Categoria: letteratura distopica

Dalcher Christina

Vox

"Puoi dire non più di 100 parole al giorno. Ma solo se sei donna". È stata questa frase, stampata direttamente sulla copertina di "Vox", ad incuriosirmi. Pronunciare al massimo 100 parole al giorno. Ho provato ad immaginarlo e ho pensato agli effetti di una forzatura del genere applicata alla vita quotidiana. Un incubo, una violenza, un'oppressione difficili da gestire e da tollerare. Eppure nel mondo distopico immaginato dalla Dalcher esiste una legge che impone alle donne, e solo alle donne, di non pronunciare più di 100 parole al giorno. Una legge emanata dal nuovo governo degli Stati...CONTINUA...

Bonera Italo, Frusca Paolo

Cielo e Ferro

Sarà che viviamo in un mondo più complicato, che ha visto svanire molte delle certezze nate dopo la seconda guerra mondiale, dove i nemici di ieri sono diventati gli alleati di oggi e che domani saranno di nuovo nostri nemici: fatto sta che, anche in letteratura, la distopia, ovvero la rappresentazione di avvenimenti catastrofici e di conseguenti società totalitarie e degradate, da qualche anno sembra aver conquistato un pubblico sempre più attratto dalle visioni di un futuro apocalittico, tenebroso e tutto da esorcizzare. Probabile quindi che la raccolta di racconti “Cielo e Ferro” edita da “La...CONTINUA...

Poldelmengo Luca

Nel posto sbagliato

Se per distopia intendiamo la rappresentazione di una società “indesiderabile sotto tutti i punti di vista”, ambientata in un futuro prossimo o in un presente alternativo, allora nel romanzo di Luca Poldemengo di questi elementi indesiderabili ne troviamo davvero tanti; ad iniziare dai personaggi che tirano le fila della vicenda, non classificabili semplicemente in buoni e cattivi, meglio in disturbati e disturbanti. Possiamo intuire quindi che il “posto sbagliato” del titolo non è soltanto riferito ai poveri disgraziati che scopriremo testimoni inconsapevoli...CONTINUA...