Categoria: sorelle

Piccolo Alessandra

Lacrimante

Albina e Bruna sono le due sorelle e voci narranti di "Lacrimante", romanzo scritto dalla milanese Alessandra Piccolo. La scelta dei nomi delle due protagoniste sembra piuttosto banale considerando che Albina si chiama così perché è albina e Bruna si chiama così perché è mora: "Quando sono nata avrei dovuto chiamarmi Irina come la madre di mia madre, ma vedendomi nascere già abbronzata e con un ciuffo nero sulla fronte il nome fu cambiato in Bruna. Qualche anno dopo, fu mia sorella ad avere la peggio. È nata albina per una strana combinazione di geni e quindi si chiama Albina". Un espediente...CONTINUA...

Pieri Lorenza

Isole minori

"Isole minori" è il romanzo d'esordio di Lorenza Pieri. Per diversi anni la scrittrice ha lavorato nel mondo dell'editoria per poi decidere di mutare dimensione ed impegno. Un debutto più che dignitoso, non v'è dubbio. Un romanzo dall'architettura piuttosto complessa e all'interno del quale vengono condensati i primi quaranta anni di vita di Teresa, la protagonista oltre che probabilissimo alter ego della stessa autrice. L'isola minore del titolo corrisponde ad un'entità geografica definita, l'Isola del Giglio, ma simboleggia anche un'entità umana, Teresa, per l'appunto. Una duplice valenza che...CONTINUA...

Ernaux Annie

L’altra figlia

L'altra figlia del titolo è, per la Ernaux, una sorella maggiore di cui nulla ha saputo fino ai dieci anni. Ginette, una sorella dal nome che sa d'antico e morta di difterite nel giovedì santo del 1938 a soli sei anni. Una sorella che la scrittrice normanna non ha mai conosciuto se non attraverso alcune sparute foto sbiadite dal tempo. Ed è a lei che Annie Ernaux si rivolge attraverso questo libro più volte definito "lettera" dalla stessa autrice. Scrivere ad una bambina morta, scavando dentro la propria esistenza di sorella vivente (o sopravvissuta), tra i ricordi d'infanzia più semplici e per...CONTINUA...

Baker Dorothy

Cassandra al matrimonio

All'inizio ho pensato che Cassandra fosse semplicemente un po' nevrotica e altrettanto insopportabile. Poi ho imparato a conoscerla meglio e a capire che quelle sue ossessive divagazioni in realtà non erano altro che un modo per restare al mondo. Un aggrapparsi ai dettagli, un soccorrersi per non soccombere. Ma come si fa, poi, a non soccombere quando si sa di essere stati tagliati in due? All'inizio Judith, inseparabile gemella di Cassandra, ha scelto di lasciare l'appartamento di Berkeley per trasferirsi a New York e poi, senza troppi complimenti, ha persino deciso di sposarsi. Con chi? "Non...CONTINUA...

Di Pietrantonio Donatella

Bella mia

"Bella mia" è stato tra i dodici libri selezionati per il Premio Strega 2014. Poi escluso dalla "finalissima" a cinque. Che dire? Ce ne faremo una ragione. D'altro canto "Bella mia" è un buon romanzo ed è esattamente ciò che interessa a noi lettori. Dell'esordio di Donatella Di Pietrantonio ha parlato su Lankelot Gianfranco Franchi in una scheda che ricordo di aver letto e che ho riletto per l'occasione. Di "Mia madre è un fiume" (Elliot, 2011), scrive Franchi, "ha la sconnessione, la superba emotività, qualche pretesa di letterarietà e un pizzico di sacrosanta artificiosità…". Caratteristiche...CONTINUA...

Vallejo François

Le sorelle Brelan

Il libro di François Vallejo, "Le sorelle Brelan", somiglia vagamente ad una fiaba. Una fiaba che ha per protagoniste tre regine: diverse, ribelli e molto unite, nonostante tutto. Tre sorelle che, fin dalle prime righe, appaiono compatte come un microscopico esercito. Hanno appena perso il padre, la madre è morta qualche anno addietro ma di fronte al giudice che deve decidere del loro destino mostrano una freddezza ed una determinazione da far impallidire chiunque. Soprattutto l'arcigna zia Rosie che aveva già in mente di divenire la tutrice delle tre ragazze ed insediarsi nella loro grande casa...CONTINUA...