Categoria: Il Foglio

Cometto Maurizio

Magniverne

Chi conosce Maurizio Cometto lo descrive come persona timida e gentile, e probabilmente un’impressione di delicatezza e di leggerezza, di primo acchito, potrà coglierla anche il lettore di “Magniverne”, l’ultima raccolta antologica di racconti dello scrittore e ingegnere piemontese. Il “cuore di fiaba”, come leggiamo in quarta di copertina, non c’è dubbio che esista ma più probabilmente è qualcosa che riguarda la cornice, in parte lo stile di scrittura, sopratutto nelle pagine del...CONTINUA...

Strinati Fabio

Dal proprio nido alla vita

La dedica esplicita di Fabio Strinati, ovvero “Poemetto ispirato interamente e totalmente a ‘Miracolo a Piombino’ di Gordiano Lupi” (pp.5), non deve trarre in inganno:  leggendo“Dal proprio nido alla vita” ci si rende conto che ispirazione non ha voluto dire affatto parafrasi o mera trasposizione da prosa a poesia. Trasposizione che peraltro avrebbe avuto poco senso, non fosse altro che, da un lato, il romanzo di Lupi ha molto a che fare con la poesia (le tematiche di Baudelaire sono del tutto evidenti e il linguaggio cerca esplicitamente di oltrepassare i confini della prosa); e dall’altro, pur...CONTINUA...

Pagiotti Simone

La melodia dei perdenti

La melodia dei perdenti, opera d’esordio del perugino Simone Pagiotti, è un romanzo che, tramite vari contatti, amicizie, mi è capitato di leggere ancora prima che trovasse un editore, e quando finalmente è stato pubblicato ne sono stato felice. Ambientato tra Perugia e la campagna umbra è un libro che tasta il polso della provincia italiana, della città di piccola-media grandezza che cerca di atteggiarsi come le sorelle maggiori senza riuscire a fare il salto di...CONTINUA...

Milani Maurizio

Saltar per terra causa vino

“Certe trasmissioni televisive si fanno con i prodotti a km zero. Benissimo. Allora, per non inquinare il pianeta, invitate al vostro programma solo quelli che abitano in corso Sempione a Milano. al massimo a 2 fermate del tram. PS: Che poi non serve a niente, la gente pur di andare in tv prende la residenza in corso Sempione. Vanno su i prezzi delle case, inizia la speculazione e siamo ancora punto e a capo. Firmato: Dc (ala fissa)”. (pag. 109) Nei miei trentacinque anni di vita mi è capitato sovente di avere a che fare con uomini e donne di tutte le età che avevano sviluppato una...CONTINUA...

Messina Antonio

Laura e il treno per Elintur

Sembra di vederle le bambine – protagoniste di questi racconti di Antonio Messina – bambine dalla faccia pulita, gentili, legate alla famiglia o al solo genitore che la sorte ha lasciato loro, intraprendenti e soprattutto sognatrici, capaci di volare sulle ali della fantasia e di proiettarsi verso nuovi mondi. Con questa raccolta di dodici racconti più uno di Greta Messina – una variopinta e delicata storia di formazione – Antonio...CONTINUA...

Langone Camillo

Pensieri del lambrusco

Leggere "Pensieri del lambrusco. Contro l'invasione" di Camillo Langone (Marsilio, collana gli Specchi) è come sedersi a tavola e farsi prendere a pugni mentre si mangia. Una scossa benefica che invade corpo e mente addormentati, prigionieri, stanchi, avvizziti. Di carezze e schiaffi sono piene queste pagine. Di preghiere e sussurri. Un antidoto da bere contro la falsa modernità, contro il buonismo imposto quotidianamente a destra e a manca, contro le mode imperanti, contro la cucina vetrina, contro la retorica diffusa da presunti pensatori/giornalisti/critici/artisti, contro chi straparla di multiculturalismo...CONTINUA...

Lupi Gordiano

L’Avana, amore mio

"L'Avana, amore mio" è un appassionato e struggente omaggio a una città, sulle tracce di Alejo Carpentier, uno dei più grandi scrittori cubani del Novecento, che ha raccolto i suoi articoli, interventi e piccoli saggi dedicati a L'Avana dal 1925 al 1973 in un libro intitolato proprio "L'Avana, amore mio". Lupi si ispira a questo scrittore...CONTINUA...

Pagiotti Simone

Pagiotti Simone

Opera prima di Simone Pagiotti, "La melodia dei perdenti" di primo acchito potremmo classificarla come una sorta di romanzo di formazione, un bildungsroman magari un po' sui generis: chi racconta le sue vicende è un trentenne fatto e, pensando all'antica definizione, non è che proprio venga promossa "l'integrazione sociale del protagonista". Anzi, a voler essere più precisi, dovremmo definire "La melodia dei perdenti" come romanzo di de-formazione e poi di "depurazione". Come leggiamo in quarta di copertina il racconto "valorizza la bellezza del perdere tutto, ricominciare, sentirsi liberi", che...CONTINUA...

Lupi Gordiano

Storia del cinema horror italiano. da Mario Bava a Stefano Simone. Vol.1: Il Gotico

La prima domanda che è lecito porsi, e di conseguenza porre a Gordiano Lupi, scrittore, editore, giornalista e talent scout letterario di Piombino, è la seguente: ma c’era proprio bisogno di una storia del cinema horror italiano? Non bastano forse i generici dizionari di cinema che già sono sul mercato da anni? E poi, ancora: a chi interessa l’horror del tempo andato, quando di crudeltà ed efferatezze a buon mercato ne è piena la vita di tutti i giorni, con tanto di media ad amplificarne l’eco? Non bastano Avetrana o i deliri di sangue di qualche sedicente gruppuscolo...CONTINUA...

Ghelli Simone

L’ora migliore e altri racconti

Questa raccolta di racconti sembra uscita da uno stato di dormiveglia. L'autore, nella sua premessa iniziale, pone l'accento su tre elementi portanti: l'acqua, il sogno, la follia; sono certo caratteristiche importanti all'interno del narrato, e facenti parte della sua scrittura, ma da lettore il senso complessivo che ne ho avuto, appena terminata la lettura, è stato quello di uno stato di dormiveglia. Sarà forse stato un influsso inconscio del primo racconto, che dà il titolo anche alla raccolta, dove “È una forma d'intimità, quella che più avvicina la scrittura al sonno.” (pag. 17). Il protagonista...CONTINUA...