Categoria: noir

Collins Sara

Le confessioni di Frannie Langton

Leggendo "Le confessioni di Frannie Langton" di Sara Collins non ho potuto non pensare a "L'altra Grace" di Margaret Atwood, pubblicato per la prima volta nel 1996. In entrambi i romanzi ci si trova al cospetto di una ragazza che sembra aver ucciso i suoi "padroni". La storia di Grace Marks, realmente accaduta, si svolge in Canada nel 1843, quella di Frannie Langton, personaggio mai esistito, nella Londra del 1826. In entrambi i casi, il romanzo raccoglie le confessioni delle protagoniste. Narrazioni in...CONTINUA...

Wilson Colin

Riti notturni

Primo libro della trilogia di Gérard Sorme, “Riti notturni” (Ritual In The Dark, 1960) è stato giustamente definito un romanzo “tra i grandi irregolari della letteratura inglese”; e, avendo presente “L’outsider”, l’opera più nota di Colin...CONTINUA...

Bonazzi Stefano

A bocca chiusa

“A quell’età, un ragazzino, dimentica presto tutto o quasi tutto, specialmente le cose spiacevoli” (pp.63). Questa la voce narrante presente nella prima parte del romanzo “A bocca chiusa”, che probabilmente, nel linguaggio di un’autentica critica letteraria, potrebbe venire ricondotta alla categoria di un narratore “interno non onnisciente”. Una prima persona non onnisciente e, nel caso specifico, ignara del futuro. Da lì a poco al ragazzino narratore e...CONTINUA...

Constantine K.C.

Lo scambio imperfetto

“Per amor del cielo, in che cosa credete che consista la legge? È scambio, accordo, compromesso, negoziato. Nient’altro che questo: una trattativa”. Queste le parole che leggiamo in “Always a Body to Trade” (titolo originale) quando ormai è chiaro l’epilogo di una vicenda criminale dove in fondo ci sono pochi misteri, piuttosto fatti plausibili, prevedibili, almeno per coloro che hanno i piedi in terra. Parole significative perché fanno pensare che forse “l’imperfezione” dello scambio – probabilmente riferito a Balzic costretto a venire patti con la poco appariscente malavita di Rocksburg – rappresenta...CONTINUA...

Grugni Paolo

Pura razza bastarda

“Questo è il mio diario e quella che leggerete è la verità come io l’ho vissuta e appesa. Ci vogliate credere o no, le cose sono andate così” (pp.9). Il commissario Sergio Malfatti si presenta senza troppi preamboli e quindi il diario di questo particolarissimo servitore dello Stato – documentato dal 28 marzo 1965 al 31 dicembre 1967 - potrà subito apparirci non semplicemente come la cronaca serrata di vicende poliziesche, ma molto di più. Un commissario che è frutto della fantasia di Paolo...CONTINUA...

Nero Laguna festival letterario a Comacchio dal 2 al 5 maggio 2019

Dal 2 al 5 maggio 2019 a Comacchio, in provincia di Ferrara, si svolge la terza edizione di Nero Laguna, festival del libro giallo e noir, diretto dallo scrittore Marcello Simoni. Il programma di quest’anno prevede la presenza di tanti ospiti internazionali: giovedì 2 maggio, apertura della kermesse con...CONTINUA...

Tagliaferri Paolo

Io mi chiamo Miguel Enríquez

Quando ci capita di leggere una frase provocatoria tipo “il giallo italiano non esiste”, non vuol dire che si riferisca ad una inesistenza o ad una pochezza della letteratura italiana di genere; semmai al fatto che “esistono tanti gialli italiani, di diversi livelli letterari”. Massimo Carloni, proprio per questo motivo, qualche anno fa ha proposto ai lettori una sorta di rassegna “geografica” del giallo – noir; e riguardo gli scrittori romani e laziali -  o quanto meno riguardo coloro che hanno ambientato i loro racconti nell’area della capitale - ci  ha ricordato una certa loro vocazione al “giallo...CONTINUA...

Thomas Joe

Paradise City

Quello che ha scritto LatineLife sul romanzo di Joe Thomas - «Le indagini hard-boiled di Don Winslow e James Ellroy rivivono in un nuovo scenario: São Paulo, la più grande megalopoli sudamericana» - non è affatto campato in aria, non è soltanto uno slogan facile per attirare i lettori;  ma non possiamo nemmeno pensare a “Paradise City” semplicemente come un riuscito esercizio di stile, ad un noir incentrato in tutto e per tutto sugli aspetti più turpi e inquietanti dell’animo umano. Questo elemento non può certo mancare in un romanzo che voglia fregiarsi dell’appellativo di ”hard-boiled”, ma l’ambientazione...CONTINUA...

Baraldi Barbara

Osservatore oscuro

Sulla quarta di copertina dell’ultimo romanzo di Barbara Baraldi troviamo subito una nota sul significato del titolo: “L'osservatore oscuro è l'alter ego negativo che ci portiamo dentro, quello che ci dice che non ce la faremo, quello che alimenta le nostre paranoie, gli incubi peggiori”. O meglio dovremmo dire su “un” significato, perché il finale del racconto svela qualcosa che va ben oltre le comprensibili turbe mentali della protagonista. L’Osservatore oscuro in sostanza potrebbe rappresentare l’anello di congiunzione tra il serial killer presente in “Aurora nel buio” e il nuovo criminale che...CONTINUA...

Lorenzo Lilia Carlota

Il cappotto della macellaia

"Il cappotto della macellaia" è un raro e riuscito esempio di self-publishing, pratica che personalmente non mi ispira e non mi convince perché temo sia per lo più deleterio, nonché sciocco, consentire a chiunque di pubblicare qualsiasi cosa grazie al supporto di piattaforme Internet appositamente create. La conseguenza tragica di tali iniziative è che in giro ci sono più individui privi di talento e di preparazione che si autodefiniscono scrittori piuttosto che persone disposte a leggere quello che gli autodefiniti scrittori pubblicano da soli ovunque sia possibile farlo. Comunque, tornando...CONTINUA...