Categoria: romanzo d’esordio

Bertocchi Carlo

Mezza luce mezzo buio, quasi adulti

“Sollevammo lo sguardo e con studiata lentezza lo volgemmo verso di lei. Era immobile con il gomito alzato appoggiato alla spalla di Billy, in quella posa sembrava una modella: la canottiera bianca, le gambe atletiche nude sotto gli shorts e le All Star rosse ai piedi che si accavallavano. A me pareva la versione romagnola di Daisy Duke. Sentii con chiarezza due potenti battiti. Uno era sicuramente il cuore. L’altro era molto più in basso. Si girò con lentezza molto più studiata della nostra e lasciò che i suoi occhi grigioverdi si prendessero le mie pupille, e anche tutto il resto. Un...CONTINUA...

Bonazzi Stefano

A bocca chiusa

“A quell’età, un ragazzino, dimentica presto tutto o quasi tutto, specialmente le cose spiacevoli” (pp.63). Questa la voce narrante presente nella prima parte del romanzo “A bocca chiusa”, che probabilmente, nel linguaggio di un’autentica critica letteraria, potrebbe venire ricondotta alla categoria di un narratore “interno non onnisciente”. Una prima persona non onnisciente e, nel caso specifico, ignara del futuro. Da lì a poco al ragazzino narratore e...CONTINUA...

Schoenewaldt Pamela

Straniera

Opi è un comune marsicano. Io sono marsicana. Molti non sanno nemmeno cosa sia e dove sia la Marsica, segno evidente che la mia terra sia sconosciuta ai più. Lo è da secoli, d'altro canto. Opi è un paese piccolissimo, abitato da quattrocento persone, più o meno. Un borgo molto caratteristico incluso nell'area protetta del parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Se dovessi immaginare Opi nella...CONTINUA...

Matayoshi Maximiliano

Gaijin

Il termine “gaijin”, titolo del romanzo d’esordio di Maximiliano Matayoshi, è parola di origine giapponese che alla lettera significa “straniero”, persona esterna, con una connotazione sostanzialmente negativa. Una parola che il giovanissimo protagonista pronuncia più volte nel suo Giappone del 1950, precisamente nell’isola di Okinawa: pochi anni dopo la disfatta della seconda guerra mondiale il Paese del Sol levante è ancora in gran parte occupato e gli occidentali agli occhi dei vinti appaiono...CONTINUA...

Fontana Sergio

H Memorie di Eracle

Eracle, un emblema della forza fisica, talvolta brutale, un semidio soggetto a scatti d’ira (in verità spesso indotti della dea Hera, che lo odia) e facile al delitto. Nel mio immaginario non amavo molto questo personaggio, preferendogli divinità più raffinate come Apollo o Atena. Non sospettavo che Eracle avesse anche un ruolo di eroe civilizzatore e di primo geografo. Ci voleva questo dettagliato romanzo di CONTINUA...

Salfi Vincenzo

Da contrari venti

“Talvolta, di fronte a un falò serale, mentre in lontananza si udivano canti nostalgici in tedesco, Stanis parlava con alcuni commilitoni, tutti ragazzi della sua età o poco più grandi. Tutti con storie simili alla sua alle spalle. Tra di loro c’era Arturo, il giovane che combatteva chiunque, ‘sempre per l’Italia’, e col quale aveva stretto il rapporto più solido, forte della conoscenza pregressa. Ogni loro discorso era basato sull’onore della Patria da salvare e sull’ansia del combattimento. Fremevano all’idea di partire per il fronte per riscattare la vergogna dell’armistizio e del tradimento...CONTINUA...

Vaglio Luca

Il vuoto

Il vuoto è il primo romanzo di un autore, Luca Vaglio, già emerso in campo poetico, ma capace di sprigionare contenuti lirici anche in prosa. Una prosa che, come il titolo suggerisce, racconta il senso di assenza (mi si passi l’ossimoro) presente nella quotidianità italica – in particolare,...CONTINUA...

Di Girolamo Alessio

Quante bugie hai detto questa sera

Mentre mi inoltravo nella lettura di Quante bugie hai detto questa sera, promettente esordio di Alessio di Girolamo, più che ravvisare qualche remota similitudine col Fight Club di Palahniuk o con le scandalose (per i benpensanti) tematiche di Lolita del grande Nabokov, mi è venuto in mente un ottimo film, I soliti sospetti, diretto da Bryan Singer nel 1995. La pellicola è imperniata sulla deposizione di un personaggio, lo storpio...CONTINUA...

Zanibelli Anna

Il mistero del popolo del Serpente

Se siete amanti della montagna e cercate un po’ di refrigerio dalle elevate temperature di questo torrido agosto, Il mistero del popolo del serpente potrebbe essere una lettura che fa al caso vostro. Anna Zanibelli, la sua autrice, vive e lavora in provincia di Cremona. Insegnante, scrittrice e appassionata di montagna è qui al suo romanzo d’esordio, una dichiarazione d’amore per la Val Camonica e la Valsaviore in particolare, alle porte dell’Adamello, luoghi dov’è cresciuta nel corso di ogni estate della sua vita e che le hanno lasciato – con tutta evidenza – un segno...CONTINUA...

Bada Dejanira

Il silenzio di ieri

Dejanira Bada, classe 1984, nella pagina del sito da lei curato, Vibrazioni Yoga, racconta la sue attività e le sue passioni: è scrittrice, giornalista, direttore di Jaymag.it e insegnante di Yoga e meditazione. Trovandomi lontana anni luce dalle suggestioni delle filosofie e delle religioni orientali e dal mondo che in Occidente ne ha ripreso alcune delle istanze, ho incontrato l’Autrice nel suo esordio letterario “Il...CONTINUA...