Categoria: malattia

McGrath Patrick

Il morbo di Haggard

Va detto, fin da subito, che McGrath ha scritto di meglio. "Il morbo di Haggard" non è di certo il suo romanzo più riuscito o penetrante. Fin dal titolo, il libro mette in campo la presenza di un "morbo" e quindi va ad animare nel lettore la previsione di un qualcosa di anomalo, malato, ossessivo, pericoloso. E, conoscendo il talento dello scrittore inglese, non era escluso un visionario viaggio psicologico in una sostanza tanto oscura e ineffabile come la mente umana. Sia chiaro: il viaggio in questione viene pur sempre compiuto ma non nella maniera che, personalmente, mi sarei aspettata. Sembra...CONTINUA...

Belgrado Valentina

Eloheinu

Ipazia è un nome insolito. Non succede molto spesso di incontrare una Ipazia, figurarsi due, e due bambine quasi della stessa età, che abitano nello stesso paese, che si somigliano fisicamente da poter essere scambiate per sorelle, anche se non lo sono. E se la più piccola delle due fosse nata proprio per imitazione? Ci si può innamorare di una bambina tanto da desiderare di averne una uguale? Da far sì che le due Ipazia diventino amiche? È quello che vediamo accadere in Eloheinu...CONTINUA...

Veladiano Mariapia

Il tempo è un dio breve

Non è facile affrontare questo libro, bisogna ammetterlo. Eppure "Il tempo è un dio breve", opera seconda di Mariapia Veladiano pubblicata nel 2012 da Einaudi, possiede un fascino e una potenza che ho rintracciato in poche letture. Forse perché non sono numerosi gli scrittori, o le scrittrici, nello specifico, capaci di soffermarsi a meditare sull'esistenza del male e sull'assenza di un Dio troppo silenzioso, e forse non proprio onnipotente, che consente che il male esista. Un tema antico quanto l'uomo e il suo pensiero e che accomuna, in maniera spietata, chiunque si trovi a dover gestire il dolore...CONTINUA...

Zardi Paolo

La passione secondo Matteo

Cosa fare se il padre che non hai mai conosciuto, che incolpi per il suicidio di tua madre, ti chiama per raggiungerlo in una sperduta città ucraina? Cosa fare se non partire con tua sorella (da parte di padre) Giulia, che hai visto rare volte nella tua vita e il cui ricordo di una prima e ultima estate insieme ti perseguita? Cosa se non lasciare le ferie con la tua famiglia, tua moglie e i vostri due gemelli, mentre da lavoro ti tempestano di messaggi per problemi che richiedono la tua presenza? CONTINUA...

Medicina Narrativa

Viene chiamata Medicina Narrativa e, secondo gli esperti che hanno elaborato tale strumento, consiste in una metodologia d’intervento clinico-assistenziale basata su una specifica competenza comunicativa. La narrazione permette di acquisire, comprendere e integrare i diversi punti di vista di quanti intervengono nella malattia e nel processo di cura. La narrazione del paziente e di chi se ne prende cura è un elemento imprescindibile della medicina contemporanea, fondata sulla partecipazione attiva dei soggetti coinvolti nelle scelte. L'obiettivo principale della Medicina Narrativa...CONTINUA...

Zardi Paolo

XXI secolo

Paolo Zardi, di cui avevo già letto la raccolta di racconti Il giorno che diventammo umani, con XXI secolo, edito dalla Neo Edizioni come altri suoi libri, fa il suo secondo passo nel mondo dei romanzi (e viene candidato al Premio Strega 2015). Lo fa da scrittore di racconti, strutturando i capitoli come, appunto, racconti...CONTINUA...

Varvello Elena

L’economia delle cose

L'economia delle cose è la prima opera narrativa di Elena Varvello, una raccolta di racconti uscita nel 2007 per Fandango, candidata al Premio Strega e vincitrice di premi come il Bagutta Opera Prima. L'autrice aveva già pubblicato due raccolte poetiche, Perseveranza è salutare (Portofranco 2002) e Atlanti (Canopo 2004), oltre a racconti e interventi su quotidiani e riviste. Da allora le sue pubblicazioni si sono arricchite comprendendo anche la forma romanzo, ma oggi facciamo questo tuffo nel passato...CONTINUA...

Hochet Stéphanie

Sangue nero

"Era diventato un chiodo fisso. Da almeno vent'anni. La tentazione era cresciuta con il tempo. Il tabù che la circondava non l'aveva indebolita, anzi. Senza quell'interdizione familiare, avrei più rapidamente ceduto, voltata pagina. Non avrebbe meritato che vi indugiassi. Il tabù ha ipostatizzato la fantasia" (pp.8). Il tabù e la fantasia di cui scrive Stéphanie Hochet, in riferimento all'anonimo personaggio protagonista di "Sangue nero", è il tatuaggio, non disgiunto dall'immagine della croce. Fin dalle prime righe del romanzo breve, o racconto lungo che dir si voglia, si svelano molti dei temi...CONTINUA...

Buzzati Dino

La boutique del mistero

Dino Buzzati è un grande e atipico autore del nostro Novecento, dall’opera molto vasta ed eclettica, in parte non ancora scandagliata a sufficienza. Per tutta la vita Buzzati lavorò come giornalista al “Corriere della Sera” – la fortezza Bastiani de “Il deserto dei Tartari”- ma i suoi lavori letterari spaziano attraverso il romanzo, i racconti, le inchieste, l’aforisma, la poesia, la favola, il testo teatrale, amò inoltre la pittura e l’illustrazione. Ingiustamente ignorato o disprezzato...CONTINUA...

Zatti Giulia

Qualcosa non va..

Giulia Zatti non fa letteratura. "Qualcosa non va.." non è narrativa, non è invenzione, non è finzione. Leggere questo libro, almeno per me, ha significato fermarmi di tanto in tanto, lasciarne decantare il senso e il dolore e riprendere dopo un po'. "Qualcosa non va.." è un viaggio all'interno della mente di una ragazza affetta da sindrome ossessivo-compulsiva. E' un testo di una forza fragorosa perché nasce dalla descrizione sincera e cruda delle paure viste direttamente da chi quelle paure le sente affondare ogni giorno nella propria carne e nei propri pensieri: "Tutto è sbagliato. Stare...CONTINUA...