Categoria: edizioni e/o

Istrati Panait

Il bruto

Un racconto o, meglio, un romanzo breve: ecco cos'è "Il bruto" di Panait Istrati. Il titolo originale dell'opera, pubblicata per la prima volta nel 1926, è Kodín (in rumeno) o Codine (in francese), ossia il nome del personaggio che, nella versione italiana, è divenuto semplicemente il "bruto". A dire il vero di brutale nella figura di Kodín c'è solo l'apparenza o, meglio, la "maschera" aggressiva e cattiva che è stato costretto a costruirsi per farsi accettare o per farsi rispettare dagli altri...CONTINUA...

Mancini Laura

Niente per lei

"Niente per lei" è il romanzo che segna l'esordio letterario della copywriter romana Laura Mancini. Un esordio che persuade e fa intravedere, fin da subito, un'altra scrittrice di talento da inserire agilmente nel panorama della buona narrativa italiana. "Niente per lei" è una storia per lo più al femminile: gli uomini sono e restano figure in penombra o appena tratteggiate, sfuggenti per carattere o solo per tare di coscienza. La voce a cui l'autrice si affida appartiene a Tullia la quale, immersa in quello che somiglia molto a un ininterrotto...CONTINUA...

Gaudé Laurent

Salina. I tre esili

"Salina. I tre esili" è un libro seducente, impalpabile e profondo. Trasporta il lettore in un cosmo lontano, a contatto diretto con una dimensione ancestrale quindi senza tempo e senza geografia. "Salina. I tre esili" ha il fascino delle leggende arcaiche, l'incanto di un mondo lontanissimo, la poesia di una civiltà che non si dimentica, l'umanità di creature primordiali e fortissime. Il nesso con il mito è indiscutibile e fa di questo breve romanzo una lettura d'estremo fascino. L'atmosfera che il drammaturgo e scrittore francese Laurent Gaudé...CONTINUA...

Mishani Dror

Tre

Difficilmente leggo libri gialli. "Tre", però, è un giallo in piena regola. L'ho letto senza saperlo. Mi ha intrigato il titolo e anche l'immagine di copertina, banalmente. "Tre" è un bel titolo e le tre pesche con una farfalla (forse un macaone) sospesa su uno sfondo nero mi hanno attratto irresistibilmente. A proposito, vale la pena specificare che l'immagine scelta per la copertina riproduce un'opera di Adriaen Coorte, "Tre pesche su una mensola di pietra con un dipinto di...CONTINUA...

Berrada-Berca Lamia

Kant e il vestitino rosso

Va via in un soffio “Kant e il vestitino rosso”. Poche pagine, una scrittura lieve e nelle sue venature una notevole confidenza con la poesia. Si legge rapidamente questo piccolo libro tradotto e pubblicato in Italia da Edizioni e/o nel 2017. Lamia Berrada-Berca è una scrittrice franco-marocchina ma le sue origini e la sua vita passano per Parigi, Berna, Fez, Aberdeen e il sud del Marocco senza dimenticare una sorella che vive a Montreal e un marito di origini siciliane. Un meticciato di culture, lingue, visioni, tradizioni ed esperienze che confluiscono, inevitabilmente...CONTINUA...

Dawan Daniela

Qual è la via del vento

"Un'infinità di persone, quante saranno? Decine di migliaia. Armate di bastoni, scimitarre, coltelli, spranghe, pietre, sciamano a ondate dalla città vecchia. Sotto i loro passi la terra sussulta. Grida tuonano nell'aria tiepida, inneggiano alla guerra santa, a Nasser, il rais egiziano. Avanzano inarrestabili, neppure la polizia riesce a contenerle. Alcune automobili precedono le colonne umane e dai finestrini aperti, dritti in piedi sui cofani, sui tetti, uomini col megafono scandiscono, con voce ormai rauca, parole che la folla fa sue: «Morte ai cani ebrei»". Una scena letta già mille...CONTINUA...

Lothar Ernst

Sotto un sole diverso

Fino al 1919 il Sud Tirolo, che noi italiani siamo abituati a chiamare Alto Adige, era austriaco. Con la fine della Grande Guerra quel territorio venne assegnato all'Italia, Paese vincitore. Nel 1922, con l'avvento del Fascismo, prese il via una pesante opera di italianizzazione del Sud Tirolo che, secondo la volontà di Mussolini, doveva perdere i secolari connotati tedeschi. La legge fascista proibì l'uso della lingua tedesca nelle scuole, sui giornali e in tutti i luoghi pubblici, il nome di ogni località, ogni fiume, ogni montagna venne italianizzato così come i cognomi delle persone, con esiti...CONTINUA...

Sebold Alice

La quasi luna

"Alla fin fine, ammazzare mia madre mi è venuto facile". Dopo aver letto un incipit del genere mi aspettavo scintille. Soprattutto se l'autrice di una frase d'esordio di tale vigore si chiama Alice Sebold ed ha già scritto "Amabili resti". Invece no. Forse è di nuovo tutta colpa delle aspettative eccessive che mi hanno spinta a cercare ne "La quasi luna" quel colpo di genio letterario che, purtroppo, non ho trovato. Helen, la protagonista del romanzo, è una bella cinquantenne che, come detto, ha appena ucciso la madre malata. In realtà non c'è nulla di premeditato nel suo atto: decide...CONTINUA...

Pieri Lorenza

Isole minori

"Isole minori" è il romanzo d'esordio di Lorenza Pieri. Per diversi anni la scrittrice ha lavorato nel mondo dell'editoria per poi decidere di mutare dimensione ed impegno. Un debutto più che dignitoso, non v'è dubbio. Un romanzo dall'architettura piuttosto complessa e all'interno del quale vengono condensati i primi quaranta anni di vita di Teresa, la protagonista oltre che probabilissimo alter ego della stessa autrice. L'isola minore del titolo corrisponde ad un'entità geografica definita, l'Isola del Giglio, ma simboleggia anche un'entità umana, Teresa, per l'appunto. Una duplice valenza che...CONTINUA...

Barbery Muriel

Vita degli elfi

Vita degli elfi non si sa dove metterlo. Non mettiamolo da nessuna parte. Mettiamocelo in testa. Partendo da questo presupposto saltiamo tutta quella parte in cui cerchiamo senza successo di decidere se è o no un fantasy, se è o no bello come i precedenti dell’autrice (capolavori o delusioni che siano), se è o no più realistico che onirico. Più che altro perché non ce ne frega niente a conti fatti. L’unico dualismo che interessa, in base alle mie convinzioni di lettrice, è quello che sta dentro...CONTINUA...