Categoria: scrittrici italiane

Salabelle Marisa

LA BELLA VIRTÙ

È possibile raccontare la storia di una famiglia per frammenti, o per momenti? Sì, a ben vedere, se tutti i nostri ricordi procedono a sprazzi, a scatti, a quanti, mi verrebbe da dire pensando alla fisica quantistica e alla discontinuità dello spaziotempo e della stessa energia. In ogni caso, Marisa Salabelle lo fa, e molto bene. Già ne Gli ingranaggi dei ricordi aveva tratteggiato la parabola della famiglia...CONTINUA...

Benicchi Beatrice

Non per cattiveria

Le bugie hanno le gambe corte? Dipende. Quando a raccontare di bugie è una ex cestista professionista, lei sì dalle gambe lunghe, forse diventano lunghe almeno un romanzo. E che romanzo. È uscito lo scorso settembre per Gramma Feltrinelli e credo di averlo letto in poco meno di una settimana e solo perché le ferie erano ormai finite, altrimenti sarebbe stato il libro da mangiare in una notte. Ricordo di averlo iniziato e di averne subito parlato, anzi chattato, col mio amico labronico Pal...CONTINUA...

Perali Caterina

Come arcipelaghi

Il pregio principale del romanzo di Caterina Perali, “Come arcipelaghi”, è quello di aver affrontato dei temi a dir poco controversi – quelli che parlano bene li definirebbero “divisivi” – come le nuove forme familiari e relazionali, la procreazione assistita, con atteggiamento ben poco giudicante, semmai con estrema curiosità. Curiosità su un mondo che molti di noi conoscono giusto per sentito dire; ed in cui Caterina Perali, come ha più volte raccontato, è capitata per caso, avendo conosciuto una donna che stava affrontando un percorso di procreazione assistita in Spagna. Anche nella finzione...CONTINUA...

Cervia Alice

La coda delle lucertole

Il weird non è il mio genere, le lucertole già di più. Mi hanno sempre incuriosita. Scattanti, veloci, capaci di infilarsi in ogni anfratto, in ogni crepa di muro di campagna. E questo libro è stato per me una piccola lucertola, come promettono la bellissima copertina e un incipit perfetto: «Vincenzina Montefiori ha ventitré anni, una - quasi - laurea breve in Lettere, uno scantinato senza riscaldamento in cui vive da tre mesi e sette scatolette di tonno nella dispensa. Ha anche un nome da primi del Novecento...CONTINUA...

Bianchi Emanuela

L’ultima strega

“Le streghe hanno smesso di esistere quando noi abbiamo smesso di bruciarle”, scrisse Voltaire. Verità soltanto parziale nel caso dell’Italia, e in particolare della Calabria del XVIII secolo, nel quale diverse donne, pur scampando il rogo, furono perseguitate col pretesto di influenze demoniache. Anche se non sappiamo, se condannata, che fine avrebbe fatto Cecilia Faragò; la cui vicenda è rievocata nel breve racconto “L’ultima strega” di Emanuela Bianchi. Lo scenario è quello catanzarese del 1769, in quel di Soveria, nel quale la vedova ed ereditiera Cecilia, complici le maldicenze e l’ignoranza...CONTINUA...

Vallarino Annina

Drama

In “Camera con vista” di Edward Morgan Forster possiamo leggere una frase, messa in bocca al reverendo Mr. Beebe, che potrebbe fungere da epigrafe al libro di Annina Vallarino: “È così difficile – almeno, io lo trovo così difficile – capire le persone che dicono la verità”. Verità, o meglio le verità, che in “Drama” diventano uno degli argomenti principali della vicenda in cui si ritrova coinvolta Eva, una giovane italiana espatriata a Londra col miraggio di lavorare nell’editoria. Una Londra che soprattutto la porta a vivere tra serate alcoliche e in ambienti lavorativi fatti...CONTINUA...

Scotti Francesca

Scintille

Il terzo libretto della neonata collana Elettra di edizioni effequ fa scintille come pietra focaia: dalle mani dell'autrice Francesca Scotti esce infatti “Scintille”: un racconto di formazione, anzi una scintilla di adolescenza che balena negli occhi di un gruppo di ragazzini tredicenni, come a dire “sto arrivando, vediamo chi di voi mi sopravviverà”. CONTINUA...

Manfredi Francesca

Bestiario parentale

Il secondo dei tre volumetti della collana Elettra di edizioni effequ, che per me sono stati come sassi di fiume lucidi, levigati  e duri, lo “lancia” con mano esperta Francesca Manfredi, che con "Bestiario parentale" ci porta in una intensa e breve autofiction a tratti sconfinante nel saggio, analizzando la situazione femminile degli ultimi decenni in un miscuglio di amarezza e speranza. Francesca è figlia di un padre che...CONTINUA...

Mancini Laura

Niente per lei

"Niente per lei" è il romanzo che segna l'esordio letterario della copywriter romana Laura Mancini. Un esordio che persuade e fa intravedere, fin da subito, un'altra scrittrice di talento da inserire agilmente nel panorama della buona narrativa italiana. "Niente per lei" è una storia per lo più al femminile: gli uomini sono e restano figure in penombra o appena tratteggiate, sfuggenti per carattere o solo per tare di coscienza. La voce a cui l'autrice si affida appartiene a Tullia la quale, immersa in quello che somiglia molto a un ininterrotto...CONTINUA...