Categoria: letteratura americana

Attenberg Jami

Da grande

Un'amica, certo. Anche una figlia, una sorella e una zia. Un'identità apparentemente definita solo rispetto a qualche altro vivente. Ma dentro di sé Andrea, la protagonista del bel romanzo della Attenberg, si racconta una verità silenziosa e suprema: "Sono sola. Sono un'ex artista. Sono un'urlatrice a letto. Sono il capitano di una nave che affonda che è la mia carne". L'analista che ha di fronte l'osserva e pare accontentarsi della superficie che Andrea va esponendo. In effetti Andrea, la quarantenne che, in prima persona, ci parla di sé per mezzo di un ininterrotto flusso...CONTINUA...

Sheffer Edith

I bambini di Asperger

Il libro di Edith Sheffer incentrato sulla carriera di Hans Asperger e “il contesto intellettuale, clinico e politica dell’Austria degli anni trenta e quaranta”, come prevedibile, ha subito suscitato un bel po’ di polemiche: da un lato le critiche rivolte alla storica americana a causa del suo approccio antidiagnostico, dall’altro il fastidio per le accuse rivolte a colui che per anni è stato presentato come una sorta di Schlinder della psichiatria. In realtà la figura del cattolico reazionario Hans Asperger non appare soltanto nella veste di esecutore dei desiderata nazisti...CONTINUA...

Dalcher Christina

Vox

"Puoi dire non più di 100 parole al giorno. Ma solo se sei donna". È stata questa frase, stampata direttamente sulla copertina di "Vox", ad incuriosirmi. Pronunciare al massimo 100 parole al giorno. Ho provato ad immaginarlo e ho pensato agli effetti di una forzatura del genere applicata alla vita quotidiana. Un incubo, una violenza, un'oppressione difficili da gestire e da tollerare. Eppure nel mondo distopico immaginato dalla Dalcher esiste una legge che impone alle donne, e solo alle donne, di non pronunciare più di 100 parole al giorno. Una legge emanata dal nuovo governo degli Stati...CONTINUA...

Bly Nellie

Dieci giorni in manicomio

Nellie Bly è lo pseudonimo di Elizabeth Jane Cochran, nata il 5 maggio del 1864 a Cochran's Mills, in Pennsylvania. Nellie Bly può essere considerata un'antesignana di quello che oggi definiamo comunemente giornalismo investigativo. Autrice di fondamentali reportages in un'epoca in cui per le donne era complicato anche solo pensare di poter lavorare in un contesto a conduzione prevalentemente maschile come quello dell'informazione. Nellie si fa notare ed apprezzare inizialmente al Pittsburgh Dispatch, uno dei quotidiani più letti...CONTINUA...

Fox Paula

Storia di una serva

Scrutando solo il titolo, "Storia di una serva" mi ha riportato istantaneamente alla mente il personaggio di Emerenc, la donna di servizio protagonista del meraviglioso romanzo "La porta" della scrittrice ungherese Magda Szabó. In realtà tra "Storia di una serva" e "La porta" non esistono somiglianze di alcun tipo. Il libro di Paula Fox, autrice newyorkese morta nel 2017 alla veneranda età di 94 anni, è una lunga e complessa opera narrativa, dai toni spesso amari e prostrati, narrata in prima persona dalla "serva" del titolo, Luisa. Sono...CONTINUA...

Wolfe Thomas

Un’Oscura Vitalità

Un libro piccino, dall’apparenza facile e veloce, con un titolo altisonante degno di un grande classico letterario, ecco come si presenta alla vista “Un’oscura vitalità”. Come dice l’antico adagio però, l’abito non fa il monaco e di facile e veloce in questo caso non c’è molto. Tra le pagine di questo piccolo volume troviamo cinque racconti dell’autore americano Thomas Wolfe; uno scrittore poco conosciuto e mediamente ignorato dal grande pubblico che tuttavia ha spesso ricevuto grandi elogi da suoi illustri contemporanei come Faulkner e Kerouac. Pur trattandosi di poche pagine, questi racconti...CONTINUA...

Fitzgerald Francis Scott

Basil Lee

I quattro racconti di questa raccolta, tutti con lo stesso protagonista, furono scritti da Fitzgerald nel 1928, tra la stesura de “IL grande Gatsby” e quella di “Tenera è la notte” e pubblicati sul Saturday Evening Post per 3500 dollari l’uno. Visti i cronici problemi di Fitzgerald con il denaro, si tratta chiaramente di testi realizzati per guadagnare un po’, ciò nonostante l’autore stesso li distingueva da altri, più modesti, e si era affezionato al protagonista che compare, in totale nella sua produzione, in otto storie. Fitzgerald pensò più volte di raccoglierli tutti insieme in un unico...CONTINUA...

Ward Jesmyn

Salvare le ossa

Esch ha solo quindici anni ed è l'unica ragazza in un mondo fatto di soli uomini. Maschio suo padre, maschi i suoi tre fratelli, maschi i suoi amici. Ed è proprio Esch, in prima persona, a raccontarci la vita a Bois Sauvage, in Mississippi. Una storia che passa essenzialmente attraverso i sensi perché Esch trasmette in maniera nitida e precisa ogni percezione visiva, uditiva, tattile. Attraverso le sue parole, attraverso le descrizioni chirurgiche e minuziose ci arriva l'esatta impressione dell'afa tipica degli Stati Uniti del sud che bagna la pelle anche senza pioggia, ci arriva l'odore polveroso...CONTINUA...

Tamburri Anthony Julian

Scrittori Italiano(-)americani. Trattino sì trattino no

Di primo acchito, se ci limitiamo a considerare il titolo, l’idea di dedicare un intero saggio ad un trattino – in particolare ad una convenzione grammaticale della lingua inglese – potrà sembrare davvero un’iniziativa superflua. In realtà la prospettiva cambia se leggiamo questo saggio con l’occhio dello studioso di semiotica, che guarda conseguentemente alla storia della letteratura e all’attualità politica e sociale. Così scrive il traduttore Emanuele Pettener: “Il fascino di questo breve testo, che dalla sua pubblicazione all'alba degli anni Novanta del Novecento è divenuto una pietra miliare...CONTINUA...

Constantine K.C.

Il mistero dell’orto di Rocksburg

Navigando in rete forse è ancora possibile leggere una breve presentazione di K.C. Constantine, contenuta in un portale dedicato alle copertine del “giallo”: “Se pensate che Elmore Leonard sia un maestro del dialogo (ed è vero), vuol dire che non conoscete K.C. Constantine. Nessuno lo conosce davvero, tra l’altro, perché nessuno l’ha mai visto in faccia e nessuno sa quale sia il suo vero nome. La versione più diffusa è che “K.C. Constantine” sia lo pseudonimo di Carl Constantine Kosak, nato (forse) nel 1934 da madre italiana e padre serbo proprio come il suo personaggio Mario Balzic, capo della...CONTINUA...