Categoria: fantastico

Tsujimura Mizuki

Il castello invisibile

“Sentiva un gran vuoto nella testa. Il suo primo impulso fu quello di scappare. Aveva paura. La bambina con la maschera di lupo la fissava imperscrutabile. Kokoro pregò che fosse un sogno o una specie di allucinazione destinata a sparire una volta riaperti gli occhi, ma così non fu. Si voltò. Alle sue spalle c’era uno specchio che brillava. Non era quello della sua stanza, ma aveva le stesse dimensioni e una cornice decorata da pietre multicolori che sembravano caramelle. Iniziò a correre in quella direzione. Forse era una specie di portale che conduceva alla sua stanza, e attraversandolo...CONTINUA...

Abbott Abbott Edwin

Flatlandia. Racconto fantastico a più dimensioni

Una "favola matematica", è così che, nel saggio in appendice, Manganelli definisce "Flatlandia". In effetti il lungo racconto risulta essere una singolare mescolanza di letteratura fantastica e principi di matematica e geometria. In sintesi: Abbott elabora l'esistenza di un mondo tridimensionale partendo da mondi più elementari. Si giunge quindi ad un'ipotesi molto affascinante e, per il 1882, poco afferrabile e di certo stravagante: l'esistenza di una quarta dimensione. In un certo senso Abbott, con "Flatlandia", ha anticipato, seppur solo sottoforma...CONTINUA...

Croy Barker Emily

L’anello dei Faitoren

A quanto pare l’esordio di Emily Croy Barker nel romanzo, in particolare con “L’anello dei Faitoren”, ha riscosso subito un bel po’ di critiche positive, malgrado la presentazione di “fantasy al femminile per adulti e ragazzi” possa forse suscitare delle perplessità presso il nuovo pubblico di lettori ormai affezionato al cosiddetto "grimdark" . Si pensi al successo del "Trono di Spade" di George R. Martin e di altre saghe che mostrano situazioni a dir poco tetre, brutali, "diversamente realistiche" e che di certo non mettono in primo piano personaggi alle prese con sentimenti e magia.  Di sicuro...CONTINUA...

Guarducci Cristina

Malefica luna d’agosto

Questo romanzo ha attirato la mia attenzione perché, nelle righe che accompagnavano la mail di presentazione, c'era scritto che si avvicina alle "atmosfere di Storia della città di K di Agota Kristof". Ho letto (e riletto) tutto quello che della Kristof è stato pubblicato in Italia. Prima di tutto la "Trilogia della città di K" perché la "Storia della città di K" di Agota Kristof non è mai esistito. A parte la palese imprecisione compiuta da chi ha scritto questo messaggio promozionale, "Malefica luna d'agosto" non ha praticamente nulla del libro della scrittrice...CONTINUA...

Salvatores Gabriele

Il ragazzo invisibile

Il genere supereroi e affini, tanto amato quanto sfruttato negli States, è certamente il più trascurato alle nostre latitudini, forse perché l’italica tradizione cinematografica repubblicana, cresciuta nella culla del neorealismo fino a trovare la sua piena compiutezza nella grande commedia all’italiana, è troppo distante dal mito del sogno americano in tutte le sue ampie declinazioni, eroi mascherati e dotati di superpoteri compresi. Molto probabilmente, anche perché il nostro cinema dell’ultimo trentennio è un po’ troppo provinciale, rifiuta l’ampio respiro...CONTINUA...

Nolan Christopher

Il cavaliere oscuro – Il ritorno

Non era semplice chiudere la trilogia. Non era semplice chiudere eppure lasciare uno spiraglio, la possibilità di una futura evoluzione della storia. In altre mani, certo, perché il geniale Christopher Nolan probabilmente si sarebbe fermato anche a quel cavaliere oscuro che s’inabissava nella tenebra dopo aver sconfitto Joker e salvato Gotham, prendendosi la colpa della morte di quello che sarebbe diventato il simbolo della “giustizia giusta” nell’immaginifica megalopoli che aveva dato i natali al miliardario filantropo Bruce Wayne. Ma c’era da chiudere il cerchio...CONTINUA...

Scorsese Martin

Hugo Cabret

Potere dell’immaginazione, della sua intrinseca capacità di generare mondi diversi, strabilianti universi e nuove cosmogonie. Potere della fantasia, del suo manipolare la materia che costituisce i sogni e renderla sostanza materiale, tangibile. Potere del sogno, delle sue infinite dimensioni che si sovrappongono e che costituiscono una terra altra, un dominio protetto e inaccessibile di cui l’arte spesso si serve per mezzo del suo geniale medium: l’artista.  La settima arte, la fabbrica dei sogni in tutta la sua fascinosa luminescenza dei primordi vive in Hugo...CONTINUA...

Weerasethakul Apichatpong

Lo Zio Boonmee che si ricorda le vite precedenti

Colpo di fulmine della giuria all’ultimo Festival di Cannes, Lo Zio Boonmee che si ricorda le vite precedenti è stata una delle più sorprendenti Palma d’Oro degli ultimi anni. La visionaria parabola filmata dal thailandese Apichatpong Weerasethakul ha stregato soprattutto il presidente della giuria, Tim Burton, che ha trovato nel cinema del regista orientale quegli elementi cari alla propria poetica cinematografica, come la disposizione all’indagine, rappresentata in modo fiabesco, di un mondo popolato da strani personaggi,nella quale confinano vita...CONTINUA...

Nolan Christopher

Inception

Siamo nel luogo dove tutto può succedere, quel posto in cui l’inconscio raccoglie le suggestioni di una vita; le trita, le rimescola, le contorce, le altera, le sopprime, le amplifica e le nasconde per poi farle riaffiorare virulente. Siamo nel sogno, territorio nel quale vivono per quasi l’intera durata del film i protagonisti di Inception, ultimo lungometraggio del regista e sceneggiatore britannico Christopher Nolan, che dopo il successo strabiliante ottenuto col tenebroso e affascinante secondo capitolo di Batman (Il cavaliere...CONTINUA...

Chiarini Marco

L’uomo fiammifero

A volte un film da ricordare nasce anche così, grazie alla perseveranza di chi l’ha immaginato, di chi ha fortemente creduto che il suo progetto avesse qualcosa di importante da raccontare. E qui ci sono ben due storie da raccontare: la prima riguarda il sorprendente esordio alla regia del teramano Marco Chiarini, una vicenda di impegno, passione, fiducia e intelligenza, di ostinazione e lungimiranza. La seconda, la più importante, è la splendida fiaba che ne deriva. Senza esagerare, L’uomo fiammifero è una pellicola che rigenera lo stanco e provinciale...CONTINUA...