Categoria: Venezia

Finizio Valerio

Il morbo del terrore

Il riconoscimento del valore di un’opera letteraria a partire dai suoi referenti illustri (resi più o meno espliciti dall’autore) è innegabilmente un dovere del lettore. Se questa, però, fosse l’unica condizione di partenza, il confine tra ‘ispirazione’ e ‘plagio’ si farebbe molto sottile, giacché la «riproducibilità tecnica di un’opera d’arte» (Walter Benjamin) risulterebbe imprescindibile dal tempo presente: dal momento che tutto è già stato detto, fatto o tracciato, potrebbe apparire piuttosto arduo scremare l’unicità di un prodotto creativo dalla necessità quasi vitale di questo di impiantarsi...CONTINUA...

Bellonci Maria

Marco Polo

Il romanzo storico-biografico "Marco Polo" è figlio, per connessione e principio, di un altro importante lavoro della scrittrice romana: "Il Milione di Marco Polo scritto da Maria Bellonci". Entrambi sono stati pubblicati per la prima volta nel 1982 e, come spiega la Bellonci in appendice a questo notevole libro: "Credo che non avrei avuto mai lo stimolo a fare questo romanzo se non avessi avuto l'occasione, appassionante, di riscrivere o tradurre dal testo originale franco-italiano il Milione". Il Marco Polo de Il Milione...CONTINUA...

LIV Premio Campiello 2016: Simona Vinci, La prima verità, Einaudi

Ieri sera nella cornice del Teatro La Fenice a Venezia, con trasmissione in diretta tv presentata da Neri Marcorè e Geppi Cucciari, il premio Campiello - organizzato dalla Fondazione Il Campiello con Confindustria Veneto - ha visto la vittoria di Simona Vinci con La prima verità (Einaudi). CONTINUA...

Scarpa Tiziano

Stabat Mater

Stabat Mater dolorósa iuxta crucem lacrimósa, dum pendébat Fílius (La Madre addolorata stava in lacrime presso la Croce su cui pendeva il Figlio). E' questo l'incipit di una delle preghiere cristiane più famose dedicate alla Madre di Cristo. Una meditazione che celebra il dolore della Madre per la morte di suo Figlio risalente, con buona probabilità, al XIII secolo ed attribuita a Iacopone da Todi. Stabat Mater è anche un tema ricorrente nel mondo musicale classico e tanti sono i compositori che, nel tempo, hanno scritto il loro Stabat Mater: da Giovanni...CONTINUA...

Chiuppani Beppi

Medio Occidente

"Quel viaggio era incredibile, si disse Agata: non aveva incontrato un illuminista a Damasco!? E tanto più Faruq dimostrava la peculiarità della sua vita, tanto più lei si sentiva attratta da lui; no, Faruq non aveva niente a che fare con gli stereotipi della diversità" (pp.75); "Finalmente avrebbe potuto vivere dentro a quell'orizzonte della modernità di cui fino adesso aveva potuto solo sognare" (pp.84). Questi brani tratti da "Medio Occidente" contengono alcune parole chiave che poi il lettore ritroverà nelle pagine ambientate in veneto e che hanno fatto scrivere a Raffaello Palumbo Mosca, autore...CONTINUA...

Vanzan Marchini Nelli Elena

Venezia, luoghi di paure e voluttà

Il pregevole libro, con tanto di fotografie, di questa studiosa veneziana è un dotto e interessantissimo excursus attraverso aspetti meno noti della storia e dell’organizzazione della Repubblica di Venezia. L’impostazione è antropologica, prende avvio dalle ricorrenti paure e dai piaceri di una città nata e cresciuta direttamente sull’acqua e posta da sempre in un equilibrio delicatissimo, che gli avi hanno salvaguardato con prudenza e accortezza e con legislazioni precise, talvolta severissime...CONTINUA...

Caponetti Giorgio

Due belle sfere di vetro ambrato

"Due belle sfere di vetro ambrato" è sicuramente un romanzo piacevole. Ed è anche un romanzo molto accessibile perché si legge con una certa leggerezza e rapidità. La sensazione è che non solo il libro in sé sia divertente ma che anche il suo autore, il professor Caponetti, si sia divertito a scriverlo. La storia prevede che il lettore viaggi nel tempo: si va dall'anno 2010 agli anni che vanno dal 1457 al 1496. Il legame che unisce il presente al passato potrebbe sintetizzarsi in quelle "due belle sfere di vetro ambrato" che, secondo quanto narra la leggenda della famiglia Pàvari, conterebbero...CONTINUA...

Torossi Tevini Marina

L’Occidente e le parole

“Parole parole parole. Sempre queste fottute parole, parole di cortesia, parole di convenienza, parole opportune o opportunistiche, parole che si inchinano o che impongono. Parole che cercano di trasmettere la polpa di noi e dicono solo la buccia. E io sempre a dirle, queste parole dannate. A scuola ai ragazzi a mia madre a tutti”. CONTINUA...

Toso Fei Alberto

I segreti del Canal Grande

Sfilano i palazzi del Canalazzo – così infatti il Canal Grande viene chiamato dai veneziani e non in senso dispregiativo, è un omaggio alla sua grandezza, visto che le altre vie d’acqua si meritano solo l’appellativo di rii – sfilano come quando si passa in battello o in barca e ciascuno rivela la sua età, un aneddoto, uno o più personaggi che hanno abitato fra le sue mura. CONTINUA...