Categoria: malattia

de Vigan Delphine

Le gratitudini

C'è una dolcezza amara in questo romanzo. È forse la dolcezza dell'inevitabile, del finale che si conosce fin dal principio e non può essere lieto. "Le gratitudini" è il mio primo accostamento a Delphine de Vigan e alla sua scrittura scarna, filiforme, lieve. Uno stile che sembra quasi stridere con la mestizia di quel che viene raccontato. La delicatezza di una scrittura tanto femminile e tanto premurosa sembra prendersi cura di ciò che si descrive ma anche di chi lo sta leggendo. "Le gratitudini" è una storia senza rancori e senza...CONTINUA...

Barbaglia Alessandro

Nella balena

C'è la balena di Giona. C'è la balena di Capitano Achab. C'è la balena di Pinocchio. E poi c'è la balena di Herman, figlio della Donna Sirena e dell'Uomo Pesce. Herman che vive "Nella balena" di Alessandro Barbaglia. Romanzo che può essere fiaba, fiaba che è intrisa di versi, versi che somigliano a un soffio. C'è una testa, all'inizio. È la testa della storia che inizia da un bimbo di sei soli anni. Un bimbo che deve imparare e crescersi in fretta. "Il gioco preferito di Cerro è accorciare le distanze dal padre, Emilio...CONTINUA...

Kitō Aya

Un litro di lacrime

Aya Kitō è una ragazzina giapponese che il giorno del suo 14esimo compleanno inizia a scrivere il suo diario personale. È il 1976 e molte adolescenti, proprio come fa Aya, hanno l'abitudine di confidare a un diario personale le loro sensazioni, i loro timori, le loro esperienze quotidiane. Piccole memorie, piccoli episodi quotidiani che, presto, per Aya, inizieranno a tramutarsi nella cronaca di una malattia che non lascia scampo. Ma quando Aya inizia a scrivere il suo diario non sospetta minimamente che, nell'arco di un anno, la sua vita sarà stravolta dalla SCA...CONTINUA...

Marzano Michela

Idda

L'oblio arriva quando si sceglie di non ricordare, ma arriva anche quando ci si ammala e non si può più ricordare. L'oblio può diventare una scelta consapevole oppure una condizione del tutto involontaria. Con "Idda" Michela Marzano ci racconta una storia con una morale semplice e, al tempo stesso, fondamentale: l'amore sopravvive all'oblio. E in tale affermazione non c'è nulla di scontato né di lezioso. La volontà di dimenticare è per Alessandra, protagonista e voce narrante di "Idda", una scelta legata al dolore lacerante per la perdita della madre. È ancora giovane quando ciò...CONTINUA...

Papa Francesco

Malattia, sofferenza e unzione degli infermi

L’incontro con la malattia e con la sofferenza in generale è uno dei gradini più difficili da salire nell’esperienza umana. C’è chi su quelle scale ci passa l’esistenza, perché costretto dagli eventi della propria vita o di quella dei propri cari e chi sceglie di fermarsi accanto a chi soffre, di fare un pezzetto di strada, di condividere un cammino aspro e faticoso per guarire, attraverso la comunione con il malato, anche le proprie ferite. Il libretto che...CONTINUA...

Torre Mattia

La linea verticale

Viviamo in un’epoca di notevole spettacolarizzazione della malattia e dei suoi esiti – talvolta pure infausti. Pensiamo ai recenti outing  della compianta presentatrice di Le iene, Nadia Toffa, o della cantante Emma Marrone. Messaggi di grande forza e intensità emotiva: tutto bene pensiamo ma talvolta, di fronte al rischio di una certa banalizzazione che promana dal circo massmediatico, ci viene da rimpiangere quando la malattia era una metafora (Il male oscuro di Giuseppe Berto, o il “mal sottile”, da Ippocrate e su fino a Thomas Mann). Susan Sontag...CONTINUA...

Gottlieb Eli

Un ragazzo d’oro

Todd Aaron ha solo tredici anni quando sua madre lo accompagna al Payton LivingCenter, il sesto centro specializzato per bambini problematici a cui viene destinato. È una giornata grigia e piovosa e allora nessuno sapeva che Todd sarebbe rimasto in quella comunità per ben quarantuno anni. Ora è un uomo maturo, i suoi genitori sono morti e suo fratello si fa sentire e vedere quando può. La vita di Todd è sempre uguale, scandita da una routine che ormai conosce a memoria e che rispetta alla lettera. Todd serba ricordi dolcissimi di sua madre e ricordi atroci di suo padre. La mamma è colei che sapeva...CONTINUA...

Tova Bailey Elisabeth

Il rumore di una chiocciola che mangia

La malattia per Elisabeth Tova Bailey arriva improvvisa. Torna negli Stati Uniti dal suo viaggio in Europa afflitta da un virus impietoso che prende possesso delle sue cellule nervose. "Avevo creduto di essere indistruttibile, ma mi sbagliavo. Ero convinta che se qualcosa fosse andato storto la medicina moderna mi avrebbe guarito, ma anche qui mi sbagliavo. Gli specialisti di diversi ospedali importanti non furono in grado di diagnosticare la causa dell'infezione. Entrai e uscii dalle strutture sanitarie per mesi, e le complicazioni mi costarono quasi la vita. Un farmaco sperimentale appena...CONTINUA...

O'Brien Greg

Un posto chiamato Plutone

Qualche anno fa, sul mio blog, ho scritto un post che si intitola "Lei è un'assenza" ed è dedicato a una persona che amo e che da anni è malata di Alzheimer. Alla fine, per descrivere sinteticamente il suo stato, l'ho paragonata a un "pianeta disperso". Un pianeta che, a ben guardare, potrebbe essere proprio Plutone, il pianeta nano che orbita nella parte più esterna del sistema solare, nella fascia...CONTINUA...

McGrath Patrick

Il morbo di Haggard

Va detto, fin da subito, che McGrath ha scritto di meglio. "Il morbo di Haggard" non è di certo il suo romanzo più riuscito o penetrante. Fin dal titolo, il libro mette in campo la presenza di un "morbo" e quindi va ad animare nel lettore la previsione di un qualcosa di anomalo, malato, ossessivo, pericoloso. E, conoscendo il talento dello scrittore inglese, non era escluso un visionario viaggio psicologico in una sostanza tanto oscura e ineffabile come la mente umana. Sia chiaro: il viaggio in questione viene pur sempre compiuto ma non nella maniera che, personalmente, mi sarei aspettata. Sembra...CONTINUA...