Categoria: Fazi Editore

Fox Paula

Storia di una serva

Scrutando solo il titolo, "Storia di una serva" mi ha riportato istantaneamente alla mente il personaggio di Emerenc, la donna di servizio protagonista del meraviglioso romanzo "La porta" della scrittrice ungherese Magda Szabó. In realtà tra "Storia di una serva" e "La porta" non esistono somiglianze di alcun tipo. Il libro di Paula Fox, autrice newyorkese morta nel 2017 alla veneranda età di 94 anni, è una lunga e complessa opera narrativa, dai toni spesso amari e prostrati, narrata in prima persona dalla "serva" del titolo, Luisa. Sono...CONTINUA...

Sebastian Mihail

Da duemila anni

Ebreo, romeno e danubiano. Così si definisce l'io narrante del romanzo-diario "Da duemila anni". Identità triplice ma univoca che tra la fine degli anni venti e i primi anni trenta del novecento, in Romania, poteva apparire poco compatibile con le regole del regime fascista del maresciallo Ion Antonescu e delle sue Guardie di Ferro. "De două mii de ani", questo il titolo originale del libro di Mihail Sebastian, uscì per la prima...CONTINUA...

Giurickovic Dato Anna

La figlia femmina

Maria ha cinque anni. E' italiana ma abita a Rabat coi suoi genitori: Giorgio, un diplomatico che lavora presso l'ambasciata italiana, e Silvia, una donna che vive solo per la famiglia. Maria è sveglia, curiosa, attenta. Ama i suoi genitori e, soprattutto, adora il suo papà. E' bello, il suo papà. E' intelligente ed affascinante. Sa spiegare tutto e capisce ogni cosa: "È l'unica figlia di suo padre. Se un giorno lui la legasse e la stendesse su un altare accanto a legna da ardere, lei non si stupirebbe. Pensa che lui lo farebbe fissandola con gli occhi neri e severi, attraverso le ciglia ramate...CONTINUA...

Mantel Hilary

Al di là del nero

"… perché è bene ricordare che l'arte del narratore è ridurre, scarnificare, eliminare e sottacere perché quel poco che emerge possa assumere un peso rilevante". Sono parole tratte da "Ultimo parallelo" di Filippo Tuena. Parole che racchiudono l'essenza dell'arte narrativa e che la Mantel non solo non può conoscere ma che, evidentemente, non adotta per sé. Almeno non in "Al di là del nero", romanzo apparso nel 2005 e tradotto in italiano e pubblicato da Fazi nel 2016. Un'opera che, a mio avviso, poteva dire ciò che dice con meno della metà delle parole utilizzate...CONTINUA...

Pignatelli Anna Luisa

Ruggine

Una vecchia strega e il suo gatto. Gli elementi fondanti del romanzo della Pignatelli mantengono caratteristiche ancestrali. Un paesino della Toscana in cui le persone sono abituate, per genia o per vizio, a farsi i fatti altrui e a spettegolare per il puro gusto di riempirsi le giornate. Un borgo in cui non accade nulla e nel quale la presenza di Gina, la strega, e del suo gatto grigio, Ferro, inquietano fino a diventare intollerabili. Ma Gina è forte. Lo è sempre stata perché la vita con lei di certo non è stata sempre magnanima. Adesso è vecchia ed è sola con quei...CONTINUA...

Powell Dawn

Café Julien

Ci sono facce e persone che si riconoscono solo quando sono nel loro ambiente. Al di fuori del luogo in cui normalmente si vedono, sembrano diverse, lontane, estranee. Perché ci sono luoghi che sono intrinsecamente connessi con chi li frequenta e li abita. Questo sta a significare che, in generale, molte persone hanno senso solo se contestualizzate e collocate in un luogo preciso. Esattamente come accade a chi frequenta il Café Julien, il "Padiglione Scostumato" (dal titolo originale dell'opera), nella realtà, probabilmente, il celebre Lafayette Hotel di Manhattan. Nel 1948, quando il Café Julien...CONTINUA...

Filali Azza

Ouatann. Ombre sul mare

Pagina 317. Nota 12: "La parola araba ouatann (che può essere scritta anche watan) significa 'patria', ma anche, in senso più ampio, un sistema di valori e tradizioni condivisi". Una parola che, nel dipanarsi della storia intessuta da Azza Filali, scorre via veloce tra i tanti dettagli che raccontano l'identità di una terra. Il senso dell'ouatann è insegnato a scuola, durante la lezione di educazione civica imposta da un insegnante ai suoi piccoli allievi che, ovviamente, non sanno neppure cosa sia. La forza di "Ouatann. Ombre sul mare" è nelle impressioni che lascia trapelare...CONTINUA...

Baker Dorothy

Cassandra al matrimonio

All'inizio ho pensato che Cassandra fosse semplicemente un po' nevrotica e altrettanto insopportabile. Poi ho imparato a conoscerla meglio e a capire che quelle sue ossessive divagazioni in realtà non erano altro che un modo per restare al mondo. Un aggrapparsi ai dettagli, un soccorrersi per non soccombere. Ma come si fa, poi, a non soccombere quando si sa di essere stati tagliati in due? All'inizio Judith, inseparabile gemella di Cassandra, ha scelto di lasciare l'appartamento di Berkeley per trasferirsi a New York e poi, senza troppi complimenti, ha persino deciso di sposarsi. Con chi? "Non...CONTINUA...

Pahor Boris

Necropoli

La parola necropoli ha origine dall’unione di due termini greci: nekròs (morto) e pòlis (città). Nella Nécropole nationale de Struthof, come scrive Pahor, si trova “ogni francese diventato polvere nel mondo crematorio tedesco”. Perché il campo di concentramento di Natzweiler-Struthof è in territorio francese, in quella terra alsaziana che per qualche anno fu annessa al Terzo Reich. Ed è proprio in questa necropoli che l’ex deportato Boris Pahor, sopravvissuto allo sterminio, torna venti anni dopo, nel 1965. Il Lager, ormai...CONTINUA...

Paris Renzo

Ultimi dispacci della notte

Mea culpa. Sono nata e vivo a pochi chilometri da dove è nato Renzo Paris, ma non lo ho mai letto prima d’ora. “Ultimi dispacci della notte”, un libro di dieci anni fa, è giunto adesso tra le mie mani. Una storia che porta a Celano, un paese della Marsica che conosco soprattutto per via del Castello Piccolomini, Museo Nazionale d’Arte Sacra, che visito di frequente. Si affaccia sull’ormai...CONTINUA...