Categoria: linguaggio

Festival del Silenzio – Fabbrica del Vapore Milano dal 2 al 5 maggio 2019

Seconda edizione del Festival del Silenzio, presso la Fabbrica del Vapore a Milano dal 2 al 5 maggio 2019. Anche quest’anno siamo invitati a conoscere il lavoro di artisti di origini e culture differenti, tra cui anche nativi segnanti, che utilizzano cioè la lingua dei segni come loro lingua madre. Ciascuna proposta, sia essa di danza, teatro, arte visiva, cinema, è pensata per ogni tipo di pubblico, di qualsiasi lingua...CONTINUA...

Parole in Cammino – Festival della lingua italiana a Siena 6/8 aprile 2018

Dal 6 all’8 aprile 2018 a Siena torna per la sua seconda edizione Parole in cammino, il Festival dell’italiano e delle lingue d’Italia, realizzato dall’Associazione La Parola che non muore e ideato e diretto da Massimo Arcangeli. Il progetto generale, promosso dall’associazione...CONTINUA...

Festival della Comunicazione 2017

La IV edizione del Festival della Comunicazione si svolge a Camogli dal 7 al 10 settembre 2017. Diretto da Rosangela Bonsignorio e Danco Singer, ideato con Umberto Eco , è organizzato dal Comune di Camogli e da FRAME. Come sempre, per quattro giornate Camogli diventa centro pulsante di confronto, ricerca e scambio d’opinioni sui grandi temi che interessano il mondo odierno: dopo la Comunicazione, il Linguaggio e il Web, il tema del 2017 è le Connessioni. ...CONTINUA...

Coppola Francis Ford

Un’altra giovinezza

Una folgore. Proprio come una folgore arriva nelle sale il nuovo film di Francis Ford Coppola, a dieci anni di distanza da L’uomo della pioggia, suo precedente lungometraggio. E come una folgore acceca. La stessa folgore con cui prende vita la storia del suo protagonista, un lampo che annienta per rigenerare, le cellule morenti come la coscienza. L’ispirazione, dalla quale il regista americano attinge a piene mani, arriva da un visionario ed evocativo romanzo del rumeno, storico delle religioni e studioso dello yoga e dello sciamanismo CONTINUA...

Chatwin Bruce

Le vie dei canti

Durante la sua esistenza Chatwin fu un instancabile viaggiatore: visitò e soggiornò nei territori più disparati con sguardo d’acuto osservatore, soffermandosi sui grandi paesaggi come sui piccoli dettagli, sulle persone, gli oggetti, le usanze, le abitudini. Certamente era un viaggiatore occidentale, con il suo bagaglio culturale ormai acquisito, ma amava confrontarsi con mentalità diverse, cercare di conoscerle, annotando poi le sue osservazioni...CONTINUA...