Categoria: settecento

Hasler Eveline

L’ultima strega

Anna Göldin non è più una strega. La singolare decisione è arrivata solo il 27 agosto 2008, a distanza di 226 anni dalla decapitazione della donna, direttamente dalle autorità del parlamento del Canton Glarona, in Svizzera, territorio in cui Anna ha vissuto gli ultimi anni della sua vita. E' stato stabilito che la condanna a morte per "avvelenamento" con accuse di stregoneria furono espresse da un'istanza non competente e in violazione dello stesso ordinamento giuridico dell'epoca. Insomma la Göldin, l'ultima strega del libro di Eveline Hasler, è stata pienamente riabilitata: caso...CONTINUA...

Scarpa Tiziano

Stabat Mater

Stabat Mater dolorósa iuxta crucem lacrimósa, dum pendébat Fílius (La Madre addolorata stava in lacrime presso la Croce su cui pendeva il Figlio). E' questo l'incipit di una delle preghiere cristiane più famose dedicate alla Madre di Cristo. Una meditazione che celebra il dolore della Madre per la morte di suo Figlio risalente, con buona probabilità, al XIII secolo ed attribuita a Iacopone da Todi. Stabat Mater è anche un tema ricorrente nel mondo musicale classico e tanti sono i compositori che, nel tempo, hanno scritto il loro Stabat Mater: da Giovanni...CONTINUA...

Lapierre Alexandra

La Dissoluta

Ci sono vite che sembrano nate per diventare romanzo. E la vita di Elizabeth Chudleigh rientra a pieno titolo in questa categoria. Ad Alexandra Lapierre non è servita moltissima immaginazione per trasformare in letteratura l'intrigante ed avvincente esistenza della duchessa di Kingston. Nel sottotitolo, con l'uso di soli tre aggettivi, ne descrive rapidamente l'essenza: libertina, adultera, bigama. C'è altro? Ovviamente sì. Elizabeth Chudleigh è una donna eccentrica, stravagante, irruenta, originale, anticonvenzionale, eccessiva. Una donna che ha inventato il proprio destino piegandolo beatamente...CONTINUA...

Striano Enzo

Il resto di niente

Odori, rumori, colori, sapori: sensazioni che trapassano le pagine e raggiungono chi legge. C’è tutta la lucentezza di Napoli, tutto il bagliore del suo cielo e il caotico formicolio dei vicoli, del porto, delle piazze con gli odori dei mercati, del pesce, della frutta e della gente. Un quadro complesso e vertiginoso come le opere pittoriche del settecento. Perché è proprio nel settecento napoletano che Striano ci conduce, accanto alla figura di Eleonora Pimentel Fonseca, detta Lenòr. Nobildonna di origini portoghesi giunta in...CONTINUA...