Categoria: Piercamillo Davigo

Scirè Giambattista

Mala Università

“Insomma i concorsi universitari si fanno per predestinazione e per, insomma, per clientela […] Ma io poi la gente…ma cosa si aspetta la gente…che cazzo vuole..perchè non si fa chiamare un posto dov’è il suo maestro?” (pp.251). Queste alcune intercettazioni di conversazioni tra professori universitari, poi riportate fedelmente nel libro di Giambattista Scirè. Conversazioni che sono la palese dimostrazione di abusi di potere ad ogni livello e che, in sostanza, sono l’argomento principale di “Mala Università”; opera di uno storico vittima di un sistema clientelare e che, in molte circostanze possiamo...CONTINUA...

Davigo Piercamillo

«In Italia violare la legge conviene». Vero!

“Noi siamo una cosa diversa. Sulla giustizia siamo per il garantismo, non per il giustizialismo. Quando sentiamo il nome di Davigo, rispondiamo con Beccaria ed Enzo Tortora”. Così parlò il 5 giugno 2018, giorno della fiducia al governo Conte, il “senatore semplice” Matteo Renzi. Pop corn a parte erano molti gli argomenti che potevano essere spesi per negare i voti ad una maggioranza a dir poco anomala, e quindi non tutti hanno compreso il riferimento a Piercamillo Davigo (e soprattutto l’accostamento con il filosofo e giurista italiano e la vittima di un errore giudiziario). In realtà chi conosce...CONTINUA...

Davigo Piercamillo

Il sistema della corruzione

Piercamillo Davigo, al momento di lasciare l’incarico di Presidente dell’ANM, ha affermato che negli ultimi dodici mesi “un capitolo drammatico è stata l’interlocuzione con la politica, per la loro totale inaffidabilità: sono arrivati a stracciare un accordo scritto senza rendersi conto che così stracciavano la loro credibilità. Discutere con interlocutori inaffidabili è difficile. Non sanno quello che fanno”. Di questa inaffidabilità, ed anche di una crassa ignoranza e di una protervia che sfiora il ridicolo, possiamo leggere nell’ultimo libro del magistrato, riflessione puntuale su un sistema...CONTINUA...

Davigo Piercamillo, Sisti Leo

Processo all’italiana

C’era bisogno di un libro come “Processo all’italiana”, che spiegasse davvero come funziona – male – la giustizia in Italia. Gli argomenti trattati da Piercamillo Davigo e Leo Sisti erano già stati affrontati in altre pubblicazioni tipo quelle dedicate alle intercettazioni, alle leggi ad personam; ma qui la visuale è forse più ampia e viene spiegato  cosa vogliono dire concretamente parole come patteggiamento, rito abbreviato, udienza preliminare, depenalizzazione, prescrizione e via dicendo. In teoria nulla che un normale laureato in giurisprudenza già non sappia, salvo poi rendersi conto come...CONTINUA...

Tinti Bruno

La questione immorale

Un anno dopo il successo di “Toghe rotte” si replica. Questa volta però Bruno Tinti, ormai ex magistrato e fresco collaboratore del quotidiano “Il fatto”, possiamo definirlo autore a tutti gli effetti, mentre nel precedente saggio-pamphlet appariva soprattutto come curatore di un’opera corale dove alcuni giudici e procuratori si raccontavano (anonimi) alle prese con lo sfascio della macchina giudiziaria. “La questione immorale” segue a ruota, e il nostro Tinti, come volendo passare “dalla protesta alla proposta”, continua a proporci un tema che pare essere ancora oggetto misterioso presso tutti...CONTINUA...

Tinti Bruno

Toghe rotte

La presentazione più efficace di “Toghe rotte” è proprio la breve prefazione di Marco Travaglio: dieci pagine che fotografano perfettamente l’intento di Bruno Tinti e dei suoi anonimi colleghi; ed anche la descrizione devastante di come sia mal messa la giustizia italiana. Conviene riportarne un brano: “Il quadro che ne esce è realistico fino alla brutalità, dunque diametralmente opposto alla vulgata corrente. Il quadro di un paese dominato da almeno quattro diverse culture immunitarie stratificate e incrociate: quella molliccia e mafiosetta del familismo amorale; quella giustificazionista dei...CONTINUA...

Davigo Piercamillo, Pinardi Davide

La giubba del Re

E' un destino curioso quello di Piercamillo Davigo; grottesco magari ma del tutto in sintonia con gli usi e costumi della nostra esotica Italia: i famigli di coloro che sono stati indagati dal pool di "mani pulite" e che poi nella cosiddetta seconda repubblica si sono rifatti una verginità non hanno avuto remore nel definirlo "fascista", "qualunquista", "toga rossa" e soprattutto "estremista comunista". Un campionario politicamente molto variegato soprattutto se riferito ad una sola persona. Definizioni paradossali se rivolte ad un magistrato che, quanto a formazione e cultura, nell'ambiente...CONTINUA...