Categoria: memoir

Betti Andrea

Una breve visita – conversazione con Andrea Betti

Andrea Betti ha da poco esordito con Una breve visita, romanzo breve pubblicato da Wojtek, una casa editrice fondata nel 2018 che nel giro di questi 4 anni è riuscita a mettere in piedi un catalogo di tutto rispetto. Una breve visita è un libro piuttosto curioso, Andrea una persona molto disponibile, così abbiamo conversato toccando vari punti, da come è...CONTINUA...

Palomba Ilaria

Vuoto – intervista all’autrice

Stanca di sentirsi sul punto di straripare, Iris realizza che è giunto il momento di affrontare il suo inconscio, inizia a guardarsi dentro senza filtri. Rivede le spiagge salentine che le hanno strappato l’innocenza e i quartieri della capitale in cui ha cercato fortuna, ritrova nei ricordi adolescenziali frammenti di sé stessa che credeva perduti, insegue gli spettri di un amore fatale e di un’amicizia che si è trasformata in un rimpianto. Fino a far emergere le corrispondenze segrete fra gli eventi della propria vita.  Un memoir visionario, in cui...CONTINUA...

Berest Anne

La cartolina

"La cartolina" è un libro complesso e affascinante. Una splendida lettura che coinvolge fin da subito perché racchiude in sé molti rilevanti elementi, narrativi e umani: è un romanzo biografico ma anche saga familiare, è una sorta di giallo con tanto di indagine correlata, ma anche un testo d'interesse storico, un memoir ma anche un'analisi intima di cosa voglia dire, oggi come un tempo, essere ebrei. Il peso del vissuto, qui, porta con sé immani...CONTINUA...

Dentello Crocifisso

Tuamore

Ho sempre ritenuto che scrivere aiuti a esorcizzare tutto. Anche la morte. Soprattutto la morte. Scrivere per chi non c'è più o scrivere di chi non c'è più è la forma di consolazione più vicina all'accettazione dell'inaccettabile. Scrivere restituisce vita ai frammenti di quel che è stato e aiuta a rendere i ricordi più saldi, più brillanti, più intimi. Le parole, il racconto, le immagini di quanto è stato vissuto ed è irrimediabilmente perso diventano prima abisso e poi, lentamente, anche riparo...CONTINUA...

Libri per l’inverno (e non solo) 2021

Francesco Ricapito Richard Thompson, Beeswing – I Fairport Convention, Il Folk-Rock, La Mia Voce 1967-75, traduzione di Gianluca Testani, Jimenez Edizioni, 2021 Autobiografia di uno dei migliori...CONTINUA...

Ferioli Resede

Abbassate il volume

“Ostuni, musica alta alle 4 di notte: ex assessore scende in strada e distrugge la cassa a bastonate”: questa una delle notizie, con relativo video, che attualmente sta spopolando sui social. Probabilmente anche Resede Ferioli, autrice di “Abbassate il volume”, se ne avesse avuto la possibilità si sarebbe comportata come l’ex assessore; anzi leggendo il suo pamphlet c’è da pensare che avrebbe letteralmente raso al suolo tutte “le fonti di disturbo della quiete pubblica”. Un radere al suolo...CONTINUA...

Carr Maurice

La famiglia Singer

Tra le novità dell’ultimo periodo spicca  per i tipi di Tre Editori l’autobiografia di Maurice Carr, figlio di Esther (Hindele) Singer (poi maritata Kreitman), sorella maggiore dei due noti scrittori Israel Joshua (Shiya) e Isaac...CONTINUA...

Bruck Edith

Il pane perduto

Diversi anni fa ho letto il primo libro di Edith Bruck, si intitola "Chi ti ama così" ed è stato pubblicato nel 1959. Oggi mi ritrovo in quelle stesse atmosfere, dentro a quello stesso racconto personale e doloroso attraverso la lettura de "Il pane perduto", la pubblicazione più recente della scrittrice ungherese che scelse l'italiano come sua lingua letteraria. Il salto dal 1959 al 2021 vale ben 62 anni. La Bruck, oggi, è una scrittrice affermata...CONTINUA...

Paris Renzo

Miss Rosselli

"Miss Rosselli" è un libro che racconta Amelia Rosselli, certo, ma è anche un libro che rivela una generazione di poeti che, mi viene banalmente e amaramente da dire, sta per estinguersi. In "Miss Rosselli" c'è Amelia, ma c'è anche lo stesso Renzo Paris, c'è Dario Bellezza, c'è Alberto Moravia, c'è Sandro...CONTINUA...

Rico Eugenia

La morte bianca

La citazione che precede il racconto di Eugenia Rico – “Scrivere delle cose più oscure è un atto ottimista, perché implica la loro conquista” – è attribuita a Jean-Paul Sartre, considerato il massimo esponente dell’esistenzialismo, corrente di pensiero che ha avuto molto a che fare con l’idea del vuoto della condizione umana e della sua solitudine di fronte alla morte. Tutti elementi che preannuncerebbero una disperazione senza fine; ma la frase di Sartre, grazie alle parole “ottimismo” e “conquista”...CONTINUA...