Categoria: Liberismo

Stove David Charles

Gli errori della benevolenza

David Charles Stove in gioventù ha professato idee marxiste e, come capita a molti ex, in età matura non soltanto ha rinnegato l’antico credo ma, quasi a voler sostituire fede a fede, è diventato un conservatore radicale, senza se e senza ma. Ce ne possiamo rendere conto nel leggere “Gli errori della benevolenza”, un agile e urticante pamphlet pubblicato per la prima volta nel 1989, proprio all’indomani della caduta del muro di Berlino. Con questa sua opera il filosofo australiano, nelle vesti di storico delle idee, come ha scritto molto bene Marco Filoni in prefazione, ha inteso “studiare e condannare...CONTINUA...

Ferrara Gianluca

Derubati di sovranità

Poco più di centoquaranta pagine, con capitoli che spaziano dall'ecologia, alla globalizzazione, alla UE, alla storia del '900, fino alle politiche economiche degli Stati contemporanei, non permettono di considerare "Derubati di sovranità" un libro scientifico o comunque una sorta di manuale tale da mettere una parola conclusiva su argomenti a dir poco controversi. Un libro che merita comunque di essere letto al di là che si concordi o meno con le tesi dell'autore, Gianluca Ferrara. Il motivo? Molte delle argomentazioni presenti in "Derubati di sovranità" spesso sono conosciute in maniera approssimativa...CONTINUA...

Giavazzi Francesco, Barbieri Giorgio

Corruzione a norma di legge. La lobby delle grandi opere che affonda l’Italia

Quando recentemente si è scoperchiata la fogna del MoSE, la grande opera ideata per risolvere il problema dell’acqua alta a Venezia, il nostro premier Silvio Renzi se ne è uscito con una frase del tipo “non è un problema di leggi ma di persone”. Di diverso avviso gli autori di “Corruzione a norma di legge”, Francesco Giavazzi e Giorgio Barbieri. Non sappiamo se per questo finiranno nel mazzo dei gufi e dei  rosiconi, ma tant’è: “Ci sono due tipi di corruzione: la corruzione per infrazione delle regole e la corruzione delle regole stesse […] Il secondo tipo di corruzione è più ambiguo perché nessuna...CONTINUA...

Bolaffi Angelo

Cuore tedesco

Possiamo scriverlo fin da ora: “Cuore tedesco” di Angelo Bolaffi è un libro controcorrente e che ci racconta una Germania molto diversa da quella sotto accusa per la sua miopia e cinismo nei confronti di un' Europa in sofferenza. Controcorrente perché, se è vero che c’è chi ha dato della culona  a fraulein Merkel, non è che poi altri leader italiani nella sostanza abbiano fatto particolari distinguo sulla politica europea della Germania: da Grillo al Berluscone e al Berluschino, ovvero tutti i nostri fanfaroni di successo, insieme alla destra e alla sinistra più radicale, pur con toni diversi,...CONTINUA...

Dragoni Gianni

Banchieri & compari

“Banchieri & compari” è uno di quei libri che, visto l’argomento, ti obbligano in qualche modo ad una premessa. In questo caso le banche – lo sappiamo – sono da sempre obiettivi dei complottisti e dell’antagonismo politico di ogni colore. In realtà, e proprio “Banchieri & compari” lo dimostra, non è necessario immaginarsi chissà quale trama oscura od essere affiliati a qualche partito estremo per rendersi conto di quanto gli istituti di credito abbiano malamente condizionato l’economia e di come abbiano imbastito certi affari sporchi. Lo stesso autore, Gianni Dragoni, non ha nulla a che...CONTINUA...

von Mises Ludwig

In nome dello Stato

“In nome dello Stato” rappresenta una delle opere più significative di Ludwig von Mises, considerato “uno dei grandi liberali del Novecento”, maestro di Friedrich A. von Hayek. Redatto in quel di Ginevra, poco prima e poco dopo lo scatenarsi della Seconda guerra Mondiale, da un von Mises in fuga dalla barbarie nazista, è un libro che sintetizza efficacemente il pensiero storico ed economico (i due aspetti sono praticamente congiunti) dello studioso austriaco. Von Mises era un teorico, un accademico, accusato da più parti di sostenere le sue tesi con un piglio fin troppo radicale ed alieno ad ogni...CONTINUA...

Farese Giovanni

Luigi Einaudi

Giovanni Farese l’ha scritto chiaramente nell’introduzione al libro: “è una biografia divulgativa, che può esser letta da tutti. Il rischio è duplice: che il volume risulti troppo facile per gli specialisti e troppo difficile per quanti non lo sono”. E’ vero che appena centoquaranta pagine non possono che rappresentare un’infarinatura un po’ sommaria sulla vita e le opere di un grande personaggio come Einaudi. Quel tanto però, come suggerito dallo stesso Farese, per poi acquisire strumenti e curiosità tali da volerne poi approfondire vita e opere, anche grazie alla bibliografia essenziale presente...CONTINUA...