Categoria: cinema italiano

Avati Pupi

Il signor Diavolo

Prolifico come pochi altri registi italiani, Pupi Avati decide di tornare all’horror gotico in salsa padana dopo lunghissimo tempo. Con Il signor Diavolo, appena uscito nelle sale, il regista bolognese recupera le atmosfere tenebrose del memorabile La casa dalle finestre che ridono (1976), ma anche dei meno celebrati e comunque affascinanti Zeder (1983) e L’arcano incantatore (1996), tutti e tre ambientati...CONTINUA...

Bertolucci Bernardo

Strategia del ragno

Ad Athos Magnani la vita ha teso dei colpi mancini. Ben due. Avere lo stesso nome del padre, eroe della Resistenza assassinato nei duri anni fascisti e per di più la stessa faccia sprezzante, di sfida al mondo. Il mondo, per il fu Magnani, ebbe gli angusti confini di Tara, una piccola (e immaginaria) cittadina emiliana, che il protagonista imparerà a conoscere, ma non ad accettare, esattamente come quel genitore che lo ha lasciato prima di nascere. Con l’enigma di una morte a cui dare un colpevole. CONTINUA...

De Angelis Edoardo

Indivisibili

Il cinema italiano deve tanto a Napoli. Il panorama partenopeo ci ha regalato grandi attori e registi, quasi mai misurati o austeri, ma dall’esuberanza impetuosa e carnale. Riflesso fedele di una terra pulsante e drammatica che forgia a sua immagine personalità cariche di un emotività incontenibile, e quindi altamente espressive. Edoardo De Angelis onora questa prestigiosa scuola con la sua opera, Indivisibili, che racconta una storia napoletana fuori dal comune. L’arrangiarsi è nel film un’arte a tutti gli effetti, e laddove la natura sembra condannare ad un destino ingrato...CONTINUA...

Visconti Luchino

Vaghe stelle dell’Orsa

Vaghe Stelle dell’Orsa. O semplicemente Sandra. Il film di Luchino Visconti del 1965 è stato distribuito nei mercati stranieri facendo leva sul nome della sua protagonista assoluta. Sandra è una borghese di classe, perfetta padrona di casa del suo salotto altolocato. Sorridendo incanta i presenti, è charmant come il francese roco che parla. Si dedica al marito, Andrew, con moine incantevoli. I due rivelano un idillio perfetto. Finito il party, che avvia lo spettacolo, sapremo che l’indomani si sposteranno a Volterra, città natale della donna, per risolvere alcune beghe ereditarie. Cominciano...CONTINUA...

Scaringi Emanuele

La Profezia Dell’Armadillo

Trarre un film da storie a fumetti, in generale non è una brutta idea, basti pensare ai miliardi che ha guadagnato la Marvel, tuttavia basare una pellicola su un libro di Zerocalcare è una cosa completamente diversa e il rischio di allontanarsi irrimediabilmente dalla pagina scritta è parecchio alto, fortunatamente così non è stato. Il film è stato presentato alla 75° Mostra del Cinema di Venezia, nella sezione “Orizzonti” e in quei giorni ho assistito ad una delle prime proiezioni nella grande Sala Darsena, vicino al Palazzo del Cinema. Ad assistere alla proiezione c’erano anche il regista...CONTINUA...

Ermanno Olmi

È morto all'ospedale di Asiago lunedì 7 maggio il regista bergamasco Ermanno Olmi. Malato da tempo, era ricoverato da alcuni giorni nella struttura della cittadina veneta. Aveva 86 anni. Numerosi i documentari realizzati tra il 1953 e il 1961, anno del suo secondo film "Il posto" che ottiene il premio della critica alla Mostra del Cinema di Venezia. Da quel momento si susseguono tantissimi film e altrettanti premi, dalla Palma d'Oro vinta con "L'albero degli zoccoli" nel 1978, considerato da molti il suo capolavoro, al Leone d'argento del 1987...CONTINUA...

Guadagnino Luca

Chiamami col tuo nome

“Tu cosa fai qui? Leggo libri, trascrivo musica”. Lo spot di Chiamami col tuo nome non attinge ad altro. Niente frasi ad effetto sul senso della vita o sulla caducità dell’amore. Gli ultimi prodotti del nostro cinema sembrano voler risolvere le crisi esistenziali dello spettatore, portarlo in sala per rivedersi in quel protagonista avvilito e scontento quanto o più di lui. Guadagnino zittisce i bonzi tibetani (per dirla alla Battiato), promuovendolo con questo secchissimo dialogo fra i due protagonisti. Dal tono suadente dei doppiatori, quella che potrebbe passare per una chiacchiera...CONTINUA...

Bene Carmelo

Contro il cinema

Che cosa significa essere un uomo di spettacolo, che però aborre lo spettacolo? O un artista totale in mezzo al suo disfarsi di se stesso? Che cosa significa essere un pensatore acuto, un brillante affabulatore e al tempo stesso disprezzare il pensiero, quando si fa racconto e spiegazione? Che cosa significa fare film, e disprezzare il cinema? Troviamo la risposta a queste domande in questo libro d’interviste a Carmelo Bene,  uscito per Minimum fax nel 2011, Contro il cinema, e curato da Emiliano Morreale,  libro che ci dà un’ulteriore prova dell’estrema consapevolezza dell’artista...CONTINUA...

Petri Elio

Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto

Era il 1970 quando arrivò, per la prima volta nelle sale, quello che forse ancora oggi, e a giusta ragione, può essere definito il film politico italiano per eccellenza. Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, Premio Oscar nel 1971 come miglior film straniero, è l’innesco alla così detta “trilogia sul potere”, trittico di lungometraggi ad alto tasso d’impegno civile e di critica sociale che ha reso celebre il regista e sceneggiatore romano Elio Petri. Restaurato, è stato riproposto al pubblico in sala ad aprile 2013, quasi a voler ricordare...CONTINUA...

Cadoni Alessandro

Il segno della contaminazione

Parlare ancora di Pasolini nel 2016 può essere molto rischioso. Prima di tutto perché ci si può imbattere nello spettro dell’agiografia, una trappola che inghiotte con disarmante facilità a causa della personalità così ingombrante di Pasolini, col suo piglio rivoluzionario oggi in via di beatificazione. Ma questo è un fenomeno che generalmente resta in superficie, tra le penne dei gazzettieri che delirano di settima arte. Un altro rischio è quello di non avere niente di nuovo da dire e – cosa ancor peggiore – essere incapaci di nasconderlo...CONTINUA...