Categoria: Il Sirente

Lem Stanislaw

Golem XIV

Non è possibile sintetizzare in poche righe una storia della leggenda del Golem, innanzitutto perché si dovrebbe parlare di leggende al plurale; e quindi dare conto sia dell’idea biblica (massa informe), sia delle tradizioni più moderne, dall’automa robotico alla creatura del Rabbi Jehuda Löw ben Bezalel. È semmai grazie alla letteratura - su tutte l’opera di Gustav Meyrink – che il cosiddetto immaginario golemico si è fatto strada per lo più in relazione a figure antropomorfe assimilabili al mostro di Frankenstein. Ben diverso il Golem di Stanislaw Lem che, da un lato, non appare affatto...CONTINUA...

Dabbagh Selma

Fuori da Gaza

Dimentichiamoci di leggere il romanzo di Selma Dabbagh con l’occhio dello storico o dell’appassionato di geopolitica, in cerca di lumi su Hamas, sulle cause delle operazioni Piombo fuso, Colonna di nuvole, Margine di protezione. È vero che l’autrice per anni è stata un avvocato nota per il suo impegno professionale in favore della causa palestinese, ma “Fuori da Gaza” è innanzitutto...CONTINUA...

Adimi Kaouther

Le ballerine di Papicha

Adel, Kamel, Sarah, Yasmine, Mouna, Tarek, Hajj Yousef, la madre, Hamza, sono alcuni dei personaggi presenti in “Le ballerine di Papicha”, ed anche i titoli dei capitoli con i quali  si sviluppa il romanzo breve di Kaouther Adimi. La critica letteraria – ormai sono trascorsi sei anni  dalla prima edizione di "L’envers des autres Actes” – ha infatti più volte scritto di una “narrazione polifonica”: in altri termini la modesta famiglia che abita nel “vecchio palazzo di Algeri”, si rivela di pagina in pagina grazie agli sguardi impietosi dei suoi stessi componenti e di coloro che hanno a...CONTINUA...

Guène Faïza

Un uomo non piange mai

Faïza Guène è nata in Francia da genitori immigrati dall'Algeria. Esattamente come Mourad Chennoun, il protagonista di "Un uomo non piange mai". E' quindi facile supporre che nella vita del personaggio Mourad ci sia parecchio della vita della persona Faïza. Un romanzo che scorre rapidamente, una lettura alla portata di chiunque. Il salto culturale che inevitabilmente si genera tra l'immigrato autentico e i suoi figli, nati e cresciuti in Europa, è alla base della storia. Il tema è trattato in maniera piuttosto ironica e disimpegnata, i conflitti tra la mentalità originaria dei genitori e quella...CONTINUA...

Nàgi Ahmed

Vita: Istruzioni per l’uso

“Vita: Istruzioni per l'uso” è un libro di cui si è parlato molto e non soltanto per lo stile e i contenuti di un’opera difficilmente inquadrabile, ma anche per le disavventure giudiziarie dell’autore. Non è quindi un caso se la prefazione dell’edizione italiana sia stata curata da Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, che, secondo noi, ha interpretato lucidamente sia il romanzo, sia i motivi della repressione subita da Ahmed Nàgi: “Come si addice ad ogni istituzione autoritaria, l’invito è a rappresentare il reale. Il brutto non deve essere mostrato, perché altrimenti si fa...CONTINUA...

Khider Abbas

I miracoli

Abbas Khider ci racconta che la sua vita è sempre stata costellata di "miracoli"; e da qui il titolo di un libro che indubbiamente ha molto di autobiografico, nonostante l'incipit - l'espediente del manoscritto - possa far pensare a qualcosa di fantastico. Leggiamo, infatti: "giuro su tutte le creature visibili  ed invisibili: ho sette vite. Come un gatto. Anzi no, ne ho addirittura il doppio. I gatti potrebbero diventare verdi dall'invidia. Nella mia vita i miracoli sono sempre accaduti all'ultimo minuto. Io ci credo, ai miracoli (pp.98). Miracoli che, nella vita...CONTINUA...

Chiuppani Beppi

Quando studiavamo in America

All'indomani della pubblicazione di "Medio occidente", prima opera narrativa di Beppi Chiuppani,  avevamo scritto di "romanzo di pensieri" e poi ancora di " lunghe frasi apparentemente più consone ad un testo di saggistica". Intenti e stile che vengono confermati con "Quando studiavamo in America", esplicitamente un "romanzo - saggio", che presenta un'ibridazione tra narrativa, saggistica appunto, e Bildungsroman; per certi aspetti con obiettivi ancor più radicali rispetto la precedente fatica letteraria (in tal senso significativi i titoli dei capitoli: Visione...CONTINUA...

Al Galidi Rodaan

L’autistico e il piccione viaggiatore

La critica letteraria, e non solo quella letteraria, da tempo si è cimentata nel distinguere la comicità dall'umorismo. Secondo Bergson la comicità nasce da un "contrasto tra meccanicità e vita" e quindi da un capovolgimento di regole e convenzioni; mentre Pirandello, nel suo celebre "Saggio sull'Umorismo" (1908), ha affermato che è il sentimento del contrario, con l'assenza o la presenza di riflessione, a identificare la comicità oppure l'umorismo. Fatta questa premessa, di primo acchito, non possiamo dire se il romanzo di Rodaan Al Galidi si possa classificare...CONTINUA...

Al Khamissi Khaled

Taxi. Le strade del Cairo si raccontano

Quando fu pubblicato per la prima volta "Taxi" di Khaled al-Kamissi (nel 2007 in Egitto, nel 2008 in Italia per i tipi del Sirente) pochi avrebbero scommesso sulla cosiddetta "primavera araba". Eppure appena quattro anni dopo il presidente - dittatore Mubārak si ritrovò alle prese con la rivolta dei manifestanti di piazza Tahrir, quella che da lì a poco contribuirà ad abbattere il suo regime. Una svolta apparente che ha fatto dire allo stesso al-Kamissi di "un cambiamento sociale che continua e porterà a una vera trasformazione di tutti i nostri Paesi entro una decina d'anni". Adesso che il paese...CONTINUA...

Aladdin Muhammad

Cani sciolti

Per una collana che si chiama "Altri arabi", un nome che fa pensare davvero al superamento di certi facili stereotipi, "Cani sciolti" di Muhammad Aladdin può rappresentare un bel biglietto da visita: l'idea dell'arabo tutto casa e moschea magari non sarà spazzata via ma si arricchirà di una nuova prospettiva, soprattutto riguardo la parte più giovane della popolazione egiziana. A dirla tutta quanto scritto in quarta di copertina ci aveva fatto immaginare qualcosa di simile a "Medio occidente" di Chiuppani, altro titolo del Sirente: "i cosiddetti cani sciolti, giovani lontani dalla morale tradizionalista...CONTINUA...