Categoria: distopia

Krauspenhaar Franz

Brasilia

Un’opera a cui non ero preparato. Conosco Franz Krauspenhaar da più di dieci anni e ho letto la maggior parte dei suoi romanzi e delle sue raccolte poetiche. Ho pure dichiarato più volte che lo considero uno dei migliori scrittori italiani. Ma a Brasilia, ripeto, non ero pronto. È un libro molto diverso dagli altri. Sì, sempre legato alla sua vena intima, viscerale e drammaticamente corrosiva. Ma qui c’è una differenza specifica. Siamo davanti a un romanzo...CONTINUA...

Fagan Jenni

Pellegrini del sole

Il tema distopico è un motivo ricorrente nella narrativa contemporanea. Sarà perché viviamo in tempi difficili; tempi di cambiamenti costanti, di trasformazioni incontrollate verso orizzonti indeterminati, che generano punti interrogativi carichi di apprensione. Solo che di solito queste prospettive attengono a ipotesi di singolarità tecnologica (con intelligenze artificiali che sfuggono al controllo degli uomini) o di involuzione verso l’autoritarismo politico. Pellegrini...CONTINUA...

Fagan Jenni

Pellegrini Del Sole

A leggerne la sinossi uno si aspetterebbe un libro sulla fine del mondo: un misto di azione e di tragicità dove la terra impazzisce e il mondo come lo conosciamo arriva al termine, una sorta di parallelo letterario di quel genere cinematografico ormai noto come disaster movie. Aspettative giustificate anche dall’origine del titolo, i “pellegrini del sole” infatti sono descritti come un gruppo di monaci norvegesi che riescono a sopravvivere nutrendosi dei raggi solari, come si fa allora a non aspettarsi un’avventura alla ricerca di questi misteriosi monaci? La verità è che questi monaci...CONTINUA...

Volodine Antoine

Angeli minori

Non avevo mai letto niente di Volodine, prima di questo Angeli minori uscito per L’Orma un paio di mesi fa. Perché? Soprattutto, per quale motivo ho smesso di studiare il francese alle medie? Se avessi proseguito lo studio della lingua avrei potuto leggere questo libro in lingua originale alla sua uscita, 17 anni fa. Per la prima domanda la risposta è che erano stati pubblicati solo altri due libri di questo...CONTINUA...

Agnoloni Giovanni

La casa degli anonimi

Una delle chiavi di lettura del romanzo “La casa degli anonimi” la possiamo trovare subito nella dedica “Al connettivismo”. Dedica ad un movimento letterario nato ufficialmente da poco più di dieci anni e che – leggiamo da wikipedia – “sulla scia del cyberpunk, si propone di coniugare estrapolazione scientifica e speculazione sociale in una sintesi che non disdegna le sperimentazioni tipiche dell'avanguardia”: in altri termini una letteratura che sappia mettere in relazione l’universo scientifico e quello umanistico. E’ probabile che Giovanni Agnoloni non abbia inteso scrivere il romanzo con lo...CONTINUA...

Bonera Italo, Frusca Paolo

Cielo e Ferro

Sarà che viviamo in un mondo più complicato, che ha visto svanire molte delle certezze nate dopo la seconda guerra mondiale, dove i nemici di ieri sono diventati gli alleati di oggi e che domani saranno di nuovo nostri nemici: fatto sta che, anche in letteratura, la distopia, ovvero la rappresentazione di avvenimenti catastrofici e di conseguenti società totalitarie e degradate, da qualche anno sembra aver conquistato un pubblico sempre più attratto dalle visioni di un futuro apocalittico, tenebroso e tutto da esorcizzare. Probabile quindi che la raccolta di racconti “Cielo e Ferro” edita da “La...CONTINUA...

Poldelmengo Luca

Nel posto sbagliato

Se per distopia intendiamo la rappresentazione di una società “indesiderabile sotto tutti i punti di vista”, ambientata in un futuro prossimo o in un presente alternativo, allora nel romanzo di Luca Poldemengo di questi elementi indesiderabili ne troviamo davvero tanti; ad iniziare dai personaggi che tirano le fila della vicenda, non classificabili semplicemente in buoni e cattivi, meglio in disturbati e disturbanti. Possiamo intuire quindi che il “posto sbagliato” del titolo non è soltanto riferito ai poveri disgraziati che scopriremo testimoni inconsapevoli...CONTINUA...

Zanotti Paolo

Bambini bonsai

Leggere “Bambini bonsai”, l’unico romanzo pubblicato in vita da Paolo Zanotti prima di spegnersi purtroppo nel 2012 a soli quarantuno anni, è come stanare un libro sotto il libro. Il libro di sotto è una distopia post-apocalittica, che a tratti ricorda La strada di Cormac McCarthy e a tratti cita la fiaba della Bella addormentata, ma è sostanzialmente l’invenzione personalissima di un mondo futuro stravolto dai cambiamenti climatici, dove il caldo malato si alterna a diluvi epici, i bambini vengono incubati in secchi pieni d’acqua per proteggerli dal sole bruciante e prototipi di un’umanità...CONTINUA...

Oshii Mamoru

The Sky Crawlers – I Cavalieri del Cielo

Che la guerra sia, da sempre, il più “grande spettacolo del mondo” in qualche modo lo si è tutti intuito, considerandosi calati nella realtà con spirito critico e sufficienti cognizioni a supporto, ma che ancora una volta fosse un anime, nemmeno edulcorato dal presunto candore di genere, a mostraci impietosamente futuri prossimi o presenti alternativi a cavallo tra distopia e fantascienza e sempre intrisi di materia filosofica distillata dallo spirito del tempo, è un’ulteriore conferma di come più la finzione ci appare a rigor di logica lontana e perversamente...CONTINUA...