Categoria: emancipazione femminile

D'Angeli Concetta

Le rovinose – intervista a Concetta D’Angeli

Abbiamo avuto il piacere di porre qualche domanda a Concetta D'Angeli, autrice de Le rovinose (Il ramo e la foglia edizioni), un romanzo che nel ripercorrere gli episodi dell'amicizia turbolenta tra Silvana e Clara ci conduce a piè pari nell'Italia degli anni di piombo, in un periodo storico segnato dalla violenza del terrorismo ma anche da cambiamenti epocali, da conquiste significative in ambito giuridico e civile che hanno permesso alle donne di affrancarsi sempre più da una società patriarcale...CONTINUA...

Rocchi Fabio Massimo

La disputa sul raki e altre storie di vendetta

Contraddistinta da uno stile sobrio ed immediato nonché da una conoscenza profonda della cultura e della società albanese odierne, La disputa sul raki e altre storie di vendetta (Besa Muci Editore) è un'interessante raccolta di racconti di Fabio M. Rocchi a cui va il merito di proporre una lettura estremamente acuta dell'Albania contemporanea, qui ritratta nei suoi molteplici aspetti. Pur avendo infatti come filo conduttore il tema della vendetta, esibito...CONTINUA...

Dandini Serena

La vasca del Führer

C'è una ragazza molto bella in una vasca da bagno che volge lo sguardo di lato, oltre l'obiettivo. Sul bordo della vasca, appoggiata alle piastrelle, una foto di Adolf Hitler, impettito e sfrontato, come al solito. Poi: il bordo di un lavandino, degli abiti buttati su uno sgabello, il busto di una statua di donna su un tavolo da toletta e per terra, su quello che doveva essere un candido tappeto da bagno, degli scarponi lerci di fango. È da qui che si parte, da questa insolita foto in bianco e nero. Una...CONTINUA...

Ólafsdóttir Auður Ava

Miss Islanda

Non avevo mai letto nulla di Auður Ava Ólafsdóttir, ma rimedierò quanto prima. Ho trovato in questa scrittrice islandese, "una delle più importanti scrittrici islandesi viventi", uno stile che è difficile rintracciare altrove. Mi sono perdutamente innamorata della sua scrittura severa, del suo stile gelido, quasi asettico. C'è qualcosa di ascetico, di glaciale e quindi di perdutamente immacolato e perfetto nello scrivere della Ólafsdóttir...CONTINUA...

Casanova Claudia

Storia di un fiore

Sarà per via della quarantena da Coronavirus, sarà per l'isolamento pressoché totale che ne è scaturito, sarà per la necessità di non appesantire i pensieri più di quanto siano già, ma in questo periodo ho bisogno di letture semplici e leggere. E "Storia di un fiore" è esattamente così: semplice e leggero. Un romanzo tenue, lieve e poco impegnativo. Una lettura che scivola via nell'arco di un paio d'ore, che non richiede sforzi mentali o emotivi di alcun tipo. Proprio ciò che personalmente, in questa fase storica, ho voglia di trovare in un libro...CONTINUA...

Polla-Mattiot Nicoletta

Singolare femminile. Perché le donne devono fare silenzio

Tacita, Penelope, la Mite, le Sirene, Difred, Maria. Attraverso i silenzi incarnati da queste sei figure femminili, Nicoletta Polla-Mattiot ci conduce attraverso un singolare e affascinante viaggio all'interno del silenzio o, meglio, del "tacere femminile". Un tacere che può avere molte forme, molte sfumature, molti significati e molte radici. Numerosi luoghi comuni, sopravvissuti attraverso proverbi e modi di dire, si tramutano facilmente in convinzioni e certezze collettive. E, fin da subito, l'autrice ci pone al cospetto di una miriade di motti, più o meno antichi...CONTINUA...

Strada Annalisa

La cacciatrice di fossili. Mary Anning si racconta

Mary Anning è una figura che si lega inscindibilmente alle origini della paleontologia e al suo incredibile sviluppo. Mary non è un'accademica, non ha mai studiato né ottenuto diplomi o lauree. Eppure è una delle figure più importanti del mondo scientifico ottocentesco inglese e una delle migliori cacciatrici di fossili del suo tempo. Allora perché di lei si sa poco o nulla? Perché il suo nome non figura quasi mai tra quelli dei luminari del tempo? La risposta è contemporaneamente semplice e avvilente: perché Mary Anning è una donna. Soprattutto Mary Anning è una donna nata e vissuta nel XIX secolo...CONTINUA...

Gissing George

Le donne di troppo

Romanzo ottocentesco in piena regola, "Le donne di troppo". Ottocentesco, autenticamente inglese e, quindi, vittoriano. Di conseguenza raffinato, borghese e meravigliosamente ridondante. Intere pagine di elegantissime elucubrazioni che permettono al lettore di inoltrarsi tra i dubbi, le percezioni e i tormenti dei numerosi personaggi che, naturalmente, popolano la storia. Gissing ha intessuto una vicenda appassionante e, per i tempi, piuttosto eccentrica e anticonvenzionale. "The Odd Women" è stato pubblicato per la prima volta nel 1893 e sicuramente in quel periodo erano ancora pochi gli autori...CONTINUA...

Notari Umberto

La donna “Tipo tre”

Ho notato subito questo libricino dall'aspetto piuttosto desueto. Una copertina evidentemente molto lontana, nei colori e nello stile, da quelle che sparano colori, immagini e titoli a caratteri cubitali dagli scaffali delle librerie. Un libricino che sembra essere stato abbandonato da qualcuno molto tempo fa e che, per puro caso, mi è capitato sotto mano. Arriva innegabilmente da un altro tempo "La donna "Tipo tre". Arriva, per l'esattezza, da un tempo in cui le donne italiane, e nemmeno tutte, iniziavano a prendere coscienza del proprio ruolo e della propria autonomia. Il libro è stato pubblicato...CONTINUA...

Romagnolo Raffaella

La masnà

Maznà: «bambino». Da prov. a. masnada «servidorame; famiglia; prole» (da lat. mediev. *mansionata, derivato di lat. mansionem «dimora»). ATTILIO LEVI, Dizionario Etimologico del dialetto piemontese, 1927. Una nota che si trova all'inizio del romanzo, il secondo della carriera per Raffaella Romagnolo. Masnà, dunque, in dialetto piemontese sta per bambino o bambina. Una creatura ingenua, innocente, incapace di scegliere e giudicare. E di "masnà" in questo libro ce ne sono almeno tre: Emma, Luciana ed Anna. Nonna, figlia e nipote. Una piccola saga di famiglia declinata al femminile che si...CONTINUA...