Categoria: Partito Comunista Italiano

Molinari Fulvio

Istria contesa

Nonostante la storia dell'Istria - in particolare dalla conclusione della Prima guerra mondiale fino all'esodo degli italiani - sia particolarmente complessa e controversa, Fulvio Molinari ha voluto sintetizzare il suo racconto in appena centotrenta pagine; e, almeno a una prima lettura, ci è sembrata una scelta di divulgazione apprezzabile, estranea agli opportunismi della politica: il giornalista, nato ad Orsera e triestino d'adozione, ha scritto un testo essenziale che, secondo noi, senza sconti e revisionismi, mette comunque in risalto le atrocità di coloro che, dal Golfo di Trieste al Quarnaro...CONTINUA...

Klinger William

Il terrore del popolo: storia dell’OZNA, la polizia politica di Tito

All’indomani della tragica scomparsa di William Klinger, molti di coloro che conoscevano le ricerche e l’opera dello storico italo-croato, hanno messo in conto una qualche relazione tra l’omicidio e l’OZNA, la polizia politica di Tito. Un’idea del tutto legittima perché se è vero che Klinger proprio con “Il terrore del popolo” si era fatto conoscere ed apprezzare, nel contempo si era fatto anche non pochi nemici: di sicuro i nostalgici e gli storici affezionati alle letali ideologie del XX secolo non hanno minimamente gradito i suoi studi sui servizi segreti jugoslavi. I motivi di questa ostilità...CONTINUA...

Cucchi Aldo

Il mito di Stalin nell’Europa orientale

Non ha tutti i torti il professor Andrea Ungari quando, nella prefazione a “Il mito di Stalin nell’Europa orientale”, scrive: “il clima di sospetto e il sangue versato per la Rivoluzione vengono descritti senza concessioni letterarie, attraverso la descrizione dei personaggi incontrati, molti dei quali successivamente ‘scomparsi’ nell’universo concentrazionario sovietico, e delle situazioni vissute quando ancora Cucchi aveva libero accesso nei paesi oltrecortina. Ma proprio questo distacco e questa stringente descrizione rendono la scrittura di Aldo Cucchi coinvolgente e affascinante, portando...CONTINUA...

De Lucia Michele

Il baratto

Cominciamo subito col leggere due affermazioni, una risalente all’aprile 1988 (fonte Ansa citata nel “Baratto”) e l’altra al gennaio 2005 (fonte Corriere della Sera). La prima: “Noi non abbiamo cattivi rapporti con il Partito comunista italiano e cerchiamo di averne sempre di migliori”. La seconda: “Se la sinistra andasse al governo il risultato sarebbe miseria, terrore e morte, come accade in tutti i posti dove governa il comunismo”. Qualcuno di voi si potrà chiedere chi caspita siano gli autori di queste frasi, la prima probabilmente di un progressista non del tutto ostile alla falce e martello...CONTINUA...

Mieli Renato

Togliatti 1937

“Togliatti 1937”, opera di Renato Mieli pubblicata per la prima volta nel 1964, è stata ristampata da Rizzoli soltanto nel 1988 e da allora più nulla. Un saggio definito “di scomode verità” che, come al tempo della prima edizione, avrebbe potuto imbarazzare i nostalgici del socialismo reale e poi coloro che si erano malamente riciclati come democratici. Ma “Togliatti 1937” è un libro che, grazie allo stile e all’equilibrio di Renato Mieli, non si presta a quelle becere operazioni editoriali che abbiamo conosciuto negli ultimi vent’anni, spesso condizionate da intenti elettorali. Mieli era uno spretato...CONTINUA...

Chessa Pasquale

L’ultimo comunista. La presa del potere di Giorgio Napolitano

Se ci pensate bene la biografia di un personaggio ancora in vita, e per di più in carica come Presidente della Repubblica, rischia di vedere la luce comunque con un finale del tutto aperto e lasciando irrisolti molti dubbi. Così è stato anche con “L’ultimo comunista” di Pasquale Chessa, il racconto “tra luci e ombre” delle varie stagioni di Giorgio Napolitano militante comunista e poi uomo delle istituzioni: pubblicato nell’aprile del 2013, proprio il 20 di quel mese l’ottantottenne Napolitano, a seguito di una miseranda manovra di palazzo Pd-Pdl, stupidamente favorita dall’intransigenza della...CONTINUA...