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Neo Edizioni
“L’idea era di sperimentare un personaggio che, contro ogni logica, non creasse empatia nel lettore. Lucas non ride, non piange, pare non provare emozioni. Vive secondo una rigida legge interiore ed è difficile riuscire a trovare uno spiraglio, un elemento al quale aggrapparsi per immedesimarsi. Volevo fabbricare un personaggio in grado di commettere atti atroci, qualcosa di imperdonabile, ma volevo allo stesso tempo che il lettore riuscisse in qualche modo a comprenderlo”. Le parole di Nicola Lucchi, intervistato da Antonio Benforte, ci raccontano non soltanto Lucas, il protagonista de “Il giardino...CONTINUA...
Polpa, di Flor Canosa (pubblicato da Neo edizioni con la traduzione di Giovanni Barone) è un piccolo libro, una novella di circa 100 pagine che, stranamente, non mi ha coinvolto quanto mi aspettavo. Questo ha fatto sì che al termine della lettura sia rimasto straniato e perplesso. Prima di cominciarlo avevo letto qualcosa in giro e tutto mi aveva fatto pensare a un libro che mi avrebbe divertito, forse persino entusiasmato. Invece via via che procedevo nella lettura ho avvertito...CONTINUA...
“E’ difficile spiegare tutto del tutto, argomentò. La vita è un’isola circondata del buio, da un grande buio, e nel buio accadono fatti al di là della nostra comprensione” (p.102); “Il grande buio c’è sempre, non scappa mica. Il grande buio c’è sempre ma noi non ce ne accorgiamo, e questo è uno dei motivi per cui rimaniamo sani di mente nell’arco della nostra misteriosa e, per molti versi, assurda esistenza” (p.171). Nella sua raccolta di racconti Enrico Macioci cita il “grande buio” solo due volte, ma quel tanto da farci capire come questo “buio” rappresenti qualcosa di molto reale, proprio di...CONTINUA...
Ciao,
anche quest’anno arrivano i consigli per i libri dell’estate, forse un po’ in ritardo, però la stagione è ancora lunga e i libri sono sì per l’estate, ma non solo. Romanzi, racconti, saggi, e chi più ne ha più ne metta. Speriamo come al solito che troviate qualcosa che vi faccia pensare e guardare il mondo con occhi diversi.
Luca Martello
Alessandro De Roma, “Il principe rosa”, Fandango
Gianfranco Franchi
Barbara Demick, "I mangiatori di Buddha...CONTINUA...
“In principio, nel buio, prima del sonno è la paura, la magica incontrollabile paura del Diavolo che aleggia sula giovinezza, il Diavolo bestemmiato dalle nostre vecchie come Anticristo, Bestia, Ciapìn, l’acchiappa anime che visita i tuoi sogni, bambino che si intrufola nel tuo ozio, pinìn, che perlustra gli angoli morti della tua fragile fortezza, stèla, e quindi sta’ lontano dal Diavolo, e bestemmialo, Satana, tienilo a mente, tienilo a cuore […] esistono uomini e donne che il Ciapìn acchiappa come polli in un sacco, e il loro malvagio principio è la loro terribile fine di guaiti e latrati” (p...CONTINUA...
Il pregio principale del romanzo di Caterina Perali, “Come arcipelaghi”, è quello di aver affrontato dei temi a dir poco controversi – quelli che parlano bene li definirebbero “divisivi” – come le nuove forme familiari e relazionali, la procreazione assistita, con atteggiamento ben poco giudicante, semmai con estrema curiosità. Curiosità su un mondo che molti di noi conoscono giusto per sentito dire; ed in cui Caterina Perali, come ha più volte raccontato, è capitata per caso, avendo conosciuto una donna che stava affrontando un percorso di procreazione assistita in Spagna. Anche nella finzione...CONTINUA...
In “Camera con vista” di Edward Morgan Forster possiamo leggere una frase, messa in bocca al reverendo Mr. Beebe, che potrebbe fungere da epigrafe al libro di Annina Vallarino: “È così difficile – almeno, io lo trovo così difficile – capire le persone che dicono la verità”. Verità, o meglio le verità, che in “Drama” diventano uno degli argomenti principali della vicenda in cui si ritrova coinvolta Eva, una giovane italiana espatriata a Londra col miraggio di lavorare nell’editoria. Una Londra che soprattutto la porta a vivere tra serate alcoliche e in ambienti lavorativi fatti...CONTINUA...
Silvano Scaruffi, col suo “Romanzo di crinale”, sembra proprio abbia voluto realizzare quanto scrisse molti anni fa un celeberrimo scrittore: “Il mondo non è meno strano fuori dei manicomi che dentro”. Stranezze dei personaggi, del gergo, della stessa struttura del romanzo che, fin dalla prima pagina e fortunatamente con gran divertimento per il lettore, rispondono appieno alla definizione che Scaruffi ha voluto dare alla sua opera: “un racconto sfrantumato al solito, di cose...CONTINUA...
“Il rapporto tra corpo e mente, tra la caducità, l’irruenza, la forza del primo e l’apparente immortalità, l’immutabilità, la distanza dalle cose terrene della seconda, è, a ben vedere, l’oggetto di tutto quello che scrivo. Il corpo è il motore di ogni drammaturgia: cade, si ammala, oppure desidera, brama, vuole. È lui che mette in moto l’azione. La mente, invece, resiste, continuando a inseguire un impossibile ideale di perfezione. Non sempre il dualismo è così esplicito, o così didascalico; ma, di fondo, credo che molte mie storie parlino di una mente incredula di fronte alla violenza che il...CONTINUA...
“Vinpeel degli orizzonti”, il fortunato romanzo di Peppe Millanta, con tutti i suoi surreali personaggi, indubbiamente ci lasciava con molti interrogativi altrettanto surreali, fino ad ora senza risposte. Tipo come si poteva interpretare “l’Altrove”, qual è la natura di Dinterbild. Adesso grazie allo “sprequel” (neologismo ironico: un prequel e un sequel insieme) “Cronache da Dinterbild”, qualcosa di più si chiarisce...CONTINUA...
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