Categoria: Resistenza

Sessi Frediano

Elio, l’ultimo dei Giusti

La cosiddetta “narrazione”, che attualmente viene tradotta -  in virtù del nostro provincialismo - come “storytelling” e messa in cima alle priorità dei politici rampanti, a quanto pare ha fatto danni anche in tempi non sospetti; in particolare nel primo dopoguerra. A farne le spese un mite e coraggioso contadino toscano, Elio Bartolozzi che, nella primavera del 1944, aiutò due partigiani feriti a mettersi in salvo. Quando poi fece ritorno alla sua cascina, i nazifascisti, avvisati probabilmente da un suo vicino, lo arrestarono; e così iniziò un lungo calvario: prima le torture a Villa Triste,...CONTINUA...

Mandreoli Alberto

Il fascismo della repubblica sociale a processo. Sentenze e amnistia (Bologna 1945-50)

Come ha scritto giustamente Alberto Mandreoli nell’introduzione al libro, “solo in periodi molto recenti l’analisi accademica ha iniziato a mostrare un crescente interesse al tema della resa dei conti con il fascismo saloino” (pp.10). Non solo l’analisi accademica, ci sentiamo di aggiungere: pensiamo alle numerose opere divulgative di Giampaolo Pansa, che tanto hanno fatto discutere non fosse altro perché incentrate sulla sorte dei “vinti”. Nel caso di “Il fascismo della repubblica sociale a processo”, invece, torniamo a leggere una ricerca, seppur condotta con stile narrativo, sicuramente di carattere...CONTINUA...

Calamandrei Piero

Un incontro con Piero della Francesca

L'iniziativa delle Edizioni Henry Beyle di ristampare "Verrà a Firenze la Madonna del Parto?", l'articolo di Piero Calamandrei ("Il Ponte, anno X, numero 3, marzo 1954), tra l'altro col titolo più felice di "Un incontro con Piero della Francesca", potrà essere apprezzata sotto diversi punti di vista. Innanzitutto abbiamo avuto l'opportunità di rileggere la prosa ineccepibile di un giurista - letterato che di questi tempi è stato citato spesso a sproposito e che proprio in quanto intellettuale di ampie vedute - niente a che vedere con molti legulei contemporanei - ha dimostrato un interesse profondo...CONTINUA...

Klinger William

Il terrore del popolo: storia dell’OZNA, la polizia politica di Tito

All’indomani della tragica scomparsa di William Klinger, molti di coloro che conoscevano le ricerche e l’opera dello storico italo-croato, hanno messo in conto una qualche relazione tra l’omicidio e l’OZNA, la polizia politica di Tito. Un’idea del tutto legittima perché se è vero che Klinger proprio con “Il terrore del popolo” si era fatto conoscere ed apprezzare, nel contempo si era fatto anche non pochi nemici: di sicuro i nostalgici e gli storici affezionati alle letali ideologie del XX secolo non hanno minimamente gradito i suoi studi sui servizi segreti jugoslavi. I motivi di questa ostilità...CONTINUA...

Ghelli Simone

Voi, onesti farabutti

Non mi è facile scrivere di questo libro perché è un libro che ho sentito molto vicino, nella lettura, e la vicinanza porta coinvolgimento, e questo non sempre è positivo quando mi metto a scrivere riguardo qualcosa che ho letto, o visto, o ascoltato. Si parte da sensazioni positive: il ritrovarsi in una storia, in un personaggio, in una sorta di sentire comune nonostante le differenze non da poco. Ci sono anche le similitudini non da poco, visto che l'autore è un toscano, come me, degli anni '70, come me, quindi abbiamo vissuto gli stessi anni avendo più o meno la stessa età. Scendendo nel dettaglio...CONTINUA...

Bedeschi Giulio

Il peso dello zaino

Nella quarta di copertina leggiamo: “Questo romanzo è la naturale integrazione e l’indispensabile complemento di Centomila gavette di ghiaccio”. E fin qui tutti d’accordo, soprattutto nel definirlo romanzo. Mentre la più celebre opera di Bedeschi è stata definita anche “testimonianza” e comunque un racconto di vita nel quale, pur con i nomi dei reali protagonisti reinventati dall’autore, prevaleva la tragica esperienza diretta della ritirata di Russia, nel successivo “Peso dello zaino” (prima edizione 1966) le cose non stanno proprio così. E’ vero che la prima stesura di “Centomila gavette di ghiaccio”...CONTINUA...

Martinelli Mario

Fuori dal Kerle

Marzo 1944. È la fine di un inverno particolarmente rigido e due giovani, Vittorio e Antonio, stanno scendendo attraverso un canalone del monte Kerle, in Vallarsa. Vittorio, il più giovane, scivola e Antonio lo trae in salvo per miracolo, infine insieme si riuniscono a un terzo amico, Luigi, in un baito nel quale stanno rintanati da quattro mesi. Sono alpini, soldati sbandati che, dopo l’8 settembre non hanno voluto unirsi alla Repubblica di Salò e si sono rifugiati tra le loro montagne in attesa di tempi migliori. Quella stessa notte il loro compagno...CONTINUA...

Sciascia Leonardo

La Sicilia, il suo cuore. Favole della dittatura

Adelphi ha raccolto in un unico volumetto le prime due opere di Leonardo Sciascia. Le poesie de “La Sicilia, il suo cuore” sono state pubblicate, la prima volta, nel 1952 e, al tempo, erano accompagnate dai disegni dello scultore catanese Emilio Greco. I ventisette brevi testi che compongono le “Favole della dittatura”, invece, rappresentano l’esordio di Sciascia. Lo scrittore le pubblicò nel 1950: costituiscono la sua opera prima. Pier Paolo Pasolini le recensì con un saggio apparso su “La libertà d’Italia” il 9 marzo 1951, riproposto in chiusura del libro Adelphi. “La Sicilia, il suo cuore”...CONTINUA...

Caroppo Luigi

Cefalonia. Doppia strage

L’eccidio della Divisione Acqui ovvero una vicenda paradigmatica per l’intreccio di politica, storiografia, realpolitik, amnesie ideologiche. Cefalonia 1943: la Acqui dopo l’annuncio dell’armistizio (8 settembre), si trovò isolata. Tutti i tentativi di mettersi in contatto con la XI armata caddero nel vuoto: confusione totale e clima di “rompete le righe”. Il 10 settembre giunse l'ultimatum: era l’ordine di consegnare le armi ai tedeschi, senza condizioni. Si prospettavano tre possibilità: 1) continuare la lotta contro l’antico nemico, greci ed inglesi; 2) combattere contro i tedeschi; 3) cedere...CONTINUA...