Categoria: economia

Cox Harvey

Il Mercato Divino

“Come l’economia di mercato è diventata una religione”, recita il sottotitolo di questo che più di un libro è la sintesi di un’opera più estesa sempre dello stesso autore e chiamata “The Market As God”. Questo riassunto si basa sul testo di una conferenza tenuta dall’autore a Trento presso la Fondazione Bruno Kessler ad ottobre 2016. L’autore in questione è Harvey Cox, pastore battista divenuto uno dei maggiori teologi statunitensi e per anni professore presso l’Università di Harvard. Se si riesce ad andare oltre la prefazione di Paolo Costa, interessante ma non certo semplice, ci si troverà...CONTINUA...

Centorrino Mario, David Piero

La Grillonomics

La leggenda narra che Il fattoquotidiano sia l’house organ dei 5 Stelle. Chi legge il giornale cartaceo e il blog diretto da P. Gomez sa che non è così, non fosse altro perché i cronisti del Fatto spesso sono stati oggetto di insulti da parte dei bimbominchia peppisti e perché hanno condotto le loro inchieste (vedi Marco Lillo in quel di Roma) senza guardare in faccia nessuno, pentastellati compresi. Anche Stefano Feltri, il vicedirettore, non le ha mandate a dire e proprio il 21 maggio 2017 ha pubblicato un articolo tutt'altro che benevolo:  “Reddito di cittadinanza, il M5S è fermo al 2013”. Feltri...CONTINUA...

Giordano Carlo, Piccione Luca Giovanni

Liberi da interessi

Carlo Giordano e Luca Giovanni Piccione, i due autori di “Liberi da interessi”, scrivendo un libro con toni da fiaba – e con tutto quello di affettato e di caramelloso che ne può conseguire - si sono rivolti palesemente ad un pubblico di lettori non esperti di economia. Anzi, per la precisione leggiamo che “questo piccolo libro si rivolge proprio alla prossima generazione, ai bambini e ai ragazzi, per spiegare loro quello che i più grandi non dicono” (dalla quarta di copertina). Un’operazione editoriale che in realtà ci sembra avere come primi destinatari proprio gli adulti (sottotitolo: “Il debito...CONTINUA...

Maddalena Paolo

Gli inganni della finanza

"Gli inganni della finanza" rappresenta in un certo senso una risposta a "Cuore tedesco" di Angelo Bolaffi, sempre edito da Donzelli, che ci ha raccontato una Germania molto diversa da quella sotto accusa per la sua miopia e cinismo nei confronti di un' Europa in sofferenza. Paolo Maddalena è invece molto critico sulla politica tedesca di questi ultimi anni, ma chiaramente non si limita a polemizzare sui dogmi professati da Wolfgang Schäuble. L'analisi di Maddalena, infatti, parte da lontano e non vengono usati mezzi termini....CONTINUA...

Becattini Giacomo

La coscienza dei luoghi. Il territorio come soggetto corale

"La coscienza dei luoghi" è un libro intestato al solo Giacomo Becattini, e probabilmente è giusto così, non fosse altro che il saggio in gran parte è composto da inediti dell'economista toscano e da testi pubblicati su riviste come "Il Ponte", "Il Sole 24 Ore", "Sviluppo locale", "Contesti". E' opportuno aggiungere però che la presentazione di Alberto Magnaghi e il lungo dialogo tra i due professori emeriti (frutto di diversi incontri tra il 2006 e il 2010) ci dice moltissimo sulla "lunga marcia degli studi economici verso il territorio". Ricordiamo, infatti, che la carriera accademica di Becattini...CONTINUA...

Da Rold Vittorio

La Grecia ferita. Cronaca di un waterboarding spietato

Se la tragedia greca antica era strutturata con un prologo, tre o più episodi e un esodo, la tragedia della Grecia contemporanea ci è stata raccontata, con intenti tutt'altro che teatrali, grazie ad uno schema molto più semplice: l'ottimo Vittorio Da Rold, giornalista del Sole 24 Ore, ha suddiviso la sua "cronaca di un waterboarding spietato" in quattro parti (“i tempi della cicala”, “l'amaro risveglio”, “il referendum sull'euro”, “l'arrivo di Syriza”), cui non segue alcun autentico esodo (epilogo), visto che nel caso greco l'incertezza regna sovrana. Del resto, come l'autore ha voluto subito chiarire...CONTINUA...

Ferrara Gianluca

Derubati di sovranità

Poco più di centoquaranta pagine, con capitoli che spaziano dall'ecologia, alla globalizzazione, alla UE, alla storia del '900, fino alle politiche economiche degli Stati contemporanei, non permettono di considerare "Derubati di sovranità" un libro scientifico o comunque una sorta di manuale tale da mettere una parola conclusiva su argomenti a dir poco controversi. Un libro che merita comunque di essere letto al di là che si concordi o meno con le tesi dell'autore, Gianluca Ferrara. Il motivo? Molte delle argomentazioni presenti in "Derubati di sovranità" spesso sono conosciute in maniera approssimativa...CONTINUA...

Sapelli Giulio

L’inverno di Monti. Il bisogno della politica

I said to my soul, be still, and let the dark come upon you. Which shall be the darkness of God. T.S. Elliot “Ora è il più freddo degli inverni, quando si può piangere di sadica crudeltà allontanandosi sempre di più dalla giustizia comunicativa”(p.72) Che il governo Monti sia un’anomalia credo sia lampante anche agli occhi dei suoi più strenui sostenitori, non fosse altro per il modo in cui si è insediato che definire inusuale risulta certo un eufemismo. Però Monti serviva, serviva eccome, ci è stato detto da più parti: filosofi, scrittori...CONTINUA...

Calafati Antonio

Dove sono le ragioni del sì? La “Tav in Val di Susa” nella società della conoscenza

Non so proprio come si possa definire l’attitudine così tanto frequente di credere a qualcosa senza capirne le ragioni, ovvero essere d’accordo, magari con una politica, senza rispondere ad una sola domanda: perché? Non lo so e non credo sia essenziale adesso trovare le parole adatte, non fosse altro che si rischierebbe di risultare ingenerosi nei confronti di tante persone in buona fede che, credendo di informarsi, sono semplicemente vittime di un “pregiudizio di razionalità”. Di questo ci parla il volume di Antonio Calafati “Dove sono le ragioni del si”, che, nell’analizzare gli articoli dei...CONTINUA...

Giavazzi Francesco

Lobby d’Italia

Non è mai stato facile in Italia prendere una posizione chiara su certi temi, di fatto considerati "tabù", oltretutto con la schiettezza stilistica, quasi brutale, che è propria di Francesco Gavazzi: è sempre stato più premiante (per alcuni) rimandare, fare finta di nulla, addossare le responsabilità a chi aveva preceduto, non inimicarsi ceti sociali, forse minoritari, ma utilissimi per mantenersi ben salda la poltroncina. Qualcuno di voi avrà sentito parlare della cosiddetta "Agenda Giavazzi": in soldoni (proprio il caso di dirlo quando si parla di economia) le tesi, inizialmente inascoltate ed...CONTINUA...