Categoria: exorma

Termini Emanuele

L’acqua alta e i denti del lupo

Josif Džugašvili a Venezia Venezia è notoriamente città di misteri e leggende e, in questo caso, la vicenda ha come protagonista un personaggio storico sinistramente noto. “Bepi del giasso”: i veneziani hanno sempre sentito questo soprannome, divenuto leggendario e proverbiale. “Varda che ‘riva Bepi del giasso!” Ma chi era questo fantomatico personaggio? Era Stalin in persona, il terribile e spietato dittatore. Si narra infatti che nella primavera del 1907...CONTINUA...

Acconcia Giuseppe

Il Grande Iran

Ancora a tre anni di distanza dalla sua pubblicazione, Il Grande Iran di Giuseppe Acconcia rimane uno dei migliori strumenti di avvicinamento all’Iran e alla sua complessità politica, economica e culturale. Un Iran grande, è un Iran che si riaffaccia da protagonista sullo scacchiere mediorientale, che riempie i vuoti lasciati negli ultimi anni dall’ondivaga...CONTINUA...

Miorandi Paolo

Verso il bianco. Diario di viaggio sulle orme di Robert Walser

Già solo il titolo dell’ultimo libro di Paolo Miorandi, e soprattutto il sottotitolo, richiamano l’attenzione di un pubblico particolare, non necessariamente già definito nel numero, perché dopo questa lettura mi auguro aumenti, ma nel gusto letterario. Sto parlando degli estimatori di Robert Walser, scrittore svizzero dal destino poco luminoso durante l’esistenza, in seguito recuperato e giustamente collocato accanto a Musil e Kafka, tanto per fare due nomi di “grandi scrittori di lingua tedesca”. Personaggio instabile, non solo per le numerose residenze, ma quasi per un’incapacità volontaria...CONTINUA...

Serra Gianluca

Salam è tornata

Zugunruhe. È a pagina centoquarantaquattro di “Salam è tornata” che leggiamo una delle parole chiave del libro: l’inquietudo migratoris – tradotta così in un termine scientifico tedesco – che ha motivato il biologo naturalista, e ora scrittore, Gianluca Serra a prendere armi e bagagli, abbandonare la prospettiva di una tranquilla carriera accademica e a dedicarsi concretamente alla conservazione della natura nei paesi in via di sviluppo. Lo “zugunruhe” lo ha portato quindi ad occuparsi di un progetto di cooperazione internazionale finalizzato a creare una riserva naturale nel deserto di Palmira...CONTINUA...

Sartori Andrea

Scompenso

Alberto è un giovane studente universitario fuori sede impegnato nei Servizi sociali in quel di Venezia, disorientato al tempo stesso da nebbiosi scompensi emotivi e psichici che, più che un soggetto capace di soccorrere il prossimo, lo trasformano in un’anima bisognosa d’aiuto. Le sue giornate si colorano di episodi irreali, comici ma con sfumature agghiaccianti: equivoci che spingono una famiglia dei bassifondi a compiere rapine su consiglio (mai dato, in realtà) dello stesso Alberto, apparizioni di ignoti individui che gli indicano esplicitamente la via del suicidio, congetture bislacche e manie...CONTINUA...

Brentani Alfonso

Per oggi non mi tolgo la vita

“Penso a ciò che la vita ci chiede e ci dà, e mi vengono in mente gli obiettivi. L’amore, l’amicizia, l’ambizione, la riproduzione, la vita sociale e professionale, i sorrisi e le uscite notturne e diurne, gli interessi e l’arte, le passioni, le emozioni, i titoli e i profitti, gli affetti e gli abbracci e i dolori; e io di tutto ciò non voglio più nulla, voglio l’assoluta libertà di rifiutare tutto e di non combattere per ottenere tutto ciò, voglio l’onore delle armi per obiezione di coscienza alla vita. Voglio il diritto al patetismo: alla sconfitta e alla rinuncia, alla debolezza e al crollo”...CONTINUA...

Machado Ana Maria

Infamia

“Frammenti. Almeno, era quello che sembrava. E se così non fosse? La grafia non era nitida. Spazi, linee discontinue, caratteri poco chiari. Senza punteggiatura né accenti […] Riconosceva la grafia inclinata della figlia sull’etichetta che identificava la cartellina. Una forma concreta per confermare la sopravvivenza lì. Accanto a lui. Indizio fisico della sua presenza” (pag. 9). Così inizia “Infamia” di Ana Maria Machado: frasi frammentate che lasciano però subito spazio ad uno stile molto più articolato e dove le riflessioni in terza persona dei protagonisti rivestono un ruolo fondamentale. La...CONTINUA...

Merlini Paolo, Silvestri Maurizio

Dove comincia l’Abruzzo

Il sottotitolo “due terranauti in autobus tra saperi e gusto” poteva far pensare ad una sorta di evoluta guida slow food, magari con l’aggiunta di qualche consistente excursus culturale. In realtà “Dove comincia l’Abruzzo”, pur non estraneo alla filosofia di Carlo Petrini, è molto di più e lo capiamo da subito leggendo la breve e appassionata prefazione di Renzo Paris “Il viaggiatore incantato”, dove si evocano suggestioni letterarie da Antonio De Nino a Flaiano. Quindi parlare in questo caso di “letteratura di viaggio”, anche in presenza di diverse pagine dedicate all’enogastronomia abruzzese...CONTINUA...

Moskowitz Bett Ann

“Ma tu chi sei?” Alzheimer, la sindrome del tramonto

MOSKOWITZ BETTE ANN – “Ma tu chi sei? Alzheimer, la sindrome del tramonto Che cosa si prova quando un genitore anziano inizia a perdere la memoria? Come gestirlo, come assisterlo, come comportarsi? Questo libro nasce dall’esperienza...CONTINUA...

Ivaldi Roberto

Il mistero dei cosmati

Leggiamo in quarta di copertina che la vicenda narrata da Roberto Ivaldi si svolge a Roma tra il 1414 e il 1471, anche se, a voler essere un po’ pedanti, dobbiamo aggiungere che in realtà gli anni del “mistero” sono molti di più e con tanto di manoscritti che ci riportano indietro fino al 1088 e ai tempi della prima crociata. Ma andiamo per ordine. Protagonista principale del romanzo è il fiorentino Braccio del Poggio, amico di Coluccio Salutati, umanista, filologo, diplomatico e segretario pontificio, oltre che spregiudicato affarista che si sta facendo una fortuna nel trafugare antichi manoscritti...CONTINUA...