Categoria: satanismo

Trama Vincenzo

Black metal. Il sangue nero di Satana

L’autore di “Black metal”, Vincenzo Trama, è stato onesto e ha subito precisato: “non sono un musicista” […], non sono un navigatore navigato di concerti ed eventi live […], non sono mai stato in Novergia […] e infine non sono un satanista, dato che da sempre oscillo tra l’agnostico e l’ateo senza avere una precisa posizione in merito” (pp.5). Un libro “legato a doppio filo” all’adolescenza dell’autore” e omaggio ad un genere a dir poco particolare (da questo punto di vista, come vedremo, è prevedibile che chi voglia parlare diffusamente di Black metal voglia anche chiarire la propria sintonia...CONTINUA...

Costantini Costanzo

Roma città satanica

Il titolo “satanico” non deve far pensare che il libro postumo di Costanzo Costantini sia tutto incentrato su Satana e satanismo, oppure, come leggiamo da qualche anticipazione, che Roma sia rappresentata semplicemente come “la nuova Babilonia”. “Roma città satanica” è piuttosto una sorta di zibaldone di pensieri, di storie, di idiosincrasie, che forse Costanzo Costantini avrebbe ulteriormente revisionato prima della sua pubblicazione. Forse anche materiale scritto diversi anni fa e fino ad ora inedito. Qualche indizio l’abbiamo trovato ad esempio leggendo della vicenda del delitto Casati Stampa...CONTINUA...

Martin George R.R.

Armageddon Rag

Tra le tante categorie di lettori che possono decretare o meno il successo di un libro, sono convinto sia capitale la differenza tra i “puristi” e coloro che hanno un approccio più eclettico, meno condizionato dai generi. E’ quindi probabile che nell’ormai lontano 1983, quando negli Stati Uniti fu pubblicata la prima edizione di “Armageddon Rag” senza ricevere il riscontro sperato, malgrado il romanzo fosse stato nominato per il Locus Award e ilWorld Fantasy Awards, abbiano prevalso il lettori “puristi”, poco propensi ad apprezzare un’opera che si divide tra romanzo generazionale e thriller arricchito...CONTINUA...

Giuttari Michele

Il mostro. Anatomia di un’indagine

Probabilmente per spiegare come mai Giuttari è tornato a scrivere del mostro di Firenze, dopo l’ottimo “Compagni di sangue”, è bene iniziare dalle ultime pagine del libro. Dopo quasi vent’anni dall’ultimo omicidio seriale, quello dei due francesi nel 1985,  negli uffici del Gides, Silvio De Iorio, un assistente del commissario Giuttari, in uno dei faldoni relativi ai delitti del “mostro”, trovò una busta con un fazzolettino macchiato di rosso, e un pelo. Saltarono fuori anche dei documenti che dimostravano la richiesta di una perizia, peraltro pagata, che venne  ritrovata in copia soltanto all’Istituto...CONTINUA...

Giuttari Michele, Lucarelli Carlo

Compagni di sangue

“Sono un agnelluccio”. Ricordate questa frase del Pacciani? Sono passati ormai molti anni, ma una cosa ormai dovrebbe risultare chiara: Pietro Pacciani e i suoi “compagni di merende” erano tutto fuori che agnellucci; e questo al di là dei delitti inizialmente attribuiti al “Mostro di Firenze”, e al di là delle precedenti condanne in capo al contadino di San Casciano per omicidio e poi per lo stupro delle figlie minorenni. “Compagni di sangue” è la puntuale cronaca dell’inchiesta bis sui delitti del “mostro”, dal momento nel quale Michele Giuttari, uno degli autori, si insediò come Capo della Squadra...CONTINUA...