Categoria: Chiarelettere

Einaudi Luigi

L’imposta patrimoniale

Il nome di Luigi Einaudi, grande economista “liberale e liberista”, compare spesso nelle discussioni – a dire il vero piuttosto sconfortanti – tra esperti, o presunti esperti, in merito alle virtù del liberalismo, del liberismo e del neoliberismo. Tutte definizioni che, almeno secondo qualche osservatore più accorto, in realtà potrebbero significare visioni dell’economia, nonché dell’etica politica, molto diverse tra loro. In altri termini sembrerebbe decisamente una forzatura assimilare i dogmi dei neoliberisti al pensiero di Einaudi, secondo cui il liberismo altro non era che il metodo più idoneo...CONTINUA...

Hopkins Rob

Immagina se…

Proprio in questi giorni in cui si fa un gran parlare di transizione ecologica, energetica – tutti progetti calati dall’alto e ad alto rischio greenwashing, volendo usare un’espressione molto di moda – crediamo che risulterebbe molto salutare scendere ad un livello di concretezza come quello proposto da Rob Hopkins, un autentico apologeta dell’immaginazione. Perché il bello che viene raccontato, in “Immagina se…” sono un ampio repertorio...CONTINUA...

Barbacetto Gianni

La beatificazione di Craxi

Nel 2006 il famigerato Marco Travaglio pubblicò “La scomparsa dei fatti”, un saggio che così esordiva: “I fatti separati dalle opinioni. Era il motto del mitico Panorama di Lamberto Sechi, inventore di grandi giornali e grandi giornalisti. Poi, col tempo, quel motto è caduto in prescrizione, soppiantato da un altro decisamente più pratico: “Niente fatti, solo opinioni”. I primi non devono disturbare le seconde. Senza fatti, si può sostenere tutto e il contrario di tutto. Con i fatti, no. Oggi sono spesso le opinioni a trasformarsi in fatti” (pag. 1). A tanti anni di distanza, con lo stesso spirito...CONTINUA...

Ciarrocca Luca

L’affaire Soros

“E avevo fiducia in Conte, ma adesso li detesto, sono dei traditori. I politici sono etero diretti: comandano Soros, Bill Gates, l’Oms, la Cina e le lobby del farmaco”. Così parlò una negazionista del covid intervistata dal Fattoquotidiano nel novembre 2020. Magari gente più accorta, seppur affetta da protagonismo e/o sindrome Dunning Kruger – mi riferisco ai “paladini della libertà” come se ne vedono tanti tra speaker radiofonici o giornalai diventati infallibili epidemiologi – evita di tirare in ballo direttamente Bill Gates o altri “complottardi”. Sono in genere più furbi: i minimizzatori alludono...CONTINUA...

Biggeri Ugo

I Soldi Danno La Felicità – Corso Semiserio Di Sopravvivenza Finanziaria

Quando sentiamo la parola “finanza” il primo pensiero non è certo positivo, sia che si pensi alla guardia di finanza (con tutto il rispetto per le forze dell’ordine) sia che si pensi alla borsa. Il tutto è abbastanza giustificato considerando che gli stessi esperti del settore spesso ammettono che ormai fare previsioni di mercato è un po’ come azzeccare l’oroscopo. Quante volte poi sentiamo parlare di mercati “altalenanti” o “in ansia”? come se avessero un loro stato emotivo. Per noi cittadini che mediamente ci occupiamo d’altro, tutto ciò crea giustamente timore. CONTINUA...

Manzini Antonio

Orfani bianchi

Non è sbagliato affermare che "Orfani bianchi" è, tutto sommato, una storia comune. Una storia che correva il rischio di sprofondare nella banalità del già-letto, già-sentito, già-visto. Invece, con estremo tatto ed estrema sensibilità narrativa, Antonio Manzini (noto soprattutto per aver dato vita al poco canonico vicequestore Rocco Schiavone) è riuscito a dare vita a un romanzo affascinante, delicato e sentito. Affrontare con intelligenza e realismo, e quindi senza farsi abbindolare dai comodi fumi del sentimentalismo, il tema dei cosiddetti...CONTINUA...

Ippolito Roberto

Delitto Neruda

Quando la realtà supera l’immaginazione: ecco la dimostrazione che non serve scervellarsi troppo a creare trame intricate, indagini al cardiopalma e complotti inaspettati, molto spesso tutto questo è già a disposizione nella buona e vecchia realtà, basta solo scavare un po’. Ed è esattamente quello che fa questo libro: che il celebratissimo poeta cileno Pablo Neruda sia morto pochi giorni dopo il golpe militare di Pinochet, è un fatto abbastanza noto, se non altro...CONTINUA...

Barberis Mauro

Come Internet Sta Uccidendo La Democrazia

La cosa più triste di questo libro è che coloro che avrebbero maggiore bisogno di leggerlo non lo faranno mai e anche se lo facessero non ne capirebbero buona parte. Mi rendo conto che una frase del genere già presuppone una certa “spocchia” verso la parte meno “studiata” della popolazione italiana, ma è la stessa posizione assunta dall’autore, che si permette la beatissima sfacciataggine di essere un po’ spocchioso. Si tratta fondamentalmente di un saggio che analizza le origini, le cause, la situazione e le possibili cure di quel fenomeno mondiale chiamato populismo e che sembra essere una...CONTINUA...

Bettauer Hugo

La città senza ebrei

"La città senza ebrei" è stato pubblicato, per la prima volta, nel 1922. Circa un secolo fa, per intenderci. Un secolo che somiglia a un giorno, più o meno. Perché se questo romanzo, con i dovuti adattamenti etnici, venisse pubblicato domani o "dopodomani", come dice il sottotitolo voluto da Bettauer, nessuno noterebbe la differenza. "La città senza ebrei", che l'autore austriaco racconta qui con sferzante arguzia, è Vienna. In molti definiscono profetico questo romanzo poiché Hugo Bettaeur, prima che la Storia arrivasse realmente a realizzarlo, aveva immaginato un tempo...CONTINUA...

Rastello Luca, De Benedetti Andrea

Binario morto (ed. 2019)

“Trieste è la porta d’ingresso in Oriente. L’Europa dell’Est è il nostro Eldorado” (pp.165). Queste le parole di un celeberrimo paragnosta italiano, Piero Fassino, che danno l’avvio al tredicesimo capitolo di “Binario morto”. Tutto bene se non fosse che molti diffidano delle doti divinatorie del nostro, e quindi probabile che qualche lettore farà scorrere velocemente le mani sotto il basso ventre in cerca di facili appigli scaramantici. Un gesto tanto più spontaneo visto che il motivo del contendere non è certo Trieste ma il famigerato Corridoio 5 dell’Alta velocità “che non c’è”. Luca Rastello...CONTINUA...