Categoria: Laura Cangemi

Axelsson Majgull

La tua vita è la mia

Questo libro, "La tua vita è la mia", è rimasto appoggiato su un ripiano del mio soggiorno per molto tempo. L'ho ricevuto in regalo dall'amico Andrea Consonni poco meno di un anno fa ma, non so perché, ho deciso di prenderlo tra le mani solo adesso. Della Axelsson avevo letto e amato "Io non mi chiamo Miriam", uscito sempre per Iberborea nel 2016. Due romanzi che, per certi versi, si somigliano. In entrambi i testi, infatti, Majgull Axelsson ha deciso di trattare argomenti storicamente e sociologicamente complessi...CONTINUA...

Axelsson Majgull

Io non mi chiamo Miriam

In un'intervista la scrittrice svedese Majgull Axelsson spiega: "quello che è successo nei campi di concentramento è stato -a ragione- un'area proibita per i romanzieri. Non avrei scritto questo libro quindici o vent'anni fa. Ma oggi molti dei sopravvissuti sono già morti e credo sia giunto il momento, per noi romanzieri, di iniziare a raccontare le loro storie. Perché è una parte della storia d'Europa che non potremo mai permetterci di dimenticare"...CONTINUA...

Mankell Henning

Sabbie mobili

"Dal giorno in cui ho scoperto di avere il cancro mi sorprendo sempre più spesso a scoprire qualcosa di inaspettato nei ricordi che mi si presentano alla mente" (pp.197). Parole simili Henning Mankell le aveva già scritte, ma all'indomani della scoperta della malattia tutto suonava più drammatico e definitivo: "A investirmi in pieno fu proprio il terrore delle sabbie mobili. Mi battei con tutte le mie forze per non essere risucchiato e fagocitato dalla paralizzante consapevolezza di una avere una malattia grave, incurabile […] Quando alla fine ebbi sconfitto la voglia di arrendermi cercai nei libri...CONTINUA...