio

La libertà dei servi

E’ apparso sul “Il Fatto Quotidiano” dell’11 marzo 2015 il durissimo editoriale “La minoranza Dem: gente senza dignità”, a firma di Maurizio Viroli, che così si rivolge ai dirigenti politici transitati “dalle Frattocchie ai talk show”: “Persone senza dignità, senza intelligenza politica, senza senso di responsabilità repubblicana: questa è la minoranza del Pd (della maggioranza non merita neppure discorrere). Senza dignità perché dignità impone coerenza fra pensiero e azione, e dunque se avete dichiarato, come avete dichiarato, (vero Bersani?) che la riforma renziana della Costituzione, accompagnata...CONTINUA...

Dotti Vittorio, Sceresini Andrea

L’avvocato del diavolo

“‘Perché non facciamo qualche trasmissione educativa?’ Lui mi guardò stupefatto, come se avessi detto chissà quale assurdità: ‘Ma ce le abbiamo già – esclamò, - non hai mai visto i programmi di quiz di Mike Buongiorno?’” (pag.48). Nel libro di memorie di Vittorio Dotti, una delle prime “colombe” di Forza Italia ad essere state impallinate, ne troviamo parecchi di questi siparietti tra l’attuale padre costituente Silvio Berlusconi e il suo ex avvocato e stretto collaboratore. Scritto in collaborazione con Andrea Sceresini, è la storia di un lungo rapporto professionale ed umano, dal 1980 al 1996...CONTINUA...

Ignazi Piero

La fattoria degli italiani

Riformismo, crescita, liberalismo, liberismo, giustizialismo, garantismo, da tempo sono diventati termini buoni per tutti gli usi. Il motivo? Probabilmente per colpa di una stampa che ha abdicato alla sua funzione ed anche a causa di eletti ed elettori che si meritano a vicenda. Tra le parole abusate, ormai lo sappiamo bene, c’è anche “populismo”. Proprio per questa ragione “La fattoria degli italiani. I rischi della seduzione populista” del politologo Piero Ignazi, ci è sembrato colmare una lacuna. Intendiamoci: è un piccolo libro, sostanzialmente una raccolta di articoli pubblicati tra il 2008...CONTINUA...

Schena Roberto

Storiacce padane

Schena Roberto “La civiltà gay ha trasformato la Padania in un ricettacolo di culattoni. Qua rischiamo di diventare un popolo di ricchioni” (pag. 90). Questa una delle tante perle dell’On. Calderoli che vengono ricordate in “Storiacce padane” di Roberto Schena. E fin qui nessuna particolare novità: avevamo già letto ben altre antologie di raffinatezze padane ed ormai certe espressioni disinvolte non ci stupiscono. E’ vero però che il libro di Roberto Schena, già redattore e poi caporedattore della Padania, quanto meno ha avuto il merito di aggiungere qualcosa di inedito alla pubblicistica sulla...CONTINUA...