Categoria: storia d’Italia

Monello Gigi

Lo scellerato marcisce in fortezza. Divagazioni sul Conte Felicini, gaglioffo bolognese castigato in Toscana

La storia del Conte Felicini, nella versione di Gigi Monello, ci viene narrata per lo più a partire dal 24 luglio 1672: era una domenica mattina e “il gaglioffo”, asserragliato in quel di Fivizzano, fu catturato dai gendarmi del Granduca Cosimo e poi rinchiuso nel carcere di Volterra. Da allora furono 43 anni di galera e, considerando le imputazioni a suo carico per almeno undici omicidi, rapimenti e soperchierie di ogni tipo, possiamo pure affermare che gli andò di lusso. Al tempo, giusto ricordarlo, per molto meno si finiva sul patibolo per poi passare a miglior vita con modalità a dir poco raccapriccianti...CONTINUA...

Beneforti Barbara

La disertora

Nei primi articoli e recensioni che sono seguiti alla pubblicazione del libro di Barbara Beneforti viene citata giustamente una frase significativa, presente a pagina diciassette: “A volte le cose fatte per rimedio riescono meglio di quelle fatte per volontà”. Espressione di quel buon senso popolare che, negli anni tra il moribondo Granducato di Toscana e il nuovo Regno d’Italia, appariva soffocato da autorità statali lontane e sopratutto disinteressate alla vita di un popolo di subalterni, quelli privi del diritto di voto. Una distanza e un’incomprensione che viene...CONTINUA...

Emiliani Vittorio

Cinquantottini

Se il 1968, tra la Primavera di Praga, il Maggio francese e il momento più drammatico della rivoluzione culturale cinese, è stato considerato l'anno della contestazione, con tutta la letteratura conseguente, di sicuro molti dei "cinquantottini", seppur di poco più anziani rispetto i più celebri e controversi "sessantottini", secondo Vittorio Emiliani si sono meritati in pieno il titolo di riformisti. La prospettiva degli studenti italiani nati tra il '25 e il '40, e poi spesso impegnati nelle associazioni universitarie e nell'Unione goliardica, non era quella della...CONTINUA...

Cardini Franco

Breve storia di Firenze

Nella quarta di copertina di alcune “Brevi storie” della Pacini editore è presente un testo che evidenzia “lo scopo di cogliere in pochi, forti tratti lo spirito della città, di rivisitare il passato alla luce del presente per comprenderne i caratteri originali”. Non sappiamo ancora se questi intenti siano stati raggiunti per la “Storia di Massa” oppure per quella di Pienza od ancora per quella Santa Croce sull’Arno. Possiamo però affermare che Franco Cardini, con la sua “Breve storia di Firenze”, qualche obiettivo l’ha raggiunto: pur nell’economia di appena centocinquanta pagine il celebre storico...CONTINUA...

Vassalli Sebastiano

Cuore di pietra

Una casa è la vera protagonista di questo romanzo di Vassalli, una grande villa a tre piani in stile neoclassico con tre ordini di colonne doriche sulla facciata, sormontata da un frontone triangolare in cui si apre la terrazza dell’attico. La costruzione è frutto dell’ingegno di uno stravagante Architetto massone, affetto da una cronica mania di grandezza e si trova in una città settentrionale piuttosto piccola e brutta, situata in una grande pianura dominata dal Monte Rosa. È stata identificata...CONTINUA...