Categoria: letteratura argentina

Conti Haroldo

Mascarò

“A quel punto, ora che erano tutti lì riuniti, il Principe propose di celebrare lo scampato pericolo. Il capitano su d’accordo. La vita è tutta una traversata, si è in viaggio fin dalla nascita, ogni piccolo spiraglio di luce è un avvenimento così raccolto, così breve, come tutto quello che lo segue. Lui aveva incrociato mille volte in quelle acque e ora qual era la rotta?” (pp.78). Così Haroldo Conti nel raccontare le vicissitudini di un gruppo eterogeneo di personaggi fuori del comune, imbarcati verso...CONTINUA...

Libri per l’inverno (e non solo) 2020

Alle porte della stagione invernale, qualche consiglio di lettura: Andrea Brancolini Elsa Morante, L'isola di Arturo, Einaudi "Memorie di un fanciullo" recita il sottotitolo. Quali memorie può avere mai un fanciullo, una persona con così pochi anni alle spalle? Il primo capitolo titola "Re e stella del cielo", e il narratore ci rivela appunto che il suo nome è quello di una stella e di un antico re e pure di Rimbaud. Fausta...CONTINUA...

Reyes Dolores

Mangiaterra

"Mangiaterra" è la voce stridula di chi non ha più voce. È un romanzo composto di tanti frammenti, come fosse un sogno o un'agonia. Il vissuto sembra una sorta di allucinazione decomposta, un caos dentro cui ci si può perdere e in cui può accadere il peggio. "Mangiaterra" è un'opera prima e la sua autrice è un'insegnante argentina nata nel 1978. "Mangiaterra" è un caso letterario, dicono quelli che amano il clamore. Per me "Mangiaterra" è un libro doloroso scritto in maniera...CONTINUA...

Matayoshi Maximiliano

Gaijin

Il termine “gaijin”, titolo del romanzo d’esordio di Maximiliano Matayoshi, è parola di origine giapponese che alla lettera significa “straniero”, persona esterna, con una connotazione sostanzialmente negativa. Una parola che il giovanissimo protagonista pronuncia più volte nel suo Giappone del 1950, precisamente nell’isola di Okinawa: pochi anni dopo la disfatta della seconda guerra mondiale il Paese del Sol levante è ancora in gran parte occupato e gli occidentali agli occhi dei vinti appaiono...CONTINUA...

Libri per l’estate (e non solo)

Siamo ormai nel pieno dell’estate e abbiamo pensato di lasciare qualche piccolo consiglio di lettura, tra libri più “estivi” e libri meno. Sono scelte che abbracciano quasi tutti i continenti (rimangono fuori l'Oceania e l'Antartide) e che riflettono gli interessi di alcune delle persone che scrivono qua dentro. C'è chi ha scelto opere che ha recensito e chi invece ha dato spazio alle sue letture fuori dal sito, chi ha presentato i libri con qualche parola e chi invece ha scelto che siano solo titolo e autore, autrice, a parlare. Ci sono raccolte di racconti e ci sono romanzi, ci sono libri...CONTINUA...

Arlt Roberto

Saverio, il Crudele. L’isola deserta

La casa editrice Arcoiris di Salerno, dopo la pubblicazione di “Un viaggio terribile” e “L’amore stregone”, ha pensato bene di proporci due pièce teatrali di Roberto Arlt, “Saverio il crudele” e “L'isola deserta”; probabilmente identificate dalla critica come “opere minori”, ma di sicuro letture efficaci per la comprensione di quella che è stata definita la “poetica del fallimento”, peculiare dell’autore argentino. La prima vede in scena l’inaspettata scoperta di un“crudele”, ovvero Saverio, un modesto immigrato che commercia in burro. Soprattutto un ingenuo che...CONTINUA...

Arlt Roberto

Un viaggio terribile

La lettura di “L’amore stregone” di Roberto Arlt, edito per Intermezzi, ci aveva fatto scoprire un autore evidentemente sottovalutato dall’industria editoriale italiana ma che mostrava una grande capacità nel maneggiare temi a dir poco eccentrici; almeno in riferimento ai suoi tempi, gli anni ’30 e ’40 del secolo scorso. Adesso è la volta di “Un viaggio terribile”, racconto lungo o romanzo breve che dir si voglia, per i tipi di Arcoiris, nuova tappa per rimediare a quella mancanza di attenzione nei confronti dello scrittore argentino che per lunghi anni pare aver caratterizzato l’editoria italiana...CONTINUA...

Arlt Roberto

L’amore stregone

“L’amore stregone”, che intenzionalmente richiama nel titolo il balletto di Manuel De Falla, è quello dell’ingegner Estanislao Balder, sposato e con un figlio piccolo, per Irene, adolescente di buon famiglia incontrata per caso su di un binario della stazione Retiro. Si coglie quindi dove sia ambientata la vicenda di questo incantesimo amoroso tanto allucinato quanto poco romantico, nonostante le frasi ad effetto di Balder: è la Buenos Aires degli anni trenta, in piena fase di industrializzazione e soprattutto sotto un regime dittatoriale che trova pieno sostegno nella piccola media e alta borghesia...CONTINUA...

Enriquez Mariana

Quando parlavamo con i morti

Tre racconti, cento pagine: Quando parlavamo con i morti. Una piccola raccolta, questa di Mariana Enriquez, scrittrice argentina, da leggere possibilmente tutta d'un fiato. Perché? Perché è scritta (tradotta da Simona Cosentino e Serena Magi per Caravan Edizioni) in una sorta di sospensione continua: c'è sempre qualcosa che sta per accadere, c'è sempre una tensione che non sai esattamente dove porta; perché...CONTINUA...

Gorriti Juana Manuela

Cucina Eclettica

GORRITI JUANA MANUELA – CUCINA ECLETTICA “La casa è il santuario domestico; sua ara è il focolare; sacerdotessa e naturale custode, la donna. Lei, e solo lei, sa inventare quelle delizie che fanno della tavola un incanto, suggerendo a Brantôme il consiglio dato alla principessa che gli domandava come fare per tenersi stretto lo sposo: -prendetelo per...CONTINUA...